giovedì 9 aprile 2009

Aprile a scale: c'è il rendimento che scende...e quello che sale

Che Banca! dice addio al 4,1%. Banca infinita (Gruppo MPS) lancia il nuovo depositoonline. Aumenta anche il tasso di BancoPosta Click. E in futuro…

L’inizio di aprile è segnato da tre importanti novità sul fronte liquidità remunerata. La prima, riguarda BancoPosta click, il conto online proposto da Poste Italiane, che ha annunciato un aumento del tasso attivo da 0 al 2% lordo (1,46 netto), in promozione fino al 31 dicembre 09, ma solo per importi compresi tra 3.000 e 30mila euro: sull’eventuale quota eccedente, verrà infatti applicato il tasso di interesse creditore standard, ovvero 0,00%.

Anche Banca Infinita, la piattaforma online del Gruppo MPS - con una linea di prodotti dedicata ai clienti che utilizzano i canali di banca diretta, ha rinnovato l’offerta con un conto di deposito (depositoonline) che dà il 4,064% lordo (Euribor 3 mesi + 2,40%, aggiornato ogni mese). La promozione sarà valida per tutto il 2009 e si applica, in ogni caso, solo a depositi fino a 125mila euro: a partire dal primo gennaio del prossimo anno e per saldi superiori a tale somma, le giacenze verranno remunerate ad un tasso pari all’Euribor meno un spread di 0,70 punti percentuali. Allo scopo di incentivare il deposito di somme elevate, la Banca ha stabilito che l’imposta di bollo sia a suo carico per giacenze medie mensili superiori ai 10mila euro.

La terza novità è una cattiva notizia per tutti coloro che hanno aperto il conto di deposito di CheBanca!: a partire dal prossimo 8 maggio l’istituto guidato da Christian Miccoli abbasserà il tasso base portandolo dal 2,60 all’1,75%. In calo anche i rendimenti garantiti sui depositi a 3 mesi (dal 3,10 a 2,50%), 6 mesi (dal 3,50 al 3%) e un anno (il rendimento scenderà, in questo caso dal 4,1 al 3,5%). Difficile non intravedere una correlazione tra la decisione odierna e il taglio stabilito lo scorso 2 aprile dalla Banca Centrale Europea, intervento, per altro, ampiamente atteso da molti analisti. In una nota diramata a tutti i clienti, l’ad chiarisce: “L’attuale scenario economico continua a registrare una rapida e costante discesa dei tassi di mercato: da marzo 2009, la Banca Centrale Europea ha abbassato dal 2,00% all'1,25% il Tasso Ufficiale di Riferimento”, spiega Miccoli, “un indicatore importante per definire le condizioni che una banca può applicare ai suoi clienti”, ricordando come “Anche il rendimento dei BOT a 12 mesi abbia evidenziato una decisa riduzione: dal 4,03% del maggio 2008 all'attuale 1,31%”. In ogni caso l’amministratore delegato rassicura tutti i clienti precisando che “le operazioni a 3,6,12 mesi già effettuate mantengono le condizioni economiche in vigore al momento del vincolo”.

I ben informati dicono che anche Banca Ifis, nelle prossime settimane, interverrà sui tassi del suo Rendimax (oggi al 4%), correggendoli al ribasso. Il trend è per altro destinato a proseguire anche nei prossimi mesi. Gli analisti della Bnp Paribas prevedono che il tasso di sconto non scenderà sotto l’1%, ma c’è anche chi si è spinto oltre, ipotizzando, come fanno Citigroup e Goldman Sachs un tasso di sconto allo 0,5% tra la metà e il terzo quadrimestre dell’anno.

1 commento:

  1. grazie per le tue analisi. sarà interessante osservare, con il tasso di riferimento all'1% (in prospettiva), quali saranno i riflessi sui mutui ed i finanziamenti all'impresa! ciao, carletto

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