lunedì 31 ottobre 2011

Ritorno in borsa, proteggendo (almeno un po') il capitale

Dal Mondo del 28 ottobre, 2011, n°39, pag.38-9

Lontani dalla Borsa. Dopo il crollo a cavallo tra luglio e agosto, gli investitori preferiscono stare alla larga dalle azioni, in attesa che si intravedano segnali di una (vera) ripartenza. Ma esistono delle alternative alla pura scommessa azionaria, che consentono di esporsi all'andamento dei mercati guadagnando anche in fasi di moderati ribassi e senza rinunciare ad una protezione parziale del capitale. Per esempio, attraverso i certificati d'investimento: spesso banditi dalle politiche commerciali delle banche e accusati di essere opachi, questi strumenti derivati, in realtà, presentano un rischio di credito identico a quello cui si espone l'investitore acquistando un'obbligazione con lo stesso rating della società emittente il certificato.

Alcuni di questi, inoltre, hanno un funzionamento piuttosto semplice, a partire dagli Equity protection: replicano l'andamento di un sottostante (indice azionario, su commodity o valute, singola azione, paniere di titoli o altro) con una garanzia parziale o totale del capitale investito e un eventuale tetto massimo (cap) al rendimento ottenibile. Si consideri, ad esempio, il certificato [...]

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