lunedì 28 marzo 2011

L'euro è forte in debolezza

Dal Mondo del 25 marzo 2011, n°11, pag. 38-40

Per distinguerli dalle valute emergenti, vengono chiamate hard currencies, valute forti. Mai come oggi, però, euro e dollaro sembrano essere lo specchio di due differenti debolezze, ciascuna incapace di prevalere sull'altra. Ai primi di marzo, l'annuncio a sorpresa di un probabile aumento del tasso Bce in aprile ha portato il cambio eurodollaro ad un soffio da quota 1,40. Poi, però, le notizie poco rassicuranti in arrivo da Lisbona - dove i rendimenti dei titoli governativi a due anni sono balzati al livello record del 6% in occasione dell'ultima asta - e Madrid - raggiunta da un nuovo downgrade sul debito spagnolo targato Moody's - hanno rievocato i dubbi mai sopiti sullo stato delle finanza pubbliche alla periferia del Vecchio Continente.

Non che il biglietto verde goda di ottima salute: già sotto pressione per la politica monetaria ultra-espansiva adottata dalla Federal Reserve, potrebbe essere penalizzato da una prosecuzione del trend rialzista sulle commodity, il cui andamento è, di norma, inversamente correlato al prezzo della divisa americana. Quale sarà, dunque, l'esito del duello? [...] Leggi tutto

Bond emergenti attira-capitali

Dal Mondo del 25 marzo 2011, n°11, pag. 37

Archiviato il lungo rally maturato nei 24 mesi precedenti, a novembre del 2010 le obbligazioni dei Paesi emergenti hanno invertito la rotta, iniziando una fase ribassista che ha portato l'indice di riferimento a cedere circa sei punti percentuali, prima di recuperare un po' di terreno. Come si spiega il trend negativo? “È semplice: il benchmark è molto sensibile all'andamento dei tassi d'interesse americani che, da novembre, si sono risollevati. Non dimentichiamo, però, che, per gran parte del 2010 sono scesi, sostenendo le performance dell'indice”, ricorda Peter Marber, Chief Emerging Markets Debt Business Strategist di HSBC Global AM, convinto che il mercato delle obbligazioni emergenti continuerà ad attirare ingenti flussi di capitali, anche nei prossimi mesi. [...] Leggi tutto

martedì 22 marzo 2011

Sorvegliata speciale

Da Milano Finanza del 19 marzo 2011, pag. 31

Non è tempo di bonaccia per le azioni indiane, non ancora. Una lunga scivolata ha costretto la borsa locale a cedere 14 punti percentuali da inizio anno. Il crollo del listino giapponese, dopo il forte terremoto di venerdì 11 marzo, non ha contagiato il Sensex ma le nubi che avvolgono [...] Leggi

L'incentivo soffia solo sull'eolico

Dal Mondo del 18 marzo 2011, pag. 41

Ha il sapore di una tregua l'accordo raggiunto dal Consiglio dei Ministri sul decreto rinnovabili approvato venerdì 4 marzo. Sparisce dal provvedimento l'odiato tetto degli 8 mila megawatt di potenza: soglia superata la quale, nella bozza iniziale del decreto, nessun altro nuovo impianto avrebbe goduto degli incentivi statali per il fotovoltaico.

Si rimanda, però, ad un successivo decreto, da approvare entro il 30 aprile, il compito di definire il nuovo regime di incentivi. Con il risultato, persino peggiorativo a detta di molti, di sprofondare l'industria nella totale incertezza su come verranno cambiate le regole del gioco. “E sappiamo quanto l'incertezza faccia male alle aziende”, chiosa Federico Trabucco, gestore del fondo Kairos Ambiente, interpellato dal Mondo sull'impatto che il nuovo quadro normativo avrà sui titoli “green” di Borsa Italiana [...] Leggi tutto

lunedì 14 marzo 2011

Il broker cambia faccia

Da Milano Finanza di sabato 12 marzo 2011, pag.39

Molti piccoli operatori scompariranno. Gli agenti immobiliari non potranno più vendere mutui, e chi non compra il mutuo o il prestito in banca ma attraverso un broker sarà più tutelato, anche se probabilmente a fronte di provvigioni più salate. Così è [...] Leggi

venerdì 11 marzo 2011

Gioco d'anticipo anti inflazione

Dal Mondo dell'11 marzo 2011, pag. 34-5

La paura, scrive Leonardo da Vinci, nasce "più tosto che altra cosa". Vale anche per gli investitori: in pochi mesi, lo spettro della deflazione è svanito, lasciando che i timori sull'andamento dell'economia globale, alimentati dalla crisi nord africana, si addensassero rapidamente sull'ipotesi opposta, l'aumento dei prezzi.

Da inizio anno, le quotazioni petrolifere (brent oil) sono cresciute di oltre 22 punti percentuali, mettendo in allarme soprattutto i detentori di portafogli obbligazionari, molto penalizzati in fase di aumento dell'inflazione. Non a caso, in questo primo scorcio d'anno, l'indice governativo globale Citi WGBI ha già perso 2,7 punti percentuali, contro l'1,5% guadagnato dall'Euro MTS Inflation Linked Aggregate, paniere composto da bond agganciati all'andamento dei prezzi.

Così, di fronte al pericolo di un' accelerazione della spirale inflattiva e con i mercati azionari ancora in ostaggio della crisi libica, gli investitori guardano ai titoli inflation-linked come ad una possibile via d'uscita. A torto o a ragione? E con quali rischi in caso di riduzione delle aspettative inflazionistiche? [...] Leggi tutto

Soldi - puntata del 6 marzo 2011

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato di investimenti "africani", strategie per proteggere il portafoglio dall'inflazione, mercati emergenti e real estate. Qui sotto la prima parte del programma andato in onda domenica scorsa su Odeon TV:

- Guarda la seconda parte
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Per vedere le altre puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 7 marzo 2011

La rincorsa della Cina

Da Milano Finanza del 5 marzo 2011, pag.29

Economia in crescita del 7% l'anno fino al 2015 e inflazione sotto controllo. Dei due pilastri su cui poggia il nuovo piano quinquennale delineato dal premier cinese Wen Jibao, uno appare ancora traballante: i prezzi dei generi alimentari e la bolla nel real estate restano, infatti, le [...] Leggi

Nuovi orizzonti dopo la rivolta

Dal Mondo del 4 marzo 2011, pag. 40-1

In Libia è, ormai, guerra civile. E chi si illudeva che, con la caduta di Mubarak, almeno in Egitto potesse tornare la calma, si è dovuto ricredere. Piazza Tahrir, l'epicentro del terremoto di popolo che ha portato alla destituzione del raìs, è stata sgomberata dalle tende dei manifestanti, ma per diversi giorni il Paese è rimasto paralizzato da un'ondata di scioperi e agitazioni. Domenica scorsa, siti archeologici e banche hanno riaperto i battenti e a breve, dopo tre settimane di stop, potrebbe essere la volta della Borsa Valori. Ma per la maggiore piazza finanziaria del Nord Africa - la sola, nella regione, ad avere un peso consistente in termini di capitalizzazione di mercato, seguita, a distanza, dal Marocco - il ritorno alla piena normalità resta condizionato all'esito della delicata fase di transizione affidata ai militari [...] Leggi tutto

Crisi emergenti, si salva l'Est

Dal Mondo del 4 marzo 2011, pag. 35

Nel 2011 i Paesi sviluppati sono destinati a battere gli emergenti. Parola di James Smith, Head of Global Funds per Ignis Asset Management. "Noi lo diciamo da un po' di tempo e non abbiamo cambiato idea", rivendica. "A dispetto delle politiche monetarie espansive adottate dal mondo sviluppato, come il Quantitative Easing II, il secondo maxi-piano di stimoli varato a novembre dalla Federal Reserve per 600 miliardi di dollari, l'enorme quantità di denaro immessa nel mercato continua a gravitare nell'orbita degli operatori finanziari, anziché penetrare nell'economia reale sotto forma di prestiti a famiglie e imprese [...] Leggi tutto