lunedì 29 novembre 2010

Buone azioni di lunga vita

Da il Mondo del 12/11/2010, pag.38/41 - Cover Story

Sulla Terra saremo sempre più numerosi. E, certamente, con molti anni in più. Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, nel 2050 la popolazione globale avrà superato la soglia di 9,1 miliardi di individui: rispetto a oggi, 2,2 miliardi di persone in più chiederanno di essere sfamate, istruite o curate. Consumeremo più cibo, automobili e servizi di ogni genere. Soprattutto legati alla cura della salute. Perché, nell' arco dei prossimi 40 anni, il numero degli ultrasessantenni è destinato a triplicare.

Ma se è vero che questi cambiamenti sono prevedibili, almeno per grandi numeri, più complicato è capire come possano tradursi in scelte d' investimento vincenti: quali società e settori industriali sapranno trarre vantaggio dalla crescita e dall' invecchiamento della popolazione globale? E come possono i risparmiatori concedersi il lusso di lasciare in sospeso ogni interrogativo sul rallentamento della crescita economica, ignorare l' esito della guerra tra le valute o i rischi legati alla bolla immobiliare cinese, guardando a un orizzonte di lunghissimo termine e cavalcando il megatrend demografico?

Il Mondo lo ha chiesto agli esperti di sette case d' investimento, per scoprire quanto vale una scommessa sulla crescita e l' invecchiamento della popolazione e, soprattutto, su quali temi puntare: dai servizi per la cura degli anziani all' agribusiness, dai consumi nei mercati emergenti fino alle infrastrutture. Leggi

sabato 13 novembre 2010

Alt ai bond, sì all'Asia

Da Milano Finanza del 6/11/10, pag.41

Sui bond c'è una bolla che ricorda, per alcuni versi, quella scoppiata all'inizio del decennio sulle dot.com. Le situazione della Cina nel real estate non è allarmante come qualcuno crede. E la Germania è in grande forma. Ma per sostenere la ripresa, l'Europa dovrebbe poter [...] Leggi

venerdì 5 novembre 2010

Liquidi con le polizze ma solo per Paperoni

Dal Mondo del 29/10/10, pag.46

Non è vero che la liquidità rende poco. Anche nell' era dei tassi ai minimi, inchiodati all' 1% da quasi 18 mesi, si può guadagnare fino al 3% netto. «Come nel caso delle polizze vita a gestione separata che hanno offerto, nel 2009 come negli anni precedenti, rendimenti superiori al 4% lordo, non hanno commissioni di ingresso e prevedono fee di gestione annue dello 0,6-0,8%. Ma attenzione», avverte Giuseppe Romano, capo ufficio studi di Consultique, «queste condizioni sono accessibili solo a clienti che dispongono di grandi patrimoni, da 500 mila euro in su. Per lo stesso identico servizio, un piccolo risparmiatore si trova a pagare caricamenti iniziali fino al 7-8%». Risultato: se un conto di deposito ad alta remunerazione offre al massimo il 2% netto per somme vincolate a 12 mesi, con la polizza vita un cliente affluent può guadagnare il 50% in più.

«Non a caso, negli ultimi 18-24 mesi abbiamo registrato un interesse crescente da parte degli investitori per questa soluzione», osserva Marco Caldana, ad del broker assicurativo Farad international. Ma fino a che punto le polizze possono essere assimilate a uno strumento per la gestione della liquidità? «Per i primi 12 mesi non è possibile, in genere, liquidare l' investimento», ricorda Romano. Poi, si paga una penale che oscilla tra lo 0,5% e l' 1%, ma va diminuendo fino ad azzerarsi nell' arco di cinque anni. [...] Leggi