mercoledì 6 maggio 2009

Conti e depositi, rendimenti ancora giù. La Bce verso un probabile taglio

Come anticipato nel mio post del 9 aprile (leggi), Banca IFIS ha modificato le condizioni del suo conto di deposito, Rendimax, portando la remunerazione base dal 4 a 3% (lordo). A partire da lunedì 4 maggio, è possibile, tuttavia, ottenere rendimenti più elevati – dal 3,15 al 3,75% - vincolando il deposito per un periodo di 1, 2, 3, 6, 9 mesi o un anno. Ma attenzione: per accedere a queste condizioni di tasso è necessario vincolare una somma minima di 5.000 euro.

Come nel caso di CheBanca!, gli interessi vengono pagati in anticipo, direttamente sul conto Rendimax “libero”. Ma, diversamente dal conto della banca guidata da Christian Miccoli, non è possibile “sciogliere” il vincolo di deposito prima del termine stabilito (la soluzione adottata da CheBanca! è nota: per il periodo che precede il disinvestimento, sulla somma depositata viene riconosciuto il tasso base, e la differenza rispetto agli interessi maggiorati a cui il cliente avrebbe avuto diritto mantenendo il deposito per il periodo prestabilito, e che sono stati anticipati all’inizio dell’operazione, gli viene addebitata sul conto).

A proposito di CheBanca!. Da domani 7 maggio, sulle nuove operazioni di deposito vincolato per un anno, verrà riconosciuto un rendimento del 3,50% (fino ad oggi, era il 4,10%). In calo anche la remunerazione delle giacenze vincolate a tre mesi (dal 3,10 al 1,50% ), sei mesi (dal 3,50 al 3% ) e il tasso base (che scende di quasi un punto percentuale, passando dal 2,60 ad un più modesto 1,75%). In ogni caso, le nuove condizioni varranno solo fino al 31 maggio. A partire da giugno, dunque, i clienti potrebbero fronteggiare altri tagli sul rendimento, condizionati, com’è ovvio, anche dalle decisioni della Banca Centrale Europea.

Domani, infatti, si riunisce il consiglio direttivo della Bce. Molti analisti scommettono su un nuovo taglio dei tassi di riferimento, che potrebbero raggiungere la fatidica soglia dell’1%. Intanto l’Euribor a 3 mesi è sceso all’1,33%, mentre il tasso di prestito interbancario ad un mese è a quota 0,90.

Del resto, anche i principali conti correnti delle banche online risentiranno di un eventuale intervento correttivo sui tassi. La maggior parte dei conti online, infatti, prevede una remunerazione delle giacenze indicizzata al tasso Bce o all’Euribor (guarda il video). In alcuni casi l’adeguamento è immediato (per esempio IWbank); in altri, no (Webank, Websella, Fineco ecc.), ma comunque simmetrico rispetto all’andamento del parametro a cui la remunerazione è indicizzata.

Neppure il deposito di Ing Direct fa eccezione al calo generalizzato dei tassi attivi. Il rendimento, già sceso il 22 aprile scorso dal 3 al 2,5% è diminuito ancora, assestandosi al 2%.

Restano le promozioni: Ing Direct, Websella e Carige (Contoconto) mantengono, rispettivamente, il 4,25%, il 4,5% e 4,5% per i primi sei mesi. Per i conti sottoscritti fino al 31 maggio, Barclays offre il 6% per un anno (ma attenzione, solo per giacenze fino a 10mila euro: oltre la soglia dei 10mila e a partire dall’13°mese, il tasso viene indicizzato all’Euribor 1 mese meno 0,5%). Sedicibanca (Gruppo Delta) dà il 4% per tutto il 2009, mentre Allianz garantisce il 3,01% lordo, ma soltanto fino al 30 giugno. Poi, si vedrà...

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