giovedì 30 settembre 2010

L'oro dell'orto in Portafoglio

Dal Mondo del 24/09/10, pag.34/5

C' è più ricchezza in un chicco di caffè o in un lingotto d' oro? L' insolita domanda è quella che più di un investitore si è probabilmente posto confrontando le performance delle due commodity da inizio anno: in otto mesi e mezzo, il metallo giallo ha reso quasi 11 punti percentuali (da 1.122 a 1.244 dollari l' oncia), appena un terzo di quanto ha guadagnato il caffè (+33%), oggi sopra quota 193 dollari per libbra. «Tra le materie prime, è quella che ha realizzato i maggiori rialzi da inizio anno», conferma Massimo Siano, direttore di Etf Securities per l' Italia.

Che poi segnala: «Ma gli investitori stanno puntando anche sullo zucchero». E non a caso. Negli ultimi quattro mesi, ha messo a segno un vero e proprio rally, passando dai 13,6 dollari per libbra di inizio maggio ai 22,8 dollari di oggi: +65,6%. «La domanda di zucchero resterà sostenuta fino a fine anno, ma siamo ai massimi e non mi sentirei di escludere una correzione», avverte, però, Lucia Lorenzoni, analista dell' area Research di Banca Mps. Se le quotazioni del caffè e dello zucchero salgono è, soprattutto, per le cattive notizie in arrivo sul fronte dei raccolti.

«L' India era uno dei maggiori esportatori di zucchero. Quando i produttori hanno deciso di dedicarsi ad altri tipi di coltivazione, più remunerativi, il Paese ha iniziato a importare e i prezzi sono saliti rapidamente«, ricorda Gertjan van der Geer, gestore del fondo Pictet Agriculture. «L' aumento delle quotazioni ha spinto i coltivatori a piantare nuove canne da zucchero ma, a causa di un peggioramento nelle previsioni sui raccolti, la quantità prodotta è inferiore alle attese: il che rappresenta una buona notizia per il prezzo dello zucchero». Per lo meno, nell' ottica degli investitori. Leggi

sabato 25 settembre 2010

Quanto costa affittare casa

Da Milano Finanza del 18/09/10, pag. 70

Per l'affitto di un bilocale a Milano, in zona Porta Romana - 70 metri quadrati circa, canone mensile di 900 euro più spese - le agenzie immobiliari chiedono una provvigione che oscilla tra i 900 e i 1.620 euro. Più il 20% di Iva. Ma se si considera il solo costo della mediazione, [...] Leggi

venerdì 17 settembre 2010

Anti-volatilità, scelte a rischio

Dal Mondo del 10/09/2010 pag.32/3

Guadagnare con i futuri rialzi dei mercati, senza però rischiare di perdere, oggi, i propri risparmi? È il sogno, nemmeno tanto segreto, di ogni investitore. A cui l' industria del risparmio gestito risponde con i fondi a capitale protetto o garantito. Prodotti che non sempre, però, sono stati capaci di mantenere le promesse. Ma che, in ogni caso, vengono preferiti in momenti di profonda incertezza. Come quello attuale.

Se è infatti vero che tre indizi fanno una prova, gli ultimi dati diffusi su occupazione, mercato immobiliare e prodotto interno lordo negli Usa non sembrano lasciare margini di ottimismo. E l' ipotesi che l' economia Usa possa precipitare in una nuova fase recessiva, giudicata molto improbabile fino a pochi mesi fa, oggi è accreditata da un numero crescente di analisti. «Io, però, non credo che uno scenario a doppia V sia probabile», ribatte Massimo Fuggetta, partner fondatore e responsabile investimenti di Horatius sim. «Se la crescita americana dovesse rallentare mantenendosi in territorio positivo, le Borse potrebbero mettere a segno un rimbalzo».

Ma come funzionano i fondi a capitale protetto e garantito? Si tratta di strumenti finanziari la cui performance dipende dall' andamento di uno o più indici sottostanti, con la promessa di proteggere il capitale investito a una scadenza predefinita. Le formule utilizzate sono assai differenti: se, infatti, i garantiti prevedono una copertura assicurativa da parte di un soggetto terzo, nei fondi a capitale protetto la tutela viene realizzata incorporando nel prodotto un derivato (opzione) o, più semplicemente, attraverso una gestione finalizzata a contenere le perdite. Con risultati che, tuttavia, si sono rivelati non di rado deludenti:

sabato 11 settembre 2010

in gioco con le valute

Da Milano Finanza del 04/09/10, pag.25

Se qualcuno sperava che la pausa agostana potesse riportare il sereno sui mercati finanziari, al ritorno delle vacanze si è dovuto ricredere: il quadro generale resta cupo, con i dati Usa sull'occupazione e sul mercato immobiliare puntati inequivocabilmente verso un peggioramento dello [...] Leggi