venerdì 23 ottobre 2009

A caccia di qualità

Dal Mondo del 16/10/09, pag. 34/5

Obbligazioni cercansi disperatamente. Dopo il pesante crollo fatto registrare dalle quotazioni dei corporate bond all' indomani del crack Lehman, il 2009 è stato l' anno della rivalsa, con ottime performance e grande soddisfazione per gli obbligazionisti: da inizio anno, il Merrill Lynch Emu corporate index ha reso il 12,28%; l' indice Fideuram obbligazionario euro Corporate invest. grade ha guadagnato, nello stesso arco di tempo, il 9,38%. I fatti che hanno alimentato lo sprint delle quotazioni sono noti: mentre le banche centrali inondavano di liquidità i mercati per ridare fiato all' economia, il rendimento dei bond governativi precipitava, incoraggiando gli investitori a cercare titoli più redditizi.

E la forte domanda ha spinto in alto i prezzi. Al punto che, secondo alcuni operatori, oggi l' ingresso nel mercato obbligazionario potrebbe risultare perfino tardivo: «Fino a pochi mesi fa si poteva acquistare abbondantemente sotto la pari, cioè a un prezzo più basso rispetto al valore nominale rimborsato a scadenza: oggi si compra a 102, 103, 104... i margini di guadagno sono calati sensibilmente», segnala Lorenzo Carlino, senior advisor di Free&Partners.

Ma non tutto è perduto. «Sebbene, attualmente, gli spread di rendimento tra corporate e governativi si siano notevolmente ridotti», premette Saverio Scelzo, presidente e ad di Copernico Sim, «è possibile trovare ancora buone opportunità nel mercato delle emissioni societarie di qualità». Leggere: Investment grade. Ovvero titoli di aziende solide, a cui le agenzie di rating attribuiscono una valutazione uguale e o superiore a BBB- (S&P) o Baa3 (Moody' s). Anche se, va ricordato, i rating non sono una garanzia assoluta. «Prendiamo il titolo Barclays con scadenza settembre 2011 e cedola 3% [...] Leggi

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