sabato 11 dicembre 2010

Rispunta il tasso misto

Da Milano Finanza del 4/12/10, pag.55

Meglio un mutuo a tasso variabile classico o uno che ti permette di ripensarci e passare al fisso, e magari anche di modificarne le condizioni? E quanto costa cambiare idea? Milano Finanza ha messo a confronto le varie categorie di prodotto scoprendo, a sorpresa, la soluzione più flessibile [...] Leggi

La guerra degli spread

Dal Mondo del 3/12/2010, pag. 73-4

É presto per parlare di una ripresa del settore creditizio, ancora convalescente dopo due anni di elettocardiogramma piatto. Ma alcuni dati sembrano indicare che le condizioni del mercato sono in miglioramento. Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Assofin (Associazione del credito al consumo e immobiliare), nei primi 9 mesi del 2010 le erogazioni cumulative di mutui sono cresciute del 14% rispetto allo stesso periodo del 2009. I numeri appena pubblicati da Bankitalia confermano il trend positivo, segnalando un incremento dei volumi pari al 21,8% nel primo semestre dell'anno. [...] Leggi

La certezza del rimborso

Dal Mondo del 3/12/2010, pag.78

Poco più di 390 euro. Questa la cifra che un trentenne non fumatore deve pagare, nell'arco di sette anni (premio di 52,96 euro per sette anni più 20 euro di spese iniziali di emissione polizza) per assicurare un capitale di 100mila euro per 10 anni contro il rischio di premorienza. [...]

Chi cambia passa al fisso

Dal Mondo del 3/12/2010, pag.78

Meno finanziamenti per l'acquisto della prima casa, più operazioni di surroga e mutui di sostituzione: il biennio 2008/2009 ha visto crescere enormemente i “mutui di seconda mano” che, nel secondo semestre dello scorso anno, sono arrivati a rappresentare il 45% dell'erogato secondo l'Osservatorio del broker MutuiOnline. Nel corso del 2010, tuttavia, i mutui di surroga e sostituzione hanno iniziato a perdere progressivamente peso, pur mantenendo una quota significativa dei volumi erogati, prossima al 34% (di cui circa l'80% riconducibile alla portabilità) [...]

Regolamento azzoppato

Dal Mondo del 3/12/2010, pag.76

“Risolvere alla radice il conflitto d’interessi di soggetti che, come le banche e gli altri intermediari finanziari, per proteggere il credito erogato, agiscono nella veste di beneficiari delle coperture assicurative e, nel contempo, assumono il ruolo di intermediari arrivando a percepire rilevanti provvigioni, in media pari al 50% ma, in qualche caso, anche superiori all’80% del premio”. Così l'Isvap, in una nota diramata lo scorso 26 maggio, chiariva uno degli obiettivi prioritari del Regolamento n°35 in materia di obblighi informativi nei prodotti assicurativi. Ma pochi giorni prima della sua entrata in vigore [...] Leggi