lunedì 27 giugno 2011

Bond da banco. Ma convengono?

Dal Mondo del 24 giugno 2011, N°24, pag.8-12 - COVER STORY -

Ai blocchi di partenza. Entro poche settimane, la Consob pubblicherà l'attesa comunicazione sui cosiddetti “bond da banco”, predisponendo una procedura agevolata per il collocamento di obbligazioni bancarie non strutturate. Mentre si lavora agli ultimi dettagli, l'impianto del provvedimento è già noto, almeno nelle linee essenziali e consente di trarre alcune considerazioni.

La prima. Non è la rivoluzione di cui si sente parlare da più fronti. Secondo, la nuova procedura, semplificando l'iter di approvazione dei prospetti informativi e degli adempimenti a carico degli intermediari, favorisce la già rigogliosa offerta di emissioni bancarie dedicate alla clientela retail, non di rado illiquide, spesso anche poco remunerative. E, terzo punto, questa iniziativa esprime un cambio di strategia radicale da parte della Consob: solo un anno fa, decisa a puntare il dito contro i bond bancari. Oggi, sotto la guida di Giuseppe Vegas, disposta ad agevolare la raccolta degli istituti di credito, incoraggiando proprio le emissioni poste sotto accusa dall'ex presidente, Lamberto Cardìa. Sia chiaro, senza nulla togliere, almeno sul piano normativo, alla tutela dei risparmiatori.

Ma quali caratteristiche avranno i nuovi “bond da banco”? Com'è destinato a mutare il mercato obbligazionario italiano? E, soprattutto, cosa cambia per i risparmiatori? [...]