lunedì 19 settembre 2011

Ripartiamo dall'America

Da Milano Finanza del 17 settembre 2011, pag.47

Tutto è cominciato da qui, dal settore immobiliare americano, molto prima che le tensioni sui debiti sovrani rubassero la scena agli strascichi della crisi finanziaria innescata dal collasso dei mutui subprime. E proprio dagli Stati Uniti, secondo gli addetti ai lavori, un giorno tutto [...] Leggi

Ritorno ai fondamentali

Da Milano Finanza del 17 settembre 2011, pag.30

Tornare ai fondamentali. La crisi dei debiti sovrani spinge alcuni gestori ad analizzare prodotto interno lordo, livelli di debito pubblico e privato, trend demografici e rischi politici prima di scegliere quali titoli governativi mettere in portafoglio. Perché gli indici tradizionali, [...] Leggi

Aspettando gli eurobond

Da il Mondo del 16 settembre 2011, N°33 pag.26-7

Ancora tensione sui Btp. Rendimenti al 5,6% per il decennale. Nuove pressioni della Banca Centrale Europea affinché l'Italia faccia presto, di più e meglio. E, come se non bastasse, l'ombra di un possibile declassamento del rating sul debito dell'Italia da parte dell'agenzia Moody's. In attesa di quegli Eurobond tanto invocati dal Ministro Tremonti - e su cui, in verità, non tutti concordano, soprattutto fuori dall'Italia, per i risparmiatori che vogliono puntare sul reddito fisso, il quesito è lo stesso da mesi: conviene restare sul debito italiano? [...]

La sicurezza più importante è la prima casa

Da il Mondo del 16 settembre 2011, n°33, pag.24

“Forse, per un giovane lavoratore di 25/30 anni, la migliore forma di previdenza è l'acquisto della prima casa...”, premette Giuseppe Romano, direttore dell'ufficio studi di Consultique. Considerando una capacità di risparmio di 5.000 euro l'anno, si potrebbero destinare i 416 euro accantonati ogni mese all'accensione di un finanziamento ipotecario: ad esempio, per un mutuo a tasso variabile di 120mila euro a 40 anni, la rata mensile è di 417 euro, alle migliori condizioni di mercato; se, invece, non si dispone della quota di anticipo (minimo il 20% del prezzo d'acquisto) o la casa costa troppo, meglio mettere da parte tutti i risparmi, in vista di un prossimo investimento immobiliare. Ipotizzando, invece, un lavoratore 35 o 45enne, con casa di proprietà [...]