venerdì 30 dicembre 2011

La crisi del debito può contagiare ancora. Vale la pena guardare a Treasury e Gilt

Dal Mondo del 23 dicembre 2011, n°48, pag. 34

Fumata nera. L'intesa su una maggiore disciplina di bilancio raggiunta dai "27 meno 1" al vertice europeo dell'8 e 9 dicembre non ha spento i focolai di tensione sul fronte dei debiti sovrani. È mancata l'unanimità, ma, soprattutto, ciò che avrebbe consentito, verosimilmente, una stabilizzazione dei mercati: “Un supporto incondizionato alle quotazioni dei titoli governativi, ad esempio attraverso la fissazione di “tetti” sui rendimenti”, suggerisce Simone Pecoretti, responsabile delle gestioni obbligazionarie governative di Fideuram Am Ireland. “Oppure, l'impegno da parte della Germania a lavorare, in prospettiva, per una piena integrazione fiscale ed una contestuale emissione degli Eurobond. Il mercato del debito sovrano resta fragile e non si possono escludere né ulteriori pressioni al rialzo nei rendimenti dei titoli italiani, spagnoli, francesi, belgi e austriaci, né l’estensione del “contagio”, nel 2012, a Olanda, Germania e Finlandia”. [...]

Primo semestre a stelle e strisce, Poi spazio alle banche europee

Dal Mondo del 23 dicembre 2011, n°48, pag.35

Un anno spaccato in due. Con una stabile situazione di incertezza nel primo semestre, per gli strascichi della crisi debitoria. E una contrazione degli spread nella seconda metà dell'anno, quando l'investimento nel reddito fisso darà maggiori soddisfazioni. Così Andrea Zuccheri, gestore del fondo Corporate di Sella Gestioni, immagina il 2012 per le obbligazioni societarie. “Il prossimo anno, un paniere globale di corporate bond investment grade potrebbe rendere il 4% circa”.

Domanda: Conviene puntare sulle obbligazioni a stelle e strisce, piuttosto che europee?
Risposta: Le obbligazioni americane sono da preferire nel primo semestre, a causa del protrarsi delle tensioni sui debiti sovrani. Nella seconda metà dell'anno, invece, risulteranno più convenienti quelle europee: secondo le nostre stime, potrebbero offrire un rendimento più elevato, tra il 4 e il 5%. [...]

I Bot battono tutti nella gestione del cash, anche gli allettanti conti di deposito

Dal Mondo del 23 dicembre 2011, n°48, pag. 36

Liquidi e tranquilli. Al riparo dalla recessione, dai sobbalzi dello spread e da certe improvvide dichiarazioni di Frau Merkel e colleghi. In attesa che il nuovo anno porti una svolta nella crisi del debito, molti investitori scelgono di stare lontani dai mercati, parcheggiando una quota significativa dei risparmi nella liquidità. Ma quali strumenti privilegiare tra Bot e conti di deposito e che rischi si corrono? “Aggiungerei le obbligazioni bancarie con durate brevi ed una premessa”, incalza Giuseppe Romano, direttore Ufficio Studi della società di consulenza indipendente Consultique. “Oggi, questi strumenti presentano una correlazione sistemica: che si tratti di bot, depositi o bond bancari, il risparmiatore si espone, in definitiva, allo stesso “rischio Italia””.

Da un lato, ricorda Romano, i conti di deposito sono garantiti fino a 100mila euro, per depositante ed istituto di credito, dal fondo interbancario di tutela dei depositi. Cioè da un impegno formale del sistema bancario. Dall'altro, fino al 30 giungo 2012, le obbligazioni bancarie di nuova emissione, con scadenza tra 3 mesi e cinque anni, possono essere garantite dallo Stato, per effetto delle novità introdotte dal decreto salva-Italia. “In ogni caso, l'impegno dello Stato a sostegno degli istituti di credito è implicito: se un grande banca si trovasse in difficoltà, il governo dovrebbe intervenire, per evitare che tutto il sistema collassi”. [...]

martedì 27 dicembre 2011

Tra bilocale e agriturismo

Da Milano Finanza del 24 dicembre 2012, pag. 43-45

Borse sovraeccitate. Debiti sovrani ancora in bilico. Crescita in caduta libera, sottozero. Mai come ora gli investitori sono alla ricerca di un bene rifugio. E se persino i lingotti d'oro mostrano segni di cedimento, chi vuole stare al riparo dalla tempesta, torna a guardare al mattone. A [...] Leggi

Un tesoro di fondo

Da Milano Finanza del 24 dicembre 2012, pag. 27-9

Quando persino il metallo giallo perde un quinto del suo valore in poco più di tre mesi, qualcuno, inevitabilmente, comincia a chiedersi se il porto considerato più sicuro sia davvero al riparo dalla tempesta. Gli esperti attribuiscono il recente tracollo dell'oro a diversi fattori: [...] Leggi

Etruria, pac prezioso

Da Milano Finanza del 24 dicembre 2011, pag.29

Accumulare once d'oro come fossero quote di fondi o Etf. È l'idea appena lanciata da Banca Etruria con il Pac in oro: un programma d'investimento rateale che, a partire dal 1° gennaio, consentirà agli investitori retail di accantonare once di oro finanziario, versando importi [...] Leggi

Il portafoglio evergreen che cambia con il Pil

Da Milano Finanza del 24 dicembre 2011, pag. 31

Esiste un portafoglio ideale per ogni fase del ciclo economico. «Sulla base di un'analisi delle performance storiche, sappiamo, per esempio, che durante una recessione si devono privilegiare azioni dei settori approvvigionamento e beni di privi necessità, obbligazioni societarie o [...] Leggi

venerdì 23 dicembre 2011

Opzioni esotiche

Dal Mondo del 16 dicembre 2011, n°47, pag 45

l'Europa non è ancora fuori pericolo e gli esperti non escludono né l'ipotesi di nuove ondate di tensione sui debiti sovrani dei Paesi periferici, né quella di un aumento dei rendimenti su alcuni "porti" sicuri, Bund tedeschi in primis. Del resto, per le economie sviluppate, il rapporto debito-Pil rimane su livelli di allerta, in media attorno al 103% e pare destinato ad appesantirsi ulteriormente, secondo stime del Fondo Monetario Internazionale, fino a quota 108% nel prossimo triennio. Meglio diversificare, dicono gli esperti. Magari guardando al debito dei Paesi emergenti che vale, complessivamente, solo il 36% dei rispettivi Pil, con un trend in discesa e dinamiche di espansione economia ben diverse. “Ma attenzione”, avverte Luca Vercelli, gestore obbligazionario di Anima Sgr: “I bond emergenti in valute locali sono esposti alla forte oscillazione dei cambi”. Soprattutto in fasi di notevole incertezza e fughe improvvise da tutte le asset class considerate più rischiose, a cominciare da quelle esotiche. [...]

lunedì 19 dicembre 2011

Combinazione ideale

Da Milano Finanza del 17 dicembre 2011, pag. 35

Alla fine, il giro di boa è arrivato. Anche per la Cina. A novembre, l'inflazione è calata drasticamente fino al 4,2%, il livello più basso da 14 mesi a questa parte. Anche la produzione industriale mostra segni di indebolimento, con un tasso di crescita del 12,4%, il [...] Leggi

Di manica larga

Da Milano Finanza del 17 dicembre 2011, pag 33

È durata poco la tregua sul fronte dello spread. Nella seconda metà di novembre, il differenziale di rendimento tra il decennale tedesco e i corrispettivi titoli italiani, spagnoli, francesi e belgi si era sgonfiato, riportando i Btp a 10 anni, dopo l'approvazione della [...] Leggi

venerdì 16 dicembre 2011

Incertezza dividendi

Dal Mondo del 9 dicembre 2011, N°46, pag. 34-5

Pollice in su, pollice verso. Con alcuni mesi di anticipo rispetto all'apertura ufficiale della Campagna Dividendi di primavera, a Piazza Affari è già iniziato il toto-cedole: verranno confermati i coupon dell'anno in corso? Oppure la crisi di liquidità e l'imminente ingresso dell'Italia in recessione finiranno per compromettere lo stacco del dividendo nel 2012? “Storicamente, le quotate italiane hanno avuto una politica di dividendi molto generosa, anche durante periodi congiunturali poco favorevoli”, ricorda Ludovico Marini, responsabile investimenti azionari di Banca Leonardo. Ai valori attuali, il rendimento medio offerto dai dividendi dei principali 40 titoli di Piazza Affari, è del 4,6%, con punte superiori al 10%. Ma lo scenario potrebbe cambiare rapidamente, per effetto combinato di un calo dei consumi e di una crescita esponenziale del costo del denaro per le aziende. Risultato: alcune società quotate alla Borsa di Milano deluderanno le aspettative degli azionisti.

A cominciare da Finmeccanica: nel mezzo della bufera che ha travolto l'ex-presidente Guarguaglini, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti Enav, ha cancellato il dividendo, interrompendo una politica cedolare rimasta stabile, con l'assegnazione di 0,41 centesimi per azione, negli ultimi quattro anni. Cattive notizie anche per Unicredit: “Nessun dividendo per l'esercizio 2011”, ha dichiarato, a metà novembre, l'ad di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, promettendo che la cedola tornerà nel 2013 e sarà confermata nel successivo biennio. Secondo gli esperti interpellati dal Mondo, del resto, nessuna tra le maggiori banche quotate a Piazza Affari staccherà la cedola sull'esercizio 2011. Ad eccezione, forse, di Intesa Sanpaolo, che [...]

lunedì 12 dicembre 2011

Roulette russa in zona euro e il rebus Parigi

Dal Mondo del 2 dicembre 2011, n°45, pag. 40-1

La crisi del debito assomiglia sempre di più ad una roulette russa: la pistola passa di mano, ma non si può sapere a chi toccherà il prossimo proiettile. Dopo Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia, ora potrebbe essere il turno della Francia. Poi, sarà la volta di Belgio e Austria. In un pericoloso gioco al massacro che, secondo molti osservatori, solo un pieno mandato alla Banca Centrale Europea come prestatore di ultima istanza, nel quadro di un accordo omnicomprensivo sull'Europa in materia di integrazione fiscale e competitività, potrebbe, verosimilmente, arrestare.

Intanto, nella speranza che il Consiglio Europeo del 9 dicembre faccia qualche progresso verso il contenimento del contagio, le ultime asta del Tesoro Italiano hanno fatto scattare un altro segnale di allarme, l'ennesimo, sulla capacità dell'Italia di rifinanziarsi a costi sostenibili. Ma anche altri Paesi cominciano a tremare. E i risparmiatori si interrogano su come muovere i propri portafogli obbligazionari. [...]

mercoledì 7 dicembre 2011

Meglio iniziare da piccoli a pensare da formichine

Dal Mondo - Le guide al risparmio del 1 dicembre 2011, n°1, pag. 30-33

A piccoli passi. Accantonando gli avanzi della paghetta settimanale o la “mancia” del nonno. Fino ad accumulare un gruzzoletto che potrà tornare utile dopo la maggiore età. Per finanziare le tasse universitarie o, magari, una vacanza-studio all'estero. Ma quali prodotti privilegiare, evitando quelli finanziari complessi o troppo costosi? Le possibilità offerte dall'industria del risparmio sono numerose. Non tutte, però, ugualmente adatte allo scopo. “Due elementi devono essere considerati”, premette Marcello Ferrara, analista della società di consulenza indipendente Consultique. “Il primo: a chi si vuole intestare il prodotto di risparmio? Il secondo: qual è l'entità delle somme da destinare al minore?”. Dalla risposta a questi due interrogativi deriva la scelta della forma di investimento più appropriata”. [...]

Luce, gas e telefonini. Quando tradire conviene

Dal Mondo - Le guide al risparmio del 1 dicembre 2011, n°1, pag. 58-61

Non è vero che le tariffe sono tutte uguali. Corollario: tutti possono tagliare il costo delle bollette. E questo vale per telefonia fissa e mobile, adsl, pay tv, energia elettrica e gas. “Complessivamente, si possono risparmiare, in media, tra i 600 e gli 800 euro l'anno. Con punte, in alcuni casi, di quasi 1.000 euro”, dichiara Daniele Viganò, fondatore e presidente di MyBestOption.it, uno dei portali leader nella comparazione online delle tariffe nel settore utilities. Con l'aiuto di Supermoney.eu, l' altro sito di riferimento per il confronto dei servizi di telefonia e fornitura dell'energia (ma anche prodotti bancari e assicurativi), che dichiara 300mila visitatori ogni mese, il Mondo ha messo in evidenza le migliori offerte in quattro differenti mercati: telefonia fissa e adsl, luce, gas, telefonia mobile. Il risultato è sorprendente.

Considerando le migliori tariffe di ogni operatore, per livelli medi di consumo energetico (vedi i dettagli nelle tabelle), le differenze di prezzo raggiungono i 300 euro l'anno per le bolletta di luce e gas. Altri 300 euro possono essere risparmiati sui costi del telefono e della connessione ad internet, mentre su sms e chiamate via cellulare, lo “sconto” ottenibile, scegliendo la migliore tariffa, può sfiorare i 500 euro l'anno, rispetto alla peggiore offerta. Numeri tali da convincere anche il contribuente più pigro a mettere a tacere i due cattivi consiglieri che, generalmente, finiscono per ostacolare la ricerca di condizioni migliorative: l'insofferenza nei confronti di politiche commerciali sempre più aggressive da parte degli operatori; la convinzione che orientarsi nella giungla delle tariffe sia pressoché impossibile. [...]

Dormire sonni tranquilli con i contanti nel deposito

Dal Mondo - Le guide al risparmio del 1 dicembre 2011, n°1, pag. 28-29

Deposito sempre più ricco. Da inizio anno, gli interessi offerti sui conti di deposito per le somme vincolate a 12 mesi, sono quasi raddoppiati, passando, in media, dal 2,6 al 4% lordo. Alle migliori condizioni disponibili sul mercato, oggi, si ottiene un guadagno del 4,55% l'anno. Se si allunga la durata del vincolo, fino ai 24 mesi, si può portare a casa fino al 4,8% lordo, che diventerà il 3,84% netto per effetto della nuova e più conveniente tassazione al 20%, rispetto all'attuale 27% [...]

Ma che bello quando paga lei

Dal Mondo - Le guide al risparmio del 1 dicembre 2011, n°1, pag. 48-49

Tutti (o quasi) ne hanno una nel portafoglio. Ma si stima che quasi la metà delle carte di credito in circolazione non sia mai utilizzata, anche se nel prossimo futuro non sarà più così: il governo ha deciso di spingere gli italiani a utilizzare di più i rettangoli di plastica per fare acquisti o pagare servizi. Insomma, della carta di credito non si potrà più fare a meno. Per il consumatore, dunque, il problema è solo capire quale carta di credito scegliere? [...]

martedì 6 dicembre 2011

Soldi - puntata del 4 dicembre 2011

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato di crisi del debito e rischio contagio, obbligazioni bancarie, mutui, buoni fruttiferi, libretti e altre forme di risparmio per i minori di 18 anni. Qui sotto la prima parte del programma andato in onda domenica scorsa su Odeon TV:

- Guarda la seconda parte
- Guarda la terza parte
- Guarda la quarta parte
- Guarda la quinta parte

Per vedere le altre puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 22 maggio 2011
- Puntata del 10 aprile 2011
- Puntata del 6 marzo 2011
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 5 dicembre 2011

Mosse a breve termine con l'occhio sui debiti

Dal Mondo del 25 novembre 2011, N°44, pag.42

Abbandonare le strategie di lungo termine. A favore di un posizionamento tattico, di breve respiro. Senza rinunciare ad una solida protezione contro i movimenti ribassisti, in attesa che la nebbia si diradi, lasciando intravedere la fine del tunnel. “Siamo ancora sottopesati sulle asset class più a rischio, soprattutto le azioni”, osserva Eric Siegloff, Global Head of Strategy and Tactical Allocation per Ing Investment Management, secondo cui, la mancanza di chiari dettagli su tempi e modi del piano di rafforzamento del fondo salva Stati continua a spargere benzina sul fuoco della crisi debitoria. “In ogni caso, l'uscita dalle sabbie mobili sarà possibile solo quando la Banca Centrale Europea di Mario Draghi otterrà, dall'Eurogruppo, il pieno mandato ad agire in qualità di prestatore di ultima istanza, garantendo un impegno illimitato a supporto dei titoli di debito periferici”.

Il 2012 non sarà ancora, presumibilmente, l'anno del riscatto per gli investitori. L'indigesto connubio tra riduzione dell'indebitamento (da parte di famiglie, imprese e governi), disoccupazione e piani di austerità fiscale finirà per appesantire, inevitabilmente, il passo delle aziende, costrette a fare i conti con una probabile contrazione degli utili in Europa [...]

lunedì 28 novembre 2011

Porti sicuri? Non il Bund

Da Milano Finanza del 26/11/2011, pag. 33

La nomina di Mario Monti a capo di un esecutivo tecnico è stata accolta bene. Ma l'Italia si trova ancora in mezzo al guado. Perché, nel 2012, Roma dovrà rifinanziarsi per circa 330 miliardi di euro. E farlo a tassi del [...] Leggi

venerdì 25 novembre 2011

Guadagni allettanti per frenare il debito

Dal Mondo del 18 novembre 2011, n°43, pag. 38-9

Fuori dal guado? Solo quanto basta, forse, per riprendere fiato. La svolta improvvisa che ha portato alle dimissioni di Silvio Berlusconi e all'investitura di Mario Monti come nuovo premier è stata accolta con entusiasmo dai mercati. Le aste del 10 e 14 novembre sono andate bene, pur a fronte di un (prevedibile) aumento dei tassi fino ai valori record del 6,08 (Bot a 12 mesi) e 6,29% (Btp a 5 anni). Sul mercato secondario, lo spread tra il Btp decennale e il corrispondente bund tedesco è sceso lunedì 14 a 450 punti base, riportando il rendimento a quota 6,40%, prima di tornare il giorno successivo a 540 basis points.

I mercati sono volubili: hanno abituato l'investitore a repentini cambi di umore. E, del resto, la rotta che il nuovo governo dovrà seguire, per traghettare il Paese al riparo dalla tempesta, è densa di insidie. Disinnescata la miccia del nodo politico sulla formazione del nuovo governo, l'Italia dovrà fare i conti con ulteriori sforzi di contenimento della spesa pubblica e riforme per stimolare la crescita. Un compito delicatissimo affidato al senso di responsabilità di tutti, in uno quadro politico dove, però, molti hanno già dato una pessima prova di sé.

Sullo sfondo, il balbuziente incedere dell'Europa: l'incertezza su come e quando verrà potenziato il fondo salva-Stati (Efsf). I dubbi sul margine di manovra del nuovo governo greco affidato a Papademos. E il lungo percorso ad ostacoli verso una maggiore integrazione politica e fiscale. “Non illudiamoci: il perdurare della volatilità sui titoli di debito italiano è un fatto scontato”, chiosa Paolo Guida, vice presidente di AIAF, l'Associazione degli analisti finanziari. [...]

venerdì 18 novembre 2011

Il bond soffre allo sportello

Dal Mondo dell'11 novembre 2011, n°42, pag 36-7

Indigestione da debito sovrano. Accade, ad esempio, quando i cinque maggiori gruppi bancari - Intesa, Unicredit, MPS, Ubi e Banco Popolare - a fronte di una capitalizzazione di mercato complessiva di 41 miliardi di euro, si trovano esposti verso lo Stato Italiano, sotto forma di crediti e titoli, per 173 miliardi, di cui 128 in emissioni del Tesoro (dati al 30 giungo). Si capisce, allora, perché, quando lo spread del btp decennale contro il corrispettivo bund sfonda la soglia dei 480 punti base e i prezzi crollano facendo impennare il rendimento fino a quota 6,58%, record dall'introduzione dell'euro, i bond bancari soffrano più di ogni altra emissione.

Non è un caso se la recente raffica di declassamenti piovuta sull'Italia ad ottobre, per mano delle agenzie di rating, non ha risparmiato le istituzioni finanziarie della Penisola, con 29 downgrade da parte di Standard&Poor's, Fitch e Moody's. Intanto, entro il prossimo 30 giugno, 212 emissioni bancarie quotate su Borsa Italiane o Eurotlx (con durata residua inferiore a 3 anni), per un ammontare complessivo di 61,2 miliardi di euro, dovranno fare i conti con lo stacco cedola. Ma fino a che punto la crisi del debito mette in pericolo le obbligazioni bancarie, di cui i portafogli degli investitori italiani sono ricolmi? Quali emissioni sono più esposte al rischio debito sovrano? [...]

venerdì 11 novembre 2011

La doppia faccia del Btp sopra il 6%

Dal Mondo del 4 novembre 2011, N°41 pag. 37

Btp decennale sopra il 6%. Una buona notizia, all'apparenza, per i risparmiatori che hanno sottoscritto i buoni del Tesoro nell'asta del 28 ottobre. Ma una nuova, pesante ombra sull'emittente Italia. Chi si aspettava, infatti, che l'ultima vendita potesse fotografare un temporaneo alleggerimento della tensione sul mercato dei titoli di Stato italiani si è dovuto ricredere. Per la prima volta dalla nascita dell'euro, il rendimento dei Btp a 10 anni ha varcato la soglia del 6%, con un rialzo di 20 punti base rispetto all'asta di fine settembre e di quasi 60 su quella precedente, mentre il Btp a tre anni eguagliava i massimi da novembre 2000, a quota 4,93 per cento.

“Tutto sommato l'asta è andata abbastanza bene, in termini di entità del collocamento, anche e soprattutto grazie all’elevato, quanto inaspettato, rendimento offerto. L'ennesima conferma delle difficoltà di accesso dell'Italia al mercato del debito”, chiosa Giorgio Giannatempo, responsabile mercati obbligazionari di Symphonia sgr. Eppure, all'indomani dell'accordo europeo su Grecia, ricapitalizzazione del sistema bancario e potenziamento del fondo salva-Stati (Efsf), sembrava che i mercati azionari avessero salutato con euforia il “pacchetto” di soluzioni-ponte predisposto dai leader europei per tamponare l'emorragia di fiducia e capitali. Cosa non ha funzionato, allora? [...]

lunedì 7 novembre 2011

Chi prende l'ultimo metrò

Da Milano Finanza del 5 novembre 2011, pag. 47

Tempi lunghi per terminare i progetti, disagi e traffico durante i lavori. Ma alla fine l'apertura di una nuova fermata della metropolitana può cambiare faccia a un quartiere, favorendo un virtuoso processo di riqualificazione urbana. E anche, a determinate condizioni, contribuire a [...] Leggi

venerdì 4 novembre 2011

L'ombra di Seat spaventa i bond

Dal Mondo del 4 novembre 2011, N°40, pag 32-33

Primo verdetto, al photofinish, per il bond Lighthouse International. Lo scorso 27 ottobre, concluso il consiglio d'amministrazione straordinario di Seat Pagine Gialle, i possessori dell'obbligazione da 1,3 miliardi, emessa il 22 aprile del 2004 dalla società veicolo lussemburghese e garantita dal gruppo di Torino, hanno conosciuto il destino della cedola in scadenza il 31 ottobre e a rischio rimborso. Mentre altre 28 emissioni riconducibili a dieci società emittenti corporate italiane scadranno nei prossimi 6 mesi. E c'è chi teme che altri casi Seat siano pronti ad esplodere. Com'è purtroppo già successo in passato, quando i risparmiatori si sono trovati a fare i conti, in maniera apparentemente inaspettata, con le vicende amare targate Cirio, Parmalat o Giacomelli. È ancora fumata nera (salvo sorprese) nella trattativa per il salvataggio del gruppo guidato da Alberto Cappellini, sulle cui sorti si intrecciano gli interessi di obbligazionisti Lighthouse, banche creditrici e azionisti [...]

lunedì 31 ottobre 2011

Prima dribbla l'euro-crisi

Da Milano Finanza del 29 ottobre 2011, pag 34

Boccata d'ossigeno per i mercati. Prima l'accordo dei capi di Stato e di governo dell'Ue sulla ricapitalizzazione del sistema bancario. Poi, l'intesa raggiunta dall'Eurozona per un taglio del valore nominale pari al 50% sui titoli greci. Infine, l'ok di massima sul potenziamento del fondo [...] Leggi

Ritorno in borsa, proteggendo (almeno un po') il capitale

Dal Mondo del 28 ottobre, 2011, n°39, pag.38-9

Lontani dalla Borsa. Dopo il crollo a cavallo tra luglio e agosto, gli investitori preferiscono stare alla larga dalle azioni, in attesa che si intravedano segnali di una (vera) ripartenza. Ma esistono delle alternative alla pura scommessa azionaria, che consentono di esporsi all'andamento dei mercati guadagnando anche in fasi di moderati ribassi e senza rinunciare ad una protezione parziale del capitale. Per esempio, attraverso i certificati d'investimento: spesso banditi dalle politiche commerciali delle banche e accusati di essere opachi, questi strumenti derivati, in realtà, presentano un rischio di credito identico a quello cui si espone l'investitore acquistando un'obbligazione con lo stesso rating della società emittente il certificato.

Alcuni di questi, inoltre, hanno un funzionamento piuttosto semplice, a partire dagli Equity protection: replicano l'andamento di un sottostante (indice azionario, su commodity o valute, singola azione, paniere di titoli o altro) con una garanzia parziale o totale del capitale investito e un eventuale tetto massimo (cap) al rendimento ottenibile. Si consideri, ad esempio, il certificato [...]

Scommesse corte al cardiopalma

Dal Mondo del 28 ottobre 2011, n°39, pag. 36-7

Puntare al ribasso, scommettendo sullo scenario più catastrofico: implosione dell'Europa, collasso del sistema bancario, grave recessione. Oppure, proteggere il portafoglio da ulteriori crolli dei mercati azionari, in funzione di semplice copertura. Sono le logiche speculari di chi intende esporsi, o al contrario proteggersi, da un calo delle quotazioni, assumendo una posizione ribassista.

Peccato che questa possibilità sia almeno parzialmente preclusa agli investitori fino al prossimo 11 novembre, per effetto della delibera 17.902 del 12 agosto 2011, targata Consob: secondo quanto stabilito dalla Commissione, intervenuta con due successive proroghe è vietato "assumere posizioni nette corte, ovvero incrementare posizioni nette corte esistenti […] in relazione al capitale degli emittenti del settore finanziario". Il divieto riguarda esclusivamente 29 titoli italiani del settore bancario e assicurativo (a prescindere dallo strumento utilizzato: Etf, Covered Warrant o certificato) ma è, di fatto, esteso anche agli indici che includono nel paniere tali titoli. [...]

Attenti, il cliente non paga

Dal Mondo del 28 ottobre 2011, n°39, pag.52

Il barometro dei mancati pagamenti segna un netto peggioramento dello scenario per le aziende, costrette a fronteggiare un drastico aumento del fatturato inevaso nei primi 9 mesi dell'anno. Secondo l'ultimo rapporto di Euler Hermes, società del gruppo Allianz specializzata nel business dell'assicurazione crediti alle imprese, tra gennaio e settembre il numero dei mancati pagamenti a livello domestico è cresciuto del 35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a fronte di un contestuale aumento del 17% nell'importo medio (tecnicamente severità)non corrisposto. Il Rapporto, pubblicato in esclusiva dal Mondo, segnala un ulteriore arretramento rispetto a quanto osservato nei primi sei mesi dell'anno, durante i quali si era già manifestato un incremento della frequenza e della severità delle scadenze non rispettate. [...]

lunedì 24 ottobre 2011

JP Morgan, radar sul m&a

Da Milano Finanza del 22/10/2011, pag.42

Crescita lenta. O forse persino una nuova recessione. Azioni a buon mercato. Società ricche di liquidità, ma restie ad effettuare nuovi investimenti produttivi. “In uno scenario come questo, fusioni e acquisizioni rappresentano, per molte aziende, un modo relativamente semplice per crescere. Siamo convinti che l'attività di M&A (fusioni e acquisizioni) sia destinata ad espandersi nei prossimi mesi, soprattutto negli Stati Uniti”, spiega Yazann Romahi, gestore per J. P. Morgan Asset Management del Fondo Global Merger Arbitrage, un prodotto che investe in un portafoglio globale di titoli azionari di società coinvolte in operazioni di fusione o acquisizione, anche attraverso l'uso di strategie hedge e strumenti derivati, in ambito Ucits III. [...]

venerdì 21 ottobre 2011

Rischio bocciatura da Madrid a Tokyo

Dal Mondo del 21 ottobre 2011, N°38, pag. 11-2

Raffica di bocciature su debiti sovrani e banche. Dopo il declassamento dell'Italia da parte di Standard&Poor's e Moody's, la reazione a catena su UniCredit, Intesa, Eni, Enel, Poste e 30 enti locali italiani, il downgrade di 12 banche inglesi, 4 portoghesi, il caso Dexia, il taglio operato da Fitch su Spagna e Italia e l'avvertimento di Moody's a Bruxelles per una possibile revisione al ribasso del giudizio sul Belgio, la ghigliottina delle tre agenzie di rating potrebbe colpire ancora. Magari in modo imprevedibile, come già accaduto durante il frenetico inseguimento tra giudici andato in scena nel corso degli ultimi mesi. Lo stesso che, suggeriscono i maliziosi, avrebbe incoraggiato Fitch a declassare all'improvviso un'Italia con prospettive giudicate stabili fino al giorno prima, eludendo il canonico passaggio intermedio in outlook negativo, per allinearsi alla decisione delle due sorelle maggiori.

Gli Stati alla periferia del Vecchio Continente rimangono il bersaglio più probabile. Ma anche alcuni tra i Paesi europei più blasonati in tema di merito creditizio, i detentori dell'ambitissima tripla A, rischiano di incappare nella tagliola delle agenzie, facendo traballare pericolosamente la diga ancora in fase costruzione a difesa della moneta unica. [...]

lunedì 17 ottobre 2011

Viva i bond globetrotter

Da Milano Finanza del 15 ottobre 2011, pag.32

«L'investment grade è un buon posto dove stare, in questa fase di mercato». Così, Andy Weir, fund manager del fondo FF Global Strategic Bond Fund per Fidelity Worldwide Investment, spiega perché, all'interno di un fondo che può investire sull'intero universo [...] Leggi

venerdì 14 ottobre 2011

Pericolo emergente

Dal Mondo del 14 ottobre 2011, N°37, pag. 32-3

Per ogni 1000 abitanti, gli Stati Uniti contano 451 automobili. La Cina soltanto 27. Stretto tra le nebbie della crisi debitoria in Europa e i timori di una nuova recessione a stelle e strisce, qualche investitore cerca una via di uscita nei Paesi emergenti, sedotto dall'idea che, se il breve termine rimane incerto per tutti i mercati, alcune piazze esotiche offrano qualche certezza in più sulle prospettive di lungo termine, supportate da mega-trend di crescita strutturale: sviluppo dei consumi interni, urbanizzazione, infrastrutture. In definitiva, l'immagine dell'impressionante divario nella diffusione di automobili tra le due maggiori economie mondiali, per citare solo un esempio, suggerisce proprio questo. In momenti di forte stress, però, i Paesi emergenti tendono ad essere penalizzanti rispetto alle azioni globali, soprattutto nella fase iniziale di un trend ribassista.

Così è stato anche durante l'ultimo travaglio di Borsa: in tre mesi, mentre l'MSCI World ha ceduto 8,5 punti percentuali, il benchmark azionario dei mercati emergenti ha raddoppiato le perdite: -15,3%. Tutta colpa del panic selling, secondo Bin Shi, gestore del fondo UBS (Lux) Equity Fund Greater China: “Il flight to quality è guidato dalla paura e non dai fondamentali: ho visto i titoli di alcune società di buona qualità perdere il 10 o 15% in un solo giorno”. Ora, secondo gli esperti, le valutazioni appaiono interessanti. Ma gli emerging markets rimangono disseminati di insidie. E potrebbe essere ancora troppo presto per salire sul carro dei (presunti) vincitori. [...]

lunedì 10 ottobre 2011

Fuori dal coma con il Twist?

Dal Mondo del 7 ottobre 2011, n°36, pag 36-7

Quasi in coma: il paziente è cosciente e sveglio, ma non può muoversi a causa della completa paralisi di tutti i muscoli del corpo. Lo stato dell'economia americana, in questa fase, ricorda la sindrome locked-in, con la disoccupazione inchiodata al 9,1%, stime sull'andamento del pil in continua revisione al ribasso e fiducia dei consumatori in caduta libera.“I vincoli sul piano fiscale avranno un impatto negativo sulla crescita e rischiano di aggravare lo scenario”, avverte Grant Bughman, gestore del fondo UBS Equity Sicav Usa Growth.

Intanto, i mercati hanno accolto l'operazione Twist, annunciata lo scorso 21 settembre da Bernanke, presidente della Federal Reserve, con un verdetto senza appello: bocciata. Le borse hanno reagito male, rendendo avvilente il confronto con quanto accaduto un anno fa. Quando il lancio del secondo programma di easing quantitativo (allentamento monetario) innescò un vero e proprio rally di azioni e materie prime. “Oggi, gli unici fattori in grado di impattare sulla propensione al rischio sono un miglioramento del quadro economico globale e una prospettiva credibile di risoluzione del rischio sistemico in Euro-zona”, chiosa Christophe Bernard, Head of Investment Strategy e Managing Director di Union Bancaire Privée. [...]

lunedì 3 ottobre 2011

I mutui ora sono a prezzi di occasione (nonostante lo spread)

Dal Mondo del 30 settembre 2011, n°35, pag.38-9

Btp ancora in zona pericolo. L'Italia di nuovo sotto esame da parte dell'agenzia Moody's. Borse in altalena. E lo spettro della recessione tornato ad inquietare i sonni dei molti investitori. Ma c'è anche chi può concedersi un (mezzo) sorriso. E non si tratta, questa volta, di qualche cinico speculatore ribassista, bensì, di coloro che stanno sottoscrivendo un mutuo ipotecario o intendono trasferire, presso una nuova banca, un finanziamento già in essere. Nell'arco di poche settimane, infatti, lo scenario è mutuato radicalmente, riavvicinando i tassi di mercato ai livelli (forse irripetibili) di un anno fa: il rallentamento della crescita in Europa, avvalorato dalla revisioni al ribasso delle stime sull'andamento del Pil, ha frenato la dinamica dei tassi interbancari [...]

lunedì 26 settembre 2011

L'Abi riprova a fermare l'Isvap

Da Milano Finanza del 24 settembre 2011, pag.89

Isvap ancora sul piede di guerra. E l'Associazione bancaria italiana pronta a negoziare la resa, nella speranza di strappare un compromesso accettabile. Sul tavolo, oggetto del contendere, è il tema delle polizze vita agganciate ai mutui ipotecari distribuite dagli stessi istituti di [...] Leggi

Puntare sul debito di Australia e Canada

Da Milano Finanza del 24 settembre 2011, pag. 32

Non bisogna abbassare la guardia. Perché le due ombre che hanno messo in allerta gli investitori durante l'estate, aggravamento della crisi debitoria in Europa, rallentamento della crescita economica negli Stati Uniti e non solo, si faranno ancora più minacciose. Ma questo non [...] Leggi

Ballo sull'onda della paura

Dal Mondo del 23 settembre 2011, n°34 pag 32-3

Voglia di cavalcare l'onda della paura. Anche quando le Borse vanno in fibrillazione, c'è chi non cede alla tentazione della fuga dai mercati. E prova a resistere sulla groppa dell'Orso, pur con il pericolo di essere disarcionato e travolto, trasformando l'incertezza in una (rischiosa) opportunità di guadagno. "La volatilità è sempre stata percepita come un puro indicatore di rischio", spiega Gabriele Tavazzani, condirettore generale e responsabile marketing di Amundi Sgr. Come? Attraverso fondi d'investimento specializzati. Ma anche etf (exchange traded funds) ed altri "replicanti" che, tuttavia, non sempre sono adatti ad entrare nei portafogli dei risparmiatori. Ecco perché. [...]

Manovra di guerra (commerciale)

Giocare d'anticipo sulla manovra. Per farsi concorrenza. Le modifiche dell'imposta di bollo sui dossier titoli e l'aliquota unica sulle rendite finanziarie sono diventate un inedito campo di battaglia (commerciale) tra istituti di credito.

A fine luglio, ad esempio, Webank ha lanciato una nuova iniziativa, valida fino al 30 settembre: ai clienti che, dopo aver aperto il conto online, trasferiranno titoli e fondi presso la banca, per un controvalore minimo di 10mila euro (entro il 31 dicembre), impegnandosi a mantenerli anche per i prossimi due anni, verrà rimborsato il bollo annuo, fino al 2013. Anche Ing Direct [...]

lunedì 19 settembre 2011

Ripartiamo dall'America

Da Milano Finanza del 17 settembre 2011, pag.47

Tutto è cominciato da qui, dal settore immobiliare americano, molto prima che le tensioni sui debiti sovrani rubassero la scena agli strascichi della crisi finanziaria innescata dal collasso dei mutui subprime. E proprio dagli Stati Uniti, secondo gli addetti ai lavori, un giorno tutto [...] Leggi

Ritorno ai fondamentali

Da Milano Finanza del 17 settembre 2011, pag.30

Tornare ai fondamentali. La crisi dei debiti sovrani spinge alcuni gestori ad analizzare prodotto interno lordo, livelli di debito pubblico e privato, trend demografici e rischi politici prima di scegliere quali titoli governativi mettere in portafoglio. Perché gli indici tradizionali, [...] Leggi

Aspettando gli eurobond

Da il Mondo del 16 settembre 2011, N°33 pag.26-7

Ancora tensione sui Btp. Rendimenti al 5,6% per il decennale. Nuove pressioni della Banca Centrale Europea affinché l'Italia faccia presto, di più e meglio. E, come se non bastasse, l'ombra di un possibile declassamento del rating sul debito dell'Italia da parte dell'agenzia Moody's. In attesa di quegli Eurobond tanto invocati dal Ministro Tremonti - e su cui, in verità, non tutti concordano, soprattutto fuori dall'Italia, per i risparmiatori che vogliono puntare sul reddito fisso, il quesito è lo stesso da mesi: conviene restare sul debito italiano? [...]

La sicurezza più importante è la prima casa

Da il Mondo del 16 settembre 2011, n°33, pag.24

“Forse, per un giovane lavoratore di 25/30 anni, la migliore forma di previdenza è l'acquisto della prima casa...”, premette Giuseppe Romano, direttore dell'ufficio studi di Consultique. Considerando una capacità di risparmio di 5.000 euro l'anno, si potrebbero destinare i 416 euro accantonati ogni mese all'accensione di un finanziamento ipotecario: ad esempio, per un mutuo a tasso variabile di 120mila euro a 40 anni, la rata mensile è di 417 euro, alle migliori condizioni di mercato; se, invece, non si dispone della quota di anticipo (minimo il 20% del prezzo d'acquisto) o la casa costa troppo, meglio mettere da parte tutti i risparmi, in vista di un prossimo investimento immobiliare. Ipotizzando, invece, un lavoratore 35 o 45enne, con casa di proprietà [...]

lunedì 12 settembre 2011

Salvadanaio - puntata del 7 settembre 2011

Ospite di Debora Rosciani a Salvadanaio, ho parlato di conti di deposito, rendimenti e nuova aliquota fiscale. Clicca qui per ascoltare la trasmissione andata in onda il 7 settembre su Radio24.

lunedì 5 settembre 2011

Giro del mondo alla sportello

Dal Mondo del 2 settembre 2011, N°31, pag. 30-31

Banche emergenti al sorpasso. Tra 12 anni, la Cina diventerà il primo mercato del credito a livello mondiale, davanti agli Stati Uniti. Nel 2036, in anticipo di 10 anni rispetto alle ipotesi pre-crisi finanziaria, le attività bancarie delle sette maggiori economie dei Paesi emergenti avranno superato, in valore assoluto, quelle del G7. E per gli analisti di PricewaterhouseCoopers (PwC), colosso mondiale dei servizi di consulenza alle imprese, il vantaggio delle banche emerging è destinato a consolidarsi, dato che i motori girano a velocità diverse.

Secondo il rapporto “Banking in 2050” pubblicato da PwC a giugno, gli istituti di credito cinesi, brasiliani, indiani e russi, vedranno crescere i rispettivi asset, in media, del 7% l'anno, per i prossimi 4 decenni, mentre Usa, Canada, Regno Unito e Giappone marceranno a basso regime: più 2%. Intanto, però, se in Europa gli istituti di credito scricchiolano sotto il peso dei crolli di borsa, che hanno punito anche gli istituti italiani, quelli emergenti devono fare i conti con il timore di un'esplosione delle insolvenze, innescata dal recente boom dei prestiti. Con quali potenziali effetti sui titoli finanziari? [...]

martedì 30 agosto 2011

I superstiti del 100%

Da Milano Finanza del 20 agosto 2011, pag.35

Prima sbandierati in tante pubblicità, poi scivolati nell'oblio, che fine hanno fatto i mutui al 100%? Semplice, la crisi li ha spazzati via. O meglio, esistono ancora, ma oggi vengono erogati col contagocce. Secondo i dati di fine giugno dell'Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia nel 2010 [...] Leggi

lunedì 8 agosto 2011

Affari d'acqua

Da Milano Finanza del 6 agosto 2011, pag.27

L'acqua è la risorsa attorno a cui ruota ogni cosa. L'aumento della popolazione mondiale, i processi di urbanizzazione, il cambiamento delle abitudini alimentari, il crescente fabbisogno di risorse idriche destinate all'attività produttiva e l'estendersi delle aree coltivate mettono [...] Leggi

venerdì 5 agosto 2011

La lunga marcia del renminbi

Dal Mondo del 5 agosto 2011, n°30, pag.32

A piccoli passi. Senza strappi improvvisi, visto che la banda di oscillazione sul dollaro americano, fissata dalla Banca Popolare Cinese a più-meno 0,5% su base giornaliera, lo impedisce. “Nei prossimi 5/10 anni, però, la divisa cinese è destinata ad apprezzarsi di circa 4 punti percentuali l'anno contro il biglietto verde, prima di diventare convertibile”, prevede Massimo Guiati, gestore del fondo Renminbi Opportunities per Azimut. Ammesso che l'economia cinese, raffreddata dalle politiche restrittive adottate da Pechino in chiave anti-inflattiva, non rallenti al punto da convincere i policy makers a riannodare le briglie ed interrompere il processo di graduale apprezzamento dello yuan, per ridare competitività alle imprese. “Nella peggiore delle ipotesi, le autorità cinesi potrebbero temporaneamente ri-ancorare il renminbi al dollaro, com'è accaduto nel 2008. In ogni caso, non si tornerà indietro...”. Come, dunque, prendere posizione sul renminbi? [...]

Più azioni e meno obbligazioni in portafoglio

Dal Mondo del 5 agosto 2011, N°30, pag. 29

Cina a rischio deragliamento, Stati Uniti in letargo anticipato: due minacce continuano a ribollire nel sottosuolo dei mercati finanziari. Una terza, la crisi del debito in Europa, ha trovato una (solo temporanea) via di sfogo nell'intesa sul secondo piano di salvataggio della Grecia. “Ma è necessario verificare l'impatto effettivo dell'accordo, per l'Europa”, avverte Tony Finding, gestore del fondo M&G Dynamic Allocation. “Noi ci aspettiamo che la volatilità continui a destabilizzare i mercati e cercheremo di posizionarci là dove le reazioni emotive degli investitori confliggono con l'analisi dei fondamentali”. [...]

Via Da Bruxelles, meglio Zurigo

Dal Mondo del 5 agosto 2011, n°30, pag. 31-2

Portogallo, Spagna e Italia rischiano di sprofondare nella recessione. L'euro perderà quota rispetto al biglietto verde, nonostante la spada di Damocle del debito pubblico continui a pendere anche sulle sorti del dollaro. Neppure l'accordo sul secondo piano di salvataggio della Grecia sembra aver cambiato le carte in tavola. “L'Europa deve dimostrare che dietro le parole ci sono i fatti”, avverte Steen Jakobsen, capo economista di Saxo Bank: “In generale, rimaniamo negativi sull'euro [...]

Piccole aziende per costruire

Dal Mondo del 5 agosto 2011, n°30, pag.31

L'universo delle small cap è popolato da una miriade di piccole stelle: leader in mercati di nicchia e guidate da manager di successo. Comprare large cap, società ad elevata capitalizzazione, significa, invece, esporsi alle dinamiche del ciclo economico globale, che oggi mostra inequivocabili segni di rallentamento. Così, Michel Leblanc, gestore del fondo LO small&mid caps per Lombard Odier Im, spiega perché, proprio tra i “pesi piuma” dei mercati azionari, si possono trovare le migliori opportunità d'investimento, in questa fase di mercato. “Prendiamo il settore degli apparecchi acustici, uno dei nostri preferiti”, spiega Leblanc. “Acquistare un titolo come Siemens, significa comprare anche treni, centrali elettriche...Noi preferiamo la svizzera Sonova o la danese William Demant, perché sono concentrate sul settore degli apparecchi acustici, al quale dedicano tutte le risorse disponibili”. [...]

lunedì 1 agosto 2011

Nell'eurocaos i fondi scommettono sui bond high yield Usa

Da Milano Finanza del 30/07/2011, pag.25

Scommettere sui junk bond, le obbligazioni spazzatura (o ad alto rendimento), proprio mentre la bufera della crisi debitoria imperversa alla periferia del Vecchio continente? «Si può fare, ma bisogna essere chiari», spiega Andrew Wilmont, responsabile del team Euro high yield per [...] Leggi

lunedì 25 luglio 2011

Chi parte per il Safari

Da Milano Finanza del 23 luglio 2011, pag. 26

Nord Africa e Medio Oriente ancora in fiamme. Ma sei mesi dopo lo scoppio delle rivolte del pane, qualcuno inizia a valutare l'opportunità di una piccola scommessa sui mercati azionari della regione nord africana e mediorientale, molto penalizzati durante le fasi più concitate della [...] Leggi

Bond, è meglio andare in lungo

Da Milano Finanza del 23 luglio 2011, pag. 28

La diga è stata rinforzata. Ma la crisi del debito non si chiude con l'accordo sulla Grecia: il nuovo piano di aiuti da 109 miliardi di euro targato Ue-Fmi, il coinvolgimento del settore bancario su base volontaria, l'allungamento delle scadenze sui prestiti concessi a Grecia, Irlanda e [...] Leggi

venerdì 22 luglio 2011

Colpo a Borsa e Btp, spinta ai conti online

Dal Mondo del 22 luglio 2011, pag.30-1

Avanzano le banche online e i conti di deposito ad alto rendimento. Retrocedono la borsa e i Titoli di Stato, proprio mentre la bufera della crisi debitoria si abbatte sull'Italia, rischiando di incrinare la fiducia degli investitori nostrani, finora incondizionata, per la tenuta dei Btp. Escono sconfitti, in definitiva, i risparmiatori: schiacciati da un carico fiscale divenuto abnorme soprattutto per chi dispone di somme modeste, finiti nella tagliola della manovra finanziaria al posto di intermediari ed investitori istituzionali, dopo la levata di scudi degli operatori contro l'ipotesi, poi accantonata, d'introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie.

Secondo gli esperti, l'aumento del bollo sul dossier titoli (entrato in vigore con la pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 luglio) e il progetto di armonizzare al 20% le aliquote sulle rendite finanziarie (affidato, invece, ad una legge delega dai contenuti ancora, per molti versi, fumosi) potrebbero influenzare radicalmente le scelte d'investimento dei risparmiatori italiani, dai bot people ai clienti del risparmio gestito. Ecco come cambia lo scenario, dopo la riforma fiscale. [...]

lunedì 18 luglio 2011

IL NUDO? Costa la metà

Da Milano Finanza del 16 luglio 2011, pag. 39

Boom delle vendite in nuda proprietà nell'ultimo anno. Con un aumento del 6,7%, questo tipo di operazioni nel 2010 ha infatti surclassato le transazioni tradizionali, cresciute nello stesso periodo solo di un asfittico 1%, che scivola addirittura in territorio negativo in città come [...] Leggi

Berlino correrà ancora

Dal Mondo del 15 luglio 2011, n°27, pag.34-5

Alla larga dalla periferia dell'Europa. Le soddisfazioni, nel Vecchio continente, possono arrivare ancora dalle piazze anti-Pigs. E in primo luogo da Francoforte. Anche se, in generale, da qui a settembre conviene stare in panchina, pronti, però, ad entrare in campo. Senza mai perdere di vista i due leader della partita, Stati Uniti e Cina. Se, infatti, le ipotesi più rassicuranti dovessero trovare conferma, cioè “semplice” rallentamento di metà ciclo negli Usa, atterraggio morbido di Pechino, per effetto della stretta monetaria, ecco che, dopo l'estate, il contropiede dei mercati azionari potrebbe ripartire. E a quel punto, secondo gli esperti, la favorita sarebbe la Germania, già protagonista di un lungo rally di borsa nel 2010, proprio mentre, alla periferia dell'Europa, la questione del debito andava aggravandosi. Anche nei numeri dei listini. [...]

martedì 12 luglio 2011

Che fare se la Fed tira la cinghia

Dal Mondo dell'8 luglio 2011, n°26, pag. 32-33

Giro di boa per i mercati finanziari. Lo scorso 30 giugno, come preannunciato, la Federal Reserve ha staccato la spina, archiviando definitivamente il secondo piano di Easing Quantitativo. Per alcuni mesi, la terapia d'urto da 600 miliardi di dollari, somministrata a novembre per rianimare un'economia americana asfittica e ancora debilitata dai postumi della crisi, ha ridato fiducia ai mercati. “La ripresa c'è stata. I timori sul rischio deflazione si sono attenuati”, rileva Edoardo Edoardo Varacca Capello, gestore azionario di Credit Suisse. Ma la medicina non ha funzionato come qualcuno sperava.

“L'impatto diretto sull'economia è stato limitato”, scrive Keith Wade, capo economista e strategist di Schroder: “La moneta creata dall'azione della Fed è rimasta intrappolata nel sistema bancario”, senza tradursi in prestiti a famiglie e imprese. Su un punto sono (quasi) tutti d'accordo: l'enorme dose di adrenalina iniettata da Bernanke ha eccitato i mercati finanziari, riversando l'eccesso di liquidità sulle asset class più rischiose, azioni e commodity in primis. Come reagiranno i prezzi di azioni, materie prime e Treasury bond alla svolta della Fed? E fino a che punto, lo stop al programma di easing quantitativo è già stato prezzato dai mercati? [...]

Tokyo non teme la speculazione

Dal Mondo dell'8 luglio 2011, N°26, pag. 32

Un QE3 c'è già stato. Ma sull'altra sponda dell'oceano pacifico. È l'ottobre del 2010, quando la Banca del Giappone inaugura un primo piano di allentamento monetario, per un valore di 5 mila miliardi di yen, circa 61,5 miliardi di dollari. Poi, il terremoto, lo tsunami, il Paese aggrappato alle sorti del disastro nucleare alla centrale di Fukushima [...]

Fondi contro il carovita

Da Milano Finanza del 09/07/2011, pag.34

Impedire che i recenti aumenti delle quotazioni sulle materie prime producano effetti a cascata sul processo di formazione di prezzi e salari, scongiurando l'ipotesi di una spinta inflazionistica generalizzata. Con questo obbiettivo, costantemente ribadito, la Banca centrale europea è [...] Leggi

martedì 5 luglio 2011

Il Cap prende cappello?

Dal Mondo del 1 luglio 2011, N°25, pag. 46

Ultima chiamata per il Cap. Dopo essere cresciuti rapidamente negli ultimi due anni, fino a rappresentare, secondo l'Osservatorio del broker MutuiOnline, il 23 per cento delle richieste, oggi i mutui a rata variabile con tetto massimo stanno perdendo quote di mercato. Per una ragione molto semplice. La lenta ma progressiva risalita dei tassi (l'Euribor a tre mesi è più che raddoppiato negli ultimi 12 mesi, passando dallo 0,7 all'1,5%) ha spinto verso l'alto anche la soglia della protezione contro i futuri rincari delle rate, rendendola, via via, meno efficace. Risultato: se, fino a pochi mesi fa, il mercato proponeva mutui indicizzati con un tetto al 5%, oggi il cap più competitivo è quello proposto da Banca Popolare di Milano, al 5,25%, ma l'offerta scadrà tra pochi giorni, il prossimo 30 giugno e, spiega un portavoce della società interpellato dal Mondo, "non sarà rinnovata". [...]

lunedì 27 giugno 2011

Bond da banco. Ma convengono?

Dal Mondo del 24 giugno 2011, N°24, pag.8-12 - COVER STORY -

Ai blocchi di partenza. Entro poche settimane, la Consob pubblicherà l'attesa comunicazione sui cosiddetti “bond da banco”, predisponendo una procedura agevolata per il collocamento di obbligazioni bancarie non strutturate. Mentre si lavora agli ultimi dettagli, l'impianto del provvedimento è già noto, almeno nelle linee essenziali e consente di trarre alcune considerazioni.

La prima. Non è la rivoluzione di cui si sente parlare da più fronti. Secondo, la nuova procedura, semplificando l'iter di approvazione dei prospetti informativi e degli adempimenti a carico degli intermediari, favorisce la già rigogliosa offerta di emissioni bancarie dedicate alla clientela retail, non di rado illiquide, spesso anche poco remunerative. E, terzo punto, questa iniziativa esprime un cambio di strategia radicale da parte della Consob: solo un anno fa, decisa a puntare il dito contro i bond bancari. Oggi, sotto la guida di Giuseppe Vegas, disposta ad agevolare la raccolta degli istituti di credito, incoraggiando proprio le emissioni poste sotto accusa dall'ex presidente, Lamberto Cardìa. Sia chiaro, senza nulla togliere, almeno sul piano normativo, alla tutela dei risparmiatori.

Ma quali caratteristiche avranno i nuovi “bond da banco”? Com'è destinato a mutare il mercato obbligazionario italiano? E, soprattutto, cosa cambia per i risparmiatori? [...]

lunedì 20 giugno 2011

Incontenibili emergenti

Da Milano Finanza del 18 giugno 2011, pag. 33

In Asia l'inflazione continuerà a correre. I tassi saliranno ancora in Cina, India, e Corea. Ma, probabilmente, senza produrre traumi sull'andamento della crescita economica. È l'opinione di Stephen Dover, international chief investment officer di Franklin Templeton, convinto che, in [...] Leggi

Effetto referendum a Piazza Affari

Dal Mondo del 17 giugno 2011, n°23, pag. 38-9

L'acqua è un bene comune, non si vende. E il nucleare va fermato. No, l'Italia ha bisogno delle centrali atomiche e affidare i servizi pubblici ai privati significa aumentare gli investimenti e l'efficienza del sistema. Tensioni emotive, ragioni ideologiche, interessi politici e industriali, fanno da sfondo al dibattito sul referendum che si terrà il 12 e 13 giugno. Ma non mancano possibili implicazioni anche sull'andamento dei mercati azionari. Secondo gli esperti, l'esito del voto sui tre quesiti che ruotano attorno ai temi dell'acqua e del nucleare potrebbe condizionare la performance delle utility quotate a Piazza Affari: da Acea ad Iren, da Hera ad Enel Green Power, ecco chi teme il verdetto della partita referendaria. [...]

lunedì 13 giugno 2011

Paura Bot-people per i voti di S&P

Dal Mondo del 10 giugno 2011, N°22, pag.41

Italia nel mirino di Standard&Poor's, Bot-people in allerta. La revisione dell'outlook sul rating, da stabile a negativo, implica una probabilità su tre che il giudizio dell'agenzia sulla sostenibilità del debito italiano a lungo termine subisca un declassamento, entro i prossimi due anni. Con quali possibili effetti sui rendimenti dei titoli di Stato? Il Mondo lo ha chiesto a Lorenzo Pagani, Executive Vice President di Pimco presso la sede di Monaco e responsabile del desk dedicato a titoli di stato e tassi europei. Che, in questa intervista esclusiva, parla anche di Grecia, euro e politica monetaria [...]

Guerra di bonus allo sportello

Dal Mondo del 10 giugno 2011, N°22, pag. 47

In banca come al supermercato. Programmi fedeltà, sconti sull'acquisto di nuovi prodotti, ma anche premi in denaro, fino a 3.000 euro. Dopo essersi sfidate a suon di promozioni sui conti di deposito, per le banche italiane è arrivata la guerra dei bonus. Ad aprire le ostilità è stata, a maggio del 2010, la banca online del gruppo Unicredit, con la campagna “Porta Titoli e Fondi in Fineco”, rinnovata lo scorso aprile: fino al 30 giugno, offre un bonus di 50 euro a chi trasferisce azioni e obbligazioni, anche non quotate (purché aventi durata residua non superiore ai 36 mesi), ETF, fondi e Sicav per un ammontare di 10.000 euro. L'accredito in conto corrente sale fino a 2.000 euro, per chi porta in “dote” un patrimonio da mezzo milione di euro in su. [...]

martedì 7 giugno 2011

Quel canone non è da buttare

Da Milano Finanza del 4 giugno 2011, pag. 47-8

Diffusione a macchia di leopardo per l'affitto concordato nelle città italiane. Secondo i dati del network immobiliare Solo Affitti, a Bologna i contratti di questo tipo sono il 77% del totale, a Firenze il 56%, a Roma, Bari, Genova e Perugia il 40%. A Milano e Napoli invece non ha mai [...] Leggi

La borsa non fa paura

Da Milano Finanza del 4 giugno 2011, pag. 31

La Grecia di nuovo sull'orlo del precipizio, l'avvio della stretta monetaria in Europa, l'allargamento della crisi mediorientale, i numeri sul dopo-tsunami in Giappone, peggiori del previsto e l'inflazione che, in Asia, non dà segni di cedimento. I principali elementi di incertezza [...] Leggi

Pioggia di cedole da Bnp

Da Milano Finanza del 4 giugno 2011, pag. 32

Quattro comparti azionari per area Euro, Stati Uniti ed Europa, uno flessibile, un obbligazionario high yield e un obbligazionario emergente. Sono i primi sette fondi a cedola della sicav lussemburghese Bnp Paribas L1, già commercializzati da Bnp Paribas Investment Partners nella classe ad [...] Leggi

martedì 31 maggio 2011

Vietnam, Qatar, Egitto: nuove tigri all'attacco

Dal Mondo del 3 giugno 2011, N°21 pag. 36-8

Oltre i BRIC, verso i “nuovi” emergenti. Dalla Turchia all'Indonesia, dal Messico alla Corea, dal Kuwait alla Nigeria. Mercati di frontiera destinati, nei prossimi decenni, ad affiancare i pesi massimi del blocco emerging (Brasile, India, Russia e Cina) sullo scacchiere dei nuovi leader globali. E a guadagnare spazio, di pari passo, nei portafogli degli investitori. Per una ragione molto semplice: scommettere su questi Paesi significa, a detta degli esperti, cavalcare occasioni di crescita irripetibili, alimentate da fenomeni di accelerazione nello sviluppo dei consumi interni paragonabili solo a quanto sta avvenendo entro i confini del colosso cinese. Ma le nuove frontiere sono disseminate di insidie: tra rischi politici e problemi di liquidità che rendono questi mercati poco accessibili all'investitore retail. [...]

E anche l'India può ancora offrire molto

Dal Mondo del 3 giugno 2011, N°21, pag. 38

Diverse centinaia di ipermercati in Cina. Solo poche decine in India. Da una parte infrastrutture già avanzate. Dall'altra, un Paese affamato di investimenti. “L'India dovrà spendere molto di più, perché parte da un livello di sviluppo più basso”, spiega Teera Chanpongsang, gestore del fondo FF India Focus per Fidelity International. Nel club dei BRIC, l'India è, forse, il Paese più “emergente”, almeno sotto il profilo demografico [...]

Una Cina alla grande

Da Milano Finanza del 28 maggio 2011, pag.35

Continua a fare paura l'inflazione cinese. Secondo la Banca Mondiale, i prezzi al consumo di Pechino cresceranno del 5% nel 2011, contro il 3,3% della stima precedente. Poi, nel 2012, li vedremo scendere al 3,4%, ma il timore è che, nel frattempo, le tensioni legate ai continui rincari sulle [...] Leggi

venerdì 27 maggio 2011

Un ombrello ripara-valute

Dal Mondo del 27 maggio 2011, N°20, pag. 41

Gemelli diversi. Classi di fondi che abbracciano un identico paniere di titoli - azionari, obbligazionari, bilanciati - ma danno risultati differenti. Se si tratta di fondi che investono fuori dall'area euro, la spiegazione è quasi certamente legata al tasso di cambio. Come per il comparto Eurizon Easyfund Equity North America, uno dei tanti disponibili per il risparmiatore italiano nella due versioni, con o senza protezione contro il movimento delle valute: da inizio anno, la classe “coperta” ha reso il 5,52%, 6 punti percentuali in più rispetto alla variante senza copertura, penalizzata, non a caso, da un analogo deprezzamento della divisa americana, nei primi mesi dell'anno, contro l'euro.
Quando l'investitore scommette fuori dall'Eurozona [...]

giovedì 26 maggio 2011

Soldi - puntata del 22 maggio 2011

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato di titoli governativi statunitensi, mercati emergenti, fondi con e senza copertura dal rischio cambio e soluzioni d'investimento "a-tipiche", dai catastrophe bond ai fondi specializzati su opere d'arte antica e vini pregiati. Qui sotto la prima parte del programma andato in onda domenica scorsa su Odeon TV:

- Guarda la seconda parte
- Guarda la terza parte
- Guarda la quarta parte
- Guarda la quinta parte

Per vedere le altre puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 10 aprile 2011
- Puntata del 6 marzo 2011
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 16 maggio 2011

Portafogli acqua e legno

Dal Mondo del 13 maggio 2011, N°18, pag. 36-7

Obbligazioni legate alle catastrofi naturali. Fondi specializzati sull'arte antica o sui vini pregiati. Titoli azionari di società attive nel business dell'acqua. Perfino strumenti per scommettere sul maiali e bovini. In fasi di mercato come l'attuale, dominate dall'incertezza, quando troppe variabili mettono in dubbio tutte le previsioni, i risparmiatori possono lasciarsi tentare da tipologie d'investimento “atipiche”. Molte delle quali slegate dall'andamento di azioni e reddito fisso. Ma, non di rado, accessibili solo ai detentori di grandi patrimoni. Ecco, secondo gli esperti interpellati da Il Mondo, quali sono le principali strade da percorrere per guadagnare strano. [...]

venerdì 6 maggio 2011

Non abbondare con certi bond

Dal Mondo del 6 maggio 2011, n° 17 pag. 34-4

Da bene rifugio a sorvegliati speciali. É l'incredibile parabola seguita dai Treasury bond, dopo che Standard&Poor's ha declassato da stabile a negativo l'outlook sul rating del debito sovrano statunitense, condizionando la conferma del giudizio di massima affidabilità, la tripla A, nei prossimi due anni, all'adozione tempestiva di opportune manovre correttive sui conti pubblici, da parte dell'Amministrazione americana. Intanto, l'Europa è percorsa da una nuova ondata di tensione, scatenata, questa volta, da alcune improvvide dichiarazioni del Ministro tedesco delle finanze, Schäuble, con il contributo aggravante di Otto Fricke, portavoce parlamentare di Angela Merkel per il bilancio, secondo cui la Grecia sarebbe destinata a ristrutturare il debito entro la fine dell'estate.

A complicare il quadro, il successo del nazionalismo anti-europeista alle recenti elezioni finlandesi, che rischia di ostacolare il percorso di uscita dalla crisi alla periferia del Vecchio Continente. In questa fase, gli analisti suggeriscono di stare alla larga dai governativi greci, irlandesi e portoghesi. Ma cosa devono fare gli investitori che li hanno già in portafoglio? Meglio abbandonare subito la barca che rischia di affondare o, piuttosto, cercare di mantenere la rotta? E come gestire, invece, un'eventuale esposizione ai Treasury bond? [...]

lunedì 2 maggio 2011

Indipendenti, attenti

Dal Mondo del 29 aprile 2011, N°16, pag. 72-3

Mancano ancora due passaggi alla nascita del nuovo Albo: il decreto di nomina dei membri dell'Organismo di vigilanza e lo stanziamento delle risorse necessarie per renderlo operativo. Poi, dopo un lungo percorso a ostacoli, l'Albo dei consulenti finanziari indipendenti vedrà la luce, dando piena dignità giuridica ad un'attività che diverse centinaia di professionisti e alcune società hanno esercitato, nel corso degli ultimi tre anni, nell'ambito di un sostanziale vuoto normativo; a causa, va detto, dei ritardi ascrivibili al Ministero dell'Economia (Mef). Intanto, però, lo scorso 15 marzo, il MEF ha pubblicato lo schema che disciplina i requisiti patrimoniali e di indipendenza delle società di consulenza finanziaria, srl ed spa. Il documento rimarrà in consultazione fino al 30 aprile, per consentire ai soggetti interessati di presentare eventuali osservazioni. “Ma il quadro giuridico è, ormai, completo”, ricorda Luca Mainò, membro del consiglio direttivo di Nafop. [...]

I conti online seguono la Bce

Dal Mondo del 29 aprile 2011, n°16, pag. 42-3

La prima a reagire è stata Banca Ifis. Poi, in ordine sparso, gli altri istituti online si sono accodati. E hanno aumentato la remunerazione dei conti di deposito. Certo è lontana l'epoca dei conti ad alto rendimento, quando, tra il luglio del 2008 e la primavera del 2009, in piena crisi di liquidità del sistema bancario, si poteva ottenere fino al 4,75% lordo, senza vincoli. Oggi, al netto delle varie promozioni, il deposito “libero” rende al massimo il 2,3%, e chi punta a tassi più competitivi deve “congelare” il conto per almeno 3 mesi, e vincolarlo a 18 mesi per arrivare al 3,5% lordo (vedi tabella). Lo scenario è, però, in rapida evoluzione [...]

venerdì 22 aprile 2011

L'Europa ok USA a rischio

Dal Mondo del 22 aprile 2011, N°15 pag. 42-3

Il calo dei senza lavoro è una buona notizia. Ma solo a metà, se il tasso di disoccupazione rimane all'8,8%, come negli Stati Uniti, o, peggio, al 9,5%, come nell'Unione Europea. E il quadro si complica quando anche altri indicatori segnalano brutto tempo in arrivo. Negli Usa, l'indice manifatturiero e dei servizi, come la fiducia dei consumatori, sono in calo e l'edilizia arranca. In Europa, le vendite al dettaglio e i nuovi ordini all'industria in fase di stagnazione e il Vecchio Continente è aggrappato alla speranza che il sentiero di rialzo dei tassi non sia troppo ripido e la Germania continui a galoppare.

Nonostante tutto, però, molti analisti sono convinti che nel 2011 i Paesi sviluppati siano destinati a sovraperformare gli emergenti, ancora sotto torchio a causa delle pressioni inflazionistiche. Ma è meglio scommettere sugli States o sul recupero dell'Europa? [...]

lunedì 18 aprile 2011

Gestori più generosi

Da Milano Finanza del 16 aprile 2011, pag. 33

Forse si tratta di una semplice moda, alimentata dalle case d'investimento con l'obiettivo di riconquistare i molti risparmiatori affezionati alla logica rassicurante della cedola. Certo è che, negli ultimi tempi, i fondi a distribuzione dei proventi hanno conosciuto una vera e propria [...] Leggi

In attesa del bonus

Dal Mondo del 15 aprile 2011, n°14, pag. 41

Temporeggiate, state fermi. Almeno fino alla bonus share di novembre. É il suggerimento che Tommaso Federici, responsabile gestioni di Banca Ifigest dà ai 331 mila risparmiatori che lo scorso 4 novembre, al debutto su Borsa Italiana, hanno acquistato azioni Enel Green Power: “Mantenendo i titoli in portafoglio per 12 mesi, gli azionisti della prima ora otterranno un'azione gratuita ogni 20 possedute, vale la pena approfittarne”, spiega Claudia Introvigne, analista di Banca Leonardo. Anche perché dall'Ipo ai massimi del 5 aprile scorso, quando si è portato ad un soffio dalla soglia dei 2 euro, il titolo della controllata di Enel ha reso 25 punti percentuali. [...] Leggi

martedì 12 aprile 2011

Come orientarsi tra i bond Piigs

Dal Mondo dell'8 aprile 2011, pag. 46-7

Era iniziato nel peggiore dei modi il vertice dei 27 capi di Stato e di governo dell'Unione Europea, tenutosi a Bruxelles il 24 e 25 marzo scorsi: con il Portogallo sull'orlo del precipizio, il premier lusitano, José Socrates, costretto alle dimissioni per la bocciatura del piano di risanamento dei conti pubblici da parte del Parlamento, una doppia sforbiciata sul rating di Lisbona da parte di Fitch e Standard&Poor's, seguita, a stretto giro, da un nuovo downgrade su cinque banche portoghesi e dalla notizia di un ulteriore possibile declassamento sul debito sovrano da parte di S&P.

Risultato: rendimenti sui titoli decennali portoghesi saliti oltre l'8,0%, il livello più alto di sempre e investitori combattuti, ancora una volta, tra la scelta di una puntata ad alto rischio sul debito sovrano dei Piigs e la consapevolezza che, dopo Grecia e Irlanda, anche il Portogallo, probabilmente, si vedrà costretto a cedere, accettando il soccorso di un piano targato UE-Fmi. [...] Leggi

Soldi - puntata del 10 aprile 2011

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato di mutui, crisi del debito sovrano, mercati azionari e consulenza indipendente. Qui sotto la prima parte del programma andato in onda domenica scorsa su Odeon TV:


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Per vedere le altre puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 6 marzo 2011
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 4 aprile 2011

Stretti tra due fuochi

Dal Mondo del 1 aprile 2011 - COVER STORY - pag.30-33

Stretti tra due fuochi: da un lato il petrolio, le incognite sugli sviluppi della guerra contro la Libia di Gheddafi, l'ipotesi che un possibile contagio ai Paesi del Golfo possa spingere i prezzi dell'oro nero ancora più in alto, fino a paralizzare la ripresa globale. Dall'altro lato, Fukushima, lo spettro di una seconda Chernobyl tornato a fare paura, la conta drammatica delle vittime e dei danni all'economia nipponica, segnata, come i suoi abitanti, dall'onda nera e inesorabile che ha travolto ogni cosa.

Sullo sfondo, i timori di un crollo generalizzato della propensione al rischio, che finirebbe per penalizzare i mercati azionari, soprattutto quelli emergenti, premiando, di riflesso, i porti considerati tradizionalmente più sicuri: oro, franco svizzero e dollaro. In questo scenario di grande incertezza, senza dimenticare la solidarietà nei confronti dei popoli giapponese e libico, gli investitori si interrogano: quale impatto avranno le due crisi sull'andamento dei mercati? Come posizionarsi su un orizzonte di breve e lungo termine?

Il Mondo lo ha chiesto ad un pool di analisti e gestori, per scoprire che i maggiori rischi e le migliori opportunità sono condensati, in questa fase, sul tema dell'energia. Tra crisi improvvise e mega-trend. [...] Leggi tutto

Il Piacere del bond ibrido

Da Milano Finanza del 2 aprile 2011, pag.32

La crisi del debito sovrano nel Vecchio Continente, ben lungi dall'essere risolta, i dubbi sulla decisione di Trichet di anticipare l'aumento dei tassi al 7 aprile, le Banche Centrali dei Paesi emergenti alle prese con l'inflazione galoppante ed ora, anche i fumi di guerra in Libia, le tensioni [...]Leggi

Tassi in salita, ansia da bond

Dal Mondo del 1 aprile 2011, pag.41

Tassi in aumento, obbligazionisti in allarme. Salvo sorprese, giovedì 7 aprile la Banca Centrale europea (Bce)aumenterà dello 0,25% il costo del denaro, rimasto congelato a quota un per cento negli ultimi 23 mesi. Entro la fine dell'anno, gli analisti attendono un ulteriore rialzo di 50 punti base. Tanto basta per mettere in allerta i detentori di portafogli obbligazionari, già intimoriti dall'aumento delle pressioni inflazionistiche. Quali sono le strategie per guadagnare con il reddito fisso, anche in uno scenario di mercato sfavorevole? Il Mondo lo ha chiesto a Etienne de Marsac, gestore del fondo Saint Honoré Bond Allocation per La Compagnie Financière Edmond de Rothschild, che rassicura: “L'inflazione terrà banco solo nel brevissimo termine [...]" Leggi tutto

lunedì 28 marzo 2011

L'euro è forte in debolezza

Dal Mondo del 25 marzo 2011, n°11, pag. 38-40

Per distinguerli dalle valute emergenti, vengono chiamate hard currencies, valute forti. Mai come oggi, però, euro e dollaro sembrano essere lo specchio di due differenti debolezze, ciascuna incapace di prevalere sull'altra. Ai primi di marzo, l'annuncio a sorpresa di un probabile aumento del tasso Bce in aprile ha portato il cambio eurodollaro ad un soffio da quota 1,40. Poi, però, le notizie poco rassicuranti in arrivo da Lisbona - dove i rendimenti dei titoli governativi a due anni sono balzati al livello record del 6% in occasione dell'ultima asta - e Madrid - raggiunta da un nuovo downgrade sul debito spagnolo targato Moody's - hanno rievocato i dubbi mai sopiti sullo stato delle finanza pubbliche alla periferia del Vecchio Continente.

Non che il biglietto verde goda di ottima salute: già sotto pressione per la politica monetaria ultra-espansiva adottata dalla Federal Reserve, potrebbe essere penalizzato da una prosecuzione del trend rialzista sulle commodity, il cui andamento è, di norma, inversamente correlato al prezzo della divisa americana. Quale sarà, dunque, l'esito del duello? [...] Leggi tutto

Bond emergenti attira-capitali

Dal Mondo del 25 marzo 2011, n°11, pag. 37

Archiviato il lungo rally maturato nei 24 mesi precedenti, a novembre del 2010 le obbligazioni dei Paesi emergenti hanno invertito la rotta, iniziando una fase ribassista che ha portato l'indice di riferimento a cedere circa sei punti percentuali, prima di recuperare un po' di terreno. Come si spiega il trend negativo? “È semplice: il benchmark è molto sensibile all'andamento dei tassi d'interesse americani che, da novembre, si sono risollevati. Non dimentichiamo, però, che, per gran parte del 2010 sono scesi, sostenendo le performance dell'indice”, ricorda Peter Marber, Chief Emerging Markets Debt Business Strategist di HSBC Global AM, convinto che il mercato delle obbligazioni emergenti continuerà ad attirare ingenti flussi di capitali, anche nei prossimi mesi. [...] Leggi tutto

martedì 22 marzo 2011

Sorvegliata speciale

Da Milano Finanza del 19 marzo 2011, pag. 31

Non è tempo di bonaccia per le azioni indiane, non ancora. Una lunga scivolata ha costretto la borsa locale a cedere 14 punti percentuali da inizio anno. Il crollo del listino giapponese, dopo il forte terremoto di venerdì 11 marzo, non ha contagiato il Sensex ma le nubi che avvolgono [...] Leggi

L'incentivo soffia solo sull'eolico

Dal Mondo del 18 marzo 2011, pag. 41

Ha il sapore di una tregua l'accordo raggiunto dal Consiglio dei Ministri sul decreto rinnovabili approvato venerdì 4 marzo. Sparisce dal provvedimento l'odiato tetto degli 8 mila megawatt di potenza: soglia superata la quale, nella bozza iniziale del decreto, nessun altro nuovo impianto avrebbe goduto degli incentivi statali per il fotovoltaico.

Si rimanda, però, ad un successivo decreto, da approvare entro il 30 aprile, il compito di definire il nuovo regime di incentivi. Con il risultato, persino peggiorativo a detta di molti, di sprofondare l'industria nella totale incertezza su come verranno cambiate le regole del gioco. “E sappiamo quanto l'incertezza faccia male alle aziende”, chiosa Federico Trabucco, gestore del fondo Kairos Ambiente, interpellato dal Mondo sull'impatto che il nuovo quadro normativo avrà sui titoli “green” di Borsa Italiana [...] Leggi tutto

lunedì 14 marzo 2011

Il broker cambia faccia

Da Milano Finanza di sabato 12 marzo 2011, pag.39

Molti piccoli operatori scompariranno. Gli agenti immobiliari non potranno più vendere mutui, e chi non compra il mutuo o il prestito in banca ma attraverso un broker sarà più tutelato, anche se probabilmente a fronte di provvigioni più salate. Così è [...] Leggi

venerdì 11 marzo 2011

Gioco d'anticipo anti inflazione

Dal Mondo dell'11 marzo 2011, pag. 34-5

La paura, scrive Leonardo da Vinci, nasce "più tosto che altra cosa". Vale anche per gli investitori: in pochi mesi, lo spettro della deflazione è svanito, lasciando che i timori sull'andamento dell'economia globale, alimentati dalla crisi nord africana, si addensassero rapidamente sull'ipotesi opposta, l'aumento dei prezzi.

Da inizio anno, le quotazioni petrolifere (brent oil) sono cresciute di oltre 22 punti percentuali, mettendo in allarme soprattutto i detentori di portafogli obbligazionari, molto penalizzati in fase di aumento dell'inflazione. Non a caso, in questo primo scorcio d'anno, l'indice governativo globale Citi WGBI ha già perso 2,7 punti percentuali, contro l'1,5% guadagnato dall'Euro MTS Inflation Linked Aggregate, paniere composto da bond agganciati all'andamento dei prezzi.

Così, di fronte al pericolo di un' accelerazione della spirale inflattiva e con i mercati azionari ancora in ostaggio della crisi libica, gli investitori guardano ai titoli inflation-linked come ad una possibile via d'uscita. A torto o a ragione? E con quali rischi in caso di riduzione delle aspettative inflazionistiche? [...] Leggi tutto

Soldi - puntata del 6 marzo 2011

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato di investimenti "africani", strategie per proteggere il portafoglio dall'inflazione, mercati emergenti e real estate. Qui sotto la prima parte del programma andato in onda domenica scorsa su Odeon TV:

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Per vedere le altre puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 7 marzo 2011

La rincorsa della Cina

Da Milano Finanza del 5 marzo 2011, pag.29

Economia in crescita del 7% l'anno fino al 2015 e inflazione sotto controllo. Dei due pilastri su cui poggia il nuovo piano quinquennale delineato dal premier cinese Wen Jibao, uno appare ancora traballante: i prezzi dei generi alimentari e la bolla nel real estate restano, infatti, le [...] Leggi

Nuovi orizzonti dopo la rivolta

Dal Mondo del 4 marzo 2011, pag. 40-1

In Libia è, ormai, guerra civile. E chi si illudeva che, con la caduta di Mubarak, almeno in Egitto potesse tornare la calma, si è dovuto ricredere. Piazza Tahrir, l'epicentro del terremoto di popolo che ha portato alla destituzione del raìs, è stata sgomberata dalle tende dei manifestanti, ma per diversi giorni il Paese è rimasto paralizzato da un'ondata di scioperi e agitazioni. Domenica scorsa, siti archeologici e banche hanno riaperto i battenti e a breve, dopo tre settimane di stop, potrebbe essere la volta della Borsa Valori. Ma per la maggiore piazza finanziaria del Nord Africa - la sola, nella regione, ad avere un peso consistente in termini di capitalizzazione di mercato, seguita, a distanza, dal Marocco - il ritorno alla piena normalità resta condizionato all'esito della delicata fase di transizione affidata ai militari [...] Leggi tutto

Crisi emergenti, si salva l'Est

Dal Mondo del 4 marzo 2011, pag. 35

Nel 2011 i Paesi sviluppati sono destinati a battere gli emergenti. Parola di James Smith, Head of Global Funds per Ignis Asset Management. "Noi lo diciamo da un po' di tempo e non abbiamo cambiato idea", rivendica. "A dispetto delle politiche monetarie espansive adottate dal mondo sviluppato, come il Quantitative Easing II, il secondo maxi-piano di stimoli varato a novembre dalla Federal Reserve per 600 miliardi di dollari, l'enorme quantità di denaro immessa nel mercato continua a gravitare nell'orbita degli operatori finanziari, anziché penetrare nell'economia reale sotto forma di prestiti a famiglie e imprese [...] Leggi tutto

venerdì 25 febbraio 2011

Balzo da pulce per le piccole

Dal Mondo del 25 febbraio 2011, pag. 37

Gli elefanti non galoppano. Le pulci, invece, possono saltare fino a oltre 200 volte la propria altezza. Con questa metafora, il guru-finanziere inglese Jim Slater è solito spiegare perché le società a piccola e media capitalizzazione sono in grado di battere i mercati, almeno in fase di crescita dei corsi azionari. Non è un caso se dai primi di marzo del 2009 ad oggi, superato il lungo travaglio di borsa dei 18 mesi precedenti, l'indice FTSE Global Small Cap Europe ha guadagnato 40 punti percentuali in più rispetto allo Stoxx Europe 600. Ma cosa succede quando le cose vanno male? [...] Leggi tutto

lunedì 21 febbraio 2011

Un'altra samba

Da Milano Finanza del 19/02/2011, pag. 25

Prodotto interno lordo in crescita del 7,5% nel 2010, disoccupazione in netto calo (7,2%), salari in rialzo, debito pubblico e deficit saldamente sotto controllo, rispettivamente a quota 66% e 2,5% su Pil. La pagella macroeconomica del Brasile è eccellente in tutte le materie, tranne una: i [...] Leggi

venerdì 18 febbraio 2011

Cedolare secca, casa più ricca

Dal Mondo dell'11/02/2011, pag. 34-36

Messo a reddito per 10 anni e rivenduto oggi ai prezzi di mercato, un monolocale di 37 mq, acquistato a gennaio del 2001 per 100mila euro in zona Città Studi a Milano, avrebbe reso il 3% l'anno, al netto di tutte le spese (ipotizzando un'aliquota Irpef del 43%). Quanto hanno fruttato, nello stesso arco di tempo, le azioni e il reddito fisso? Secondo Morningstar, un investimento in fondi azionari internazionali avrebbe dato, in media, una perdita annua dello 0,86% l'anno. L'acquisto di un Btp decennale si sarebbe, invece, rivelato premiante: 4,5% netto. Che cosa accadrebbe, però, se si considerasse un'aliquota del 21% sugli affitti [...] Leggi

lunedì 14 febbraio 2011

Carissima polizza

Da Milano Finanza del 12/02/2011, pag. 39

La sola polizza incendio e scoppio (obbligatoria) legata a un mutuo di 130 mila euro a 25 anni può costare da 350 a 3.250 euro. Se poi vuole tutelarsi contro eventuale premorienza (rimborso garantito del debito residuo) un mutuatario maschio 35enne non fumatore ne deve pagare da 2.500 a 7 [...] Leggi

venerdì 11 febbraio 2011

Bond? Adesso convengono i centauri

Dal Mondo del 4/02/2011, pag. 38-9

Cattive notizie per gli obbligazionisti: secondo gli esperti, la risalita dei tassi di medio-lungo termine è destinata a protrarsi, con inevitabili ripercussioni sull'andamento delle quotazioni obbligazionarie, almeno nella prima parte dell'anno. Nel frattempo, i rendimenti dei bond societari di alta qualità rimangono a livelli storicamente molto bassi, con spread che oscillando tra i 30/40 punti base delle scadenze brevi e il punto percentuale o poco più dei titoli decennali, rispetto al bund tedesco. E se molti analisti ostentano un granitico ottimismo sulla performance dei mercati azionari nel 2011, c'è chi non rinuncia a qualche distinguo: “Fino all'estate siamo positivi, dopodiché, potremmo attraversare un periodo più difficile...” [...] Leggi

venerdì 4 febbraio 2011

Salute in azione

Dal Mondo del 28/01/2011, pag. 38

“É sempre un buon momento per investire nel biotech. Tranne quando è in atto una bolla speculativa”, chiosa Rudi Van den Eynde, Senior Asset Manager Equity di Dexia. “Oggi, al contrario, le valutazioni sono molto interessanti e le operazioni di fusione e acquisizione continueranno a sostenere il mercato”. Che, del resto, nel lungo termine potrebbe cavalcare mega-trend come l'invecchiamento della popolazione globale o i cambiamenti nelle abitudini di vita e di consumo (anche alimentare) attivi nei Paesi in via di sviluppo. “Si prenda il caso del diabete” [...] Leggi

mercoledì 26 gennaio 2011

Le Tigri del Nord

Da Milano Finanza del 22/01/11, pag.30

Leggendo le stime dell'Ocse sulle performance della regione nel prossimo biennio - rapporto debito su Pil fermo a quota 55%, prodotto interno lordo in crescita del 4,1% nel 2011 e del 4,6% l'anno seguente si ha la sensazione di trovarsi agli antipodi del Vecchio Continente e della sua drammatica [...] Leggi

venerdì 21 gennaio 2011

Come arricchire il conto corrente

Dal Mondo del 14/01/2011, pag. 38-40

Il 2,4% netto: è quanto può fruttare al massimo la liquidità in banca, in questo inizio del 2011, tra depositi vincolati, pronti contro termine e conti agganciati alla polizza vita. Nulla a che vedere con i rendimenti prossimi al 5% che alcune banche garantivano solo un paio di anni fa, in epoca di tassi ai massimi e sistema bancario in crisi di liquidità. Ma con il costo del denaro inchiodato all'1% da 19 mesi, i mercati ancora avvolti da una fitta nebbia per la crisi del debito sovrano e l'alternativa di un parcheggio sul conto corrente a rendimenti da zero virgola, bisogna sapersi accontentare. [...] Leggi

sabato 15 gennaio 2011

Viva li Turchi

Da Milano Finanza dell'8/01/11, pag.22

Mentre si attraversa il ponte di Galata, nel cuore dell'antica Costantinopoli, si ha la netta sensazione di camminare sul sentiero che unisce l'anima occidentale della Vecchia Europa, oggi segnata dalla crisi del debito, a quella orientale del continente asiatico. E forse Istanbul – sede della piazza finanziaria turca, è la metafora stessa di un Paese che, dall'Asia, sembra aver ereditato anche il passo galoppante: non a caso, nel secondo trimestre dell'anno passato, l'economia di Ankara ha eguagliato il tasso di crescita cinese (+ 10,2%), avviandosi a chiudere l'anno con un Pil in espansione del 7,8%, secondo stime del FMI. [...] Leggi

sabato 8 gennaio 2011

La sfida corre sul WEB

Da Milano Finanza dell'8/01/11, pag. 33

Quando, nel lontano maggio del 1999, TeleMutuo iniziò a operare online, l'idea che la vendita di mutui via web potesse avere successo nel mercato italiano probabilmente a molti operatori sembrò semplicemente ridicola. Poco dopo, anche MutuiOnline si avventurò per la stessa [...] Leggi

venerdì 7 gennaio 2011

Meglio andare lunghi

Dal Mondo del 31/12/2010, pag. 18-9

Allungare le scadenze. Aggiungere un po' di titoli bancari, senza dimenticare le obbligazioni subordinate. Una manciata di bond indicizzati ai mercati azionari o alle commodity e titoli high yield quanto basta. La ricetta per battere i btp e guadagnare fino al 5% con il reddito fisso è fatta, in definitiva, di pochi ingredienti, che bisogna saper dosare: se si sbaglia la misura, c'è il rischio d'intossicazione [...] Leggi