martedì 12 luglio 2011

Che fare se la Fed tira la cinghia

Dal Mondo dell'8 luglio 2011, n°26, pag. 32-33

Giro di boa per i mercati finanziari. Lo scorso 30 giugno, come preannunciato, la Federal Reserve ha staccato la spina, archiviando definitivamente il secondo piano di Easing Quantitativo. Per alcuni mesi, la terapia d'urto da 600 miliardi di dollari, somministrata a novembre per rianimare un'economia americana asfittica e ancora debilitata dai postumi della crisi, ha ridato fiducia ai mercati. “La ripresa c'è stata. I timori sul rischio deflazione si sono attenuati”, rileva Edoardo Edoardo Varacca Capello, gestore azionario di Credit Suisse. Ma la medicina non ha funzionato come qualcuno sperava.

“L'impatto diretto sull'economia è stato limitato”, scrive Keith Wade, capo economista e strategist di Schroder: “La moneta creata dall'azione della Fed è rimasta intrappolata nel sistema bancario”, senza tradursi in prestiti a famiglie e imprese. Su un punto sono (quasi) tutti d'accordo: l'enorme dose di adrenalina iniettata da Bernanke ha eccitato i mercati finanziari, riversando l'eccesso di liquidità sulle asset class più rischiose, azioni e commodity in primis. Come reagiranno i prezzi di azioni, materie prime e Treasury bond alla svolta della Fed? E fino a che punto, lo stop al programma di easing quantitativo è già stato prezzato dai mercati? [...]

Tokyo non teme la speculazione

Dal Mondo dell'8 luglio 2011, N°26, pag. 32

Un QE3 c'è già stato. Ma sull'altra sponda dell'oceano pacifico. È l'ottobre del 2010, quando la Banca del Giappone inaugura un primo piano di allentamento monetario, per un valore di 5 mila miliardi di yen, circa 61,5 miliardi di dollari. Poi, il terremoto, lo tsunami, il Paese aggrappato alle sorti del disastro nucleare alla centrale di Fukushima [...]

Fondi contro il carovita

Da Milano Finanza del 09/07/2011, pag.34

Impedire che i recenti aumenti delle quotazioni sulle materie prime producano effetti a cascata sul processo di formazione di prezzi e salari, scongiurando l'ipotesi di una spinta inflazionistica generalizzata. Con questo obbiettivo, costantemente ribadito, la Banca centrale europea è [...] Leggi