venerdì 22 ottobre 2010

Convivere (e guadagnare) con i default

Dal Mondo del 15/10/10, pag. 38/9

L' ultimo segnale negativo è arrivato il 5 ottobre, quando Moody' s ha posto il rating dell' Irlanda sotto osservazione, in vista di un possibile declassamento. Pochi giorni prima, per mano della stessa agenzia, anche le valutazioni sul debito di Madrid subivano un downgrade, da AAA ad AA1. E mentre i numeri del salvataggio di Dublino per la Anglo Irish Bank prendevano forma (deficit pubblico al 32% sul pil nel 2010) e all' Ecofin scattava lo stato di allerta per un possibile effetto contagio sul settore bancario, il rendimento dei titoli irlandesi a dieci anni saliva al 6,60%. Quanto basta per sollecitare gli investitori a chiedersi se non valga la pena prendere una piccola scommessa sui titoli governativi dei Paesi a rischio default.

La questione, del resto, non è nuova: i primi recenti tremori sul fronte del debito sovrano risalgono, ormai, a quasi un anno fa, quando l' emirato del Dubai e le sue isole artificiali tremarono di fronte alla richiesta di congelamento del debito da parte della controllata Dubai World. Era il 26 novembre del 2009 e, di lì a poco, sarebbero esplosi, in sequenza, nuovi focolai di tensione ad Atene, Lisbona, Madrid, Dublino, Budapest. Provocando un effetto a catena che neppure l' intervento tardivo ma determinante dell' Europa sembra aver disinnescato. Ma la domanda resta: all' ombra del rischio fallimento, si celano delle opportunità per gli investitori? Quali emissioni e scadenze sono da prediligere? [...] Leggi