venerdì 17 settembre 2010

Anti-volatilità, scelte a rischio

Dal Mondo del 10/09/2010 pag.32/3

Guadagnare con i futuri rialzi dei mercati, senza però rischiare di perdere, oggi, i propri risparmi? È il sogno, nemmeno tanto segreto, di ogni investitore. A cui l' industria del risparmio gestito risponde con i fondi a capitale protetto o garantito. Prodotti che non sempre, però, sono stati capaci di mantenere le promesse. Ma che, in ogni caso, vengono preferiti in momenti di profonda incertezza. Come quello attuale.

Se è infatti vero che tre indizi fanno una prova, gli ultimi dati diffusi su occupazione, mercato immobiliare e prodotto interno lordo negli Usa non sembrano lasciare margini di ottimismo. E l' ipotesi che l' economia Usa possa precipitare in una nuova fase recessiva, giudicata molto improbabile fino a pochi mesi fa, oggi è accreditata da un numero crescente di analisti. «Io, però, non credo che uno scenario a doppia V sia probabile», ribatte Massimo Fuggetta, partner fondatore e responsabile investimenti di Horatius sim. «Se la crescita americana dovesse rallentare mantenendosi in territorio positivo, le Borse potrebbero mettere a segno un rimbalzo».

Ma come funzionano i fondi a capitale protetto e garantito? Si tratta di strumenti finanziari la cui performance dipende dall' andamento di uno o più indici sottostanti, con la promessa di proteggere il capitale investito a una scadenza predefinita. Le formule utilizzate sono assai differenti: se, infatti, i garantiti prevedono una copertura assicurativa da parte di un soggetto terzo, nei fondi a capitale protetto la tutela viene realizzata incorporando nel prodotto un derivato (opzione) o, più semplicemente, attraverso una gestione finalizzata a contenere le perdite. Con risultati che, tuttavia, si sono rivelati non di rado deludenti:

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