lunedì 12 dicembre 2011

Roulette russa in zona euro e il rebus Parigi

Dal Mondo del 2 dicembre 2011, n°45, pag. 40-1

La crisi del debito assomiglia sempre di più ad una roulette russa: la pistola passa di mano, ma non si può sapere a chi toccherà il prossimo proiettile. Dopo Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia, ora potrebbe essere il turno della Francia. Poi, sarà la volta di Belgio e Austria. In un pericoloso gioco al massacro che, secondo molti osservatori, solo un pieno mandato alla Banca Centrale Europea come prestatore di ultima istanza, nel quadro di un accordo omnicomprensivo sull'Europa in materia di integrazione fiscale e competitività, potrebbe, verosimilmente, arrestare.

Intanto, nella speranza che il Consiglio Europeo del 9 dicembre faccia qualche progresso verso il contenimento del contagio, le ultime asta del Tesoro Italiano hanno fatto scattare un altro segnale di allarme, l'ennesimo, sulla capacità dell'Italia di rifinanziarsi a costi sostenibili. Ma anche altri Paesi cominciano a tremare. E i risparmiatori si interrogano su come muovere i propri portafogli obbligazionari. [...]