venerdì 11 giugno 2010

Nuove leggi nella Borsa

Dal Mondo del 4/06/10 pag. 27/9

Ha fatto clamore la notizia che i ministri delle finanze europei vogliono imporre una stretta agli hedge fund ( vedere articolo a pagina 29 ). Ma nel mirino dell' Ecofin sono finiti anche fondi specializzati sulle materie prime, fondi immobiliari e, più in generale, quelli non disciplinati dalla Ucits, cioè la direttiva europea che regola fondi comuni e sicav. Tutti dovranno osservare i medesimi vincoli prudenziali e oneri informativi, ma con effetti che potrebbero essere differenti rispetto al caso degli hedge.

Secondo gli esperti, l' impatto delle nuove regole sul mercato dei fondi immobiliari sarà, per esempio, molto modesto: «La normativa italiana prevede già regole severe. La direttiva non introdurrà oneri aggiuntivi rispetto a quelli vigenti», chiarisce Michele Cibrario , ad di Bnp Paribas Reim Sgr, secondo cui un' equiparazione delle norme a livello europeo potrebbe addirittura tradursi in un vantaggio per i fondi italiani, già sottoposti a regole più stringenti rispetto ai competitors. «Se anche gli altri fondi verranno regolamentati è solo un bene», ribadisce Mario Breglia , presidente di Scenari immobiliari, «di tutto abbiamo bisogno tranne che di investimenti opachi, anche nel mercato immobiliare».

In ogni caso, gli operatori escludono che un irrigidimento delle norme possa avere ripercussioni in termini di riduzione dell' offerta o aumento dei costi a carico dell' investitore finale. «I gestori faranno di tutto per continuare a presidiare il mercato europeo. Non credo che ci saranno conseguenze», conclude Zeno d' Acquarone , presidente dell' Associazione delle Sim di consulenza. Quanto ai fondi specializzati sulle materie prime, la questione appare più complicata.

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