venerdì 6 maggio 2011

Non abbondare con certi bond

Dal Mondo del 6 maggio 2011, n° 17 pag. 34-4

Da bene rifugio a sorvegliati speciali. É l'incredibile parabola seguita dai Treasury bond, dopo che Standard&Poor's ha declassato da stabile a negativo l'outlook sul rating del debito sovrano statunitense, condizionando la conferma del giudizio di massima affidabilità, la tripla A, nei prossimi due anni, all'adozione tempestiva di opportune manovre correttive sui conti pubblici, da parte dell'Amministrazione americana. Intanto, l'Europa è percorsa da una nuova ondata di tensione, scatenata, questa volta, da alcune improvvide dichiarazioni del Ministro tedesco delle finanze, Schäuble, con il contributo aggravante di Otto Fricke, portavoce parlamentare di Angela Merkel per il bilancio, secondo cui la Grecia sarebbe destinata a ristrutturare il debito entro la fine dell'estate.

A complicare il quadro, il successo del nazionalismo anti-europeista alle recenti elezioni finlandesi, che rischia di ostacolare il percorso di uscita dalla crisi alla periferia del Vecchio Continente. In questa fase, gli analisti suggeriscono di stare alla larga dai governativi greci, irlandesi e portoghesi. Ma cosa devono fare gli investitori che li hanno già in portafoglio? Meglio abbandonare subito la barca che rischia di affondare o, piuttosto, cercare di mantenere la rotta? E come gestire, invece, un'eventuale esposizione ai Treasury bond? [...]