lunedì 5 dicembre 2011

Mosse a breve termine con l'occhio sui debiti

Dal Mondo del 25 novembre 2011, N°44, pag.42

Abbandonare le strategie di lungo termine. A favore di un posizionamento tattico, di breve respiro. Senza rinunciare ad una solida protezione contro i movimenti ribassisti, in attesa che la nebbia si diradi, lasciando intravedere la fine del tunnel. “Siamo ancora sottopesati sulle asset class più a rischio, soprattutto le azioni”, osserva Eric Siegloff, Global Head of Strategy and Tactical Allocation per Ing Investment Management, secondo cui, la mancanza di chiari dettagli su tempi e modi del piano di rafforzamento del fondo salva Stati continua a spargere benzina sul fuoco della crisi debitoria. “In ogni caso, l'uscita dalle sabbie mobili sarà possibile solo quando la Banca Centrale Europea di Mario Draghi otterrà, dall'Eurogruppo, il pieno mandato ad agire in qualità di prestatore di ultima istanza, garantendo un impegno illimitato a supporto dei titoli di debito periferici”.

Il 2012 non sarà ancora, presumibilmente, l'anno del riscatto per gli investitori. L'indigesto connubio tra riduzione dell'indebitamento (da parte di famiglie, imprese e governi), disoccupazione e piani di austerità fiscale finirà per appesantire, inevitabilmente, il passo delle aziende, costrette a fare i conti con una probabile contrazione degli utili in Europa [...]

Nessun commento:

Posta un commento