venerdì 16 dicembre 2011

Incertezza dividendi

Dal Mondo del 9 dicembre 2011, N°46, pag. 34-5

Pollice in su, pollice verso. Con alcuni mesi di anticipo rispetto all'apertura ufficiale della Campagna Dividendi di primavera, a Piazza Affari è già iniziato il toto-cedole: verranno confermati i coupon dell'anno in corso? Oppure la crisi di liquidità e l'imminente ingresso dell'Italia in recessione finiranno per compromettere lo stacco del dividendo nel 2012? “Storicamente, le quotate italiane hanno avuto una politica di dividendi molto generosa, anche durante periodi congiunturali poco favorevoli”, ricorda Ludovico Marini, responsabile investimenti azionari di Banca Leonardo. Ai valori attuali, il rendimento medio offerto dai dividendi dei principali 40 titoli di Piazza Affari, è del 4,6%, con punte superiori al 10%. Ma lo scenario potrebbe cambiare rapidamente, per effetto combinato di un calo dei consumi e di una crescita esponenziale del costo del denaro per le aziende. Risultato: alcune società quotate alla Borsa di Milano deluderanno le aspettative degli azionisti.

A cominciare da Finmeccanica: nel mezzo della bufera che ha travolto l'ex-presidente Guarguaglini, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti Enav, ha cancellato il dividendo, interrompendo una politica cedolare rimasta stabile, con l'assegnazione di 0,41 centesimi per azione, negli ultimi quattro anni. Cattive notizie anche per Unicredit: “Nessun dividendo per l'esercizio 2011”, ha dichiarato, a metà novembre, l'ad di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, promettendo che la cedola tornerà nel 2013 e sarà confermata nel successivo biennio. Secondo gli esperti interpellati dal Mondo, del resto, nessuna tra le maggiori banche quotate a Piazza Affari staccherà la cedola sull'esercizio 2011. Ad eccezione, forse, di Intesa Sanpaolo, che [...]

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