venerdì 11 marzo 2011

Gioco d'anticipo anti inflazione

Dal Mondo dell'11 marzo 2011, pag. 34-5

La paura, scrive Leonardo da Vinci, nasce "più tosto che altra cosa". Vale anche per gli investitori: in pochi mesi, lo spettro della deflazione è svanito, lasciando che i timori sull'andamento dell'economia globale, alimentati dalla crisi nord africana, si addensassero rapidamente sull'ipotesi opposta, l'aumento dei prezzi.

Da inizio anno, le quotazioni petrolifere (brent oil) sono cresciute di oltre 22 punti percentuali, mettendo in allarme soprattutto i detentori di portafogli obbligazionari, molto penalizzati in fase di aumento dell'inflazione. Non a caso, in questo primo scorcio d'anno, l'indice governativo globale Citi WGBI ha già perso 2,7 punti percentuali, contro l'1,5% guadagnato dall'Euro MTS Inflation Linked Aggregate, paniere composto da bond agganciati all'andamento dei prezzi.

Così, di fronte al pericolo di un' accelerazione della spirale inflattiva e con i mercati azionari ancora in ostaggio della crisi libica, gli investitori guardano ai titoli inflation-linked come ad una possibile via d'uscita. A torto o a ragione? E con quali rischi in caso di riduzione delle aspettative inflazionistiche? [...] Leggi tutto

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