venerdì 5 agosto 2011

La lunga marcia del renminbi

Dal Mondo del 5 agosto 2011, n°30, pag.32

A piccoli passi. Senza strappi improvvisi, visto che la banda di oscillazione sul dollaro americano, fissata dalla Banca Popolare Cinese a più-meno 0,5% su base giornaliera, lo impedisce. “Nei prossimi 5/10 anni, però, la divisa cinese è destinata ad apprezzarsi di circa 4 punti percentuali l'anno contro il biglietto verde, prima di diventare convertibile”, prevede Massimo Guiati, gestore del fondo Renminbi Opportunities per Azimut. Ammesso che l'economia cinese, raffreddata dalle politiche restrittive adottate da Pechino in chiave anti-inflattiva, non rallenti al punto da convincere i policy makers a riannodare le briglie ed interrompere il processo di graduale apprezzamento dello yuan, per ridare competitività alle imprese. “Nella peggiore delle ipotesi, le autorità cinesi potrebbero temporaneamente ri-ancorare il renminbi al dollaro, com'è accaduto nel 2008. In ogni caso, non si tornerà indietro...”. Come, dunque, prendere posizione sul renminbi? [...]

Più azioni e meno obbligazioni in portafoglio

Dal Mondo del 5 agosto 2011, N°30, pag. 29

Cina a rischio deragliamento, Stati Uniti in letargo anticipato: due minacce continuano a ribollire nel sottosuolo dei mercati finanziari. Una terza, la crisi del debito in Europa, ha trovato una (solo temporanea) via di sfogo nell'intesa sul secondo piano di salvataggio della Grecia. “Ma è necessario verificare l'impatto effettivo dell'accordo, per l'Europa”, avverte Tony Finding, gestore del fondo M&G Dynamic Allocation. “Noi ci aspettiamo che la volatilità continui a destabilizzare i mercati e cercheremo di posizionarci là dove le reazioni emotive degli investitori confliggono con l'analisi dei fondamentali”. [...]

Via Da Bruxelles, meglio Zurigo

Dal Mondo del 5 agosto 2011, n°30, pag. 31-2

Portogallo, Spagna e Italia rischiano di sprofondare nella recessione. L'euro perderà quota rispetto al biglietto verde, nonostante la spada di Damocle del debito pubblico continui a pendere anche sulle sorti del dollaro. Neppure l'accordo sul secondo piano di salvataggio della Grecia sembra aver cambiato le carte in tavola. “L'Europa deve dimostrare che dietro le parole ci sono i fatti”, avverte Steen Jakobsen, capo economista di Saxo Bank: “In generale, rimaniamo negativi sull'euro [...]

Piccole aziende per costruire

Dal Mondo del 5 agosto 2011, n°30, pag.31

L'universo delle small cap è popolato da una miriade di piccole stelle: leader in mercati di nicchia e guidate da manager di successo. Comprare large cap, società ad elevata capitalizzazione, significa, invece, esporsi alle dinamiche del ciclo economico globale, che oggi mostra inequivocabili segni di rallentamento. Così, Michel Leblanc, gestore del fondo LO small&mid caps per Lombard Odier Im, spiega perché, proprio tra i “pesi piuma” dei mercati azionari, si possono trovare le migliori opportunità d'investimento, in questa fase di mercato. “Prendiamo il settore degli apparecchi acustici, uno dei nostri preferiti”, spiega Leblanc. “Acquistare un titolo come Siemens, significa comprare anche treni, centrali elettriche...Noi preferiamo la svizzera Sonova o la danese William Demant, perché sono concentrate sul settore degli apparecchi acustici, al quale dedicano tutte le risorse disponibili”. [...]