venerdì 30 aprile 2010

Carta vince, carta perde nei tassi d' usura

Dal Mondo del 23/04/10, pag. 22/3

Sono tre (American Express, Diners e Fiditalia) le società finite nel mirino di Bankitalia e costrette a bloccare l' emissione di nuove carte di credito per le irregolarità emerse in materia di antiriciclaggio. Solo in un caso (Amex), Palazzo Koch ha riscontrato anche una violazione delle norme antiusura, in relazione al calcolo degli interessi sulle carte revolving. Ma il terremoto innescato dall' indagine della procura di Trani sembra avere il proprio epicentro proprio nel sistema delle carte a rimborso rateale e potrebbe dare vita a nuove scosse di assestamento: «I nostri ispettori stanno effettuando controlli su altri operatori, con l' obiettivo di garantire il rispetto della normativa», fanno sapere da Via Nazionale.

Intanto, mentre le associazioni dei consumatori annunciano una class action a tutela delle vittime di tassi usurari e sollecitano l' istituto guidato da Mario Draghi a intensificare i controlli, il Mondo ha effettuato un' indagine sui tassi applicati dalle carte revolving in Italia. Risultato: per una linea di credito di 2 mila euro, rimborsabile in 18 rate mensili, il tasso annuo effettivo (taeg) applicato dal campione preso in esame è, in media, del 16,55%: più basso rispetto alle soglie di usura, fissate da Bankitalia, per questa tipologia di finanziamento e nel trimestre in corso, al 26,05% (su importi inferiori ai 5 mila euro). Qual è, dunque, il meccanismo che può portare al superamento dei tassi di usura nel caso delle carte rateali?

«L' applicazione di tassi usurari può verificarsi a fronte di ritardi nei pagamenti: in questo caso, infatti, scattano gli interessi di mora», spiega Gianpaolo Luzzi dello Studio Luzzi & Associati, inventore della prima debt agency italiana (Liberi dai debiti). «Non solo: poi, si aggiungono le penali richieste a titolo di rimborso per le procedure di recupero crediti, che aumentano in funzione del numero di rate non corrisposte, fino a sforare, nella peggiore delle ipotesi, il 20-25% del debito maturato, tra rate insolute e interessi di mora». Secondo quanto emerge dall' ultimo Osservatorio sulle carte di credito (Assofin, Crif Decision solutions, Gfk Eurisko), il tasso di sofferenza delle carte revolving è salito dal 5,8% del maggio 2008 al 6,4% del 2009, contro il 2,6% delle carte a saldo tradizionali.

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