venerdì 21 ottobre 2011

Rischio bocciatura da Madrid a Tokyo

Dal Mondo del 21 ottobre 2011, N°38, pag. 11-2

Raffica di bocciature su debiti sovrani e banche. Dopo il declassamento dell'Italia da parte di Standard&Poor's e Moody's, la reazione a catena su UniCredit, Intesa, Eni, Enel, Poste e 30 enti locali italiani, il downgrade di 12 banche inglesi, 4 portoghesi, il caso Dexia, il taglio operato da Fitch su Spagna e Italia e l'avvertimento di Moody's a Bruxelles per una possibile revisione al ribasso del giudizio sul Belgio, la ghigliottina delle tre agenzie di rating potrebbe colpire ancora. Magari in modo imprevedibile, come già accaduto durante il frenetico inseguimento tra giudici andato in scena nel corso degli ultimi mesi. Lo stesso che, suggeriscono i maliziosi, avrebbe incoraggiato Fitch a declassare all'improvviso un'Italia con prospettive giudicate stabili fino al giorno prima, eludendo il canonico passaggio intermedio in outlook negativo, per allinearsi alla decisione delle due sorelle maggiori.

Gli Stati alla periferia del Vecchio Continente rimangono il bersaglio più probabile. Ma anche alcuni tra i Paesi europei più blasonati in tema di merito creditizio, i detentori dell'ambitissima tripla A, rischiano di incappare nella tagliola delle agenzie, facendo traballare pericolosamente la diga ancora in fase costruzione a difesa della moneta unica. [...]

Nessun commento:

Posta un commento