venerdì 30 dicembre 2011

La crisi del debito può contagiare ancora. Vale la pena guardare a Treasury e Gilt

Dal Mondo del 23 dicembre 2011, n°48, pag. 34

Fumata nera. L'intesa su una maggiore disciplina di bilancio raggiunta dai "27 meno 1" al vertice europeo dell'8 e 9 dicembre non ha spento i focolai di tensione sul fronte dei debiti sovrani. È mancata l'unanimità, ma, soprattutto, ciò che avrebbe consentito, verosimilmente, una stabilizzazione dei mercati: “Un supporto incondizionato alle quotazioni dei titoli governativi, ad esempio attraverso la fissazione di “tetti” sui rendimenti”, suggerisce Simone Pecoretti, responsabile delle gestioni obbligazionarie governative di Fideuram Am Ireland. “Oppure, l'impegno da parte della Germania a lavorare, in prospettiva, per una piena integrazione fiscale ed una contestuale emissione degli Eurobond. Il mercato del debito sovrano resta fragile e non si possono escludere né ulteriori pressioni al rialzo nei rendimenti dei titoli italiani, spagnoli, francesi, belgi e austriaci, né l’estensione del “contagio”, nel 2012, a Olanda, Germania e Finlandia”. [...]

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