venerdì 11 novembre 2011

La doppia faccia del Btp sopra il 6%

Dal Mondo del 4 novembre 2011, N°41 pag. 37

Btp decennale sopra il 6%. Una buona notizia, all'apparenza, per i risparmiatori che hanno sottoscritto i buoni del Tesoro nell'asta del 28 ottobre. Ma una nuova, pesante ombra sull'emittente Italia. Chi si aspettava, infatti, che l'ultima vendita potesse fotografare un temporaneo alleggerimento della tensione sul mercato dei titoli di Stato italiani si è dovuto ricredere. Per la prima volta dalla nascita dell'euro, il rendimento dei Btp a 10 anni ha varcato la soglia del 6%, con un rialzo di 20 punti base rispetto all'asta di fine settembre e di quasi 60 su quella precedente, mentre il Btp a tre anni eguagliava i massimi da novembre 2000, a quota 4,93 per cento.

“Tutto sommato l'asta è andata abbastanza bene, in termini di entità del collocamento, anche e soprattutto grazie all’elevato, quanto inaspettato, rendimento offerto. L'ennesima conferma delle difficoltà di accesso dell'Italia al mercato del debito”, chiosa Giorgio Giannatempo, responsabile mercati obbligazionari di Symphonia sgr. Eppure, all'indomani dell'accordo europeo su Grecia, ricapitalizzazione del sistema bancario e potenziamento del fondo salva-Stati (Efsf), sembrava che i mercati azionari avessero salutato con euforia il “pacchetto” di soluzioni-ponte predisposto dai leader europei per tamponare l'emorragia di fiducia e capitali. Cosa non ha funzionato, allora? [...]

Nessun commento:

Posta un commento