lunedì 30 gennaio 2012

Effetto giungla

Da Milano Finanza del 28 gennaio 2012, pag. 49-50 - Con TERESA CAMPO

Rischia di diventare un pasticcio la questione delle polizze legate ai mutui. Le diverse misure messe a punto dalle varie autorità intervenute sul tema rischiano infatti di contraddirsi, di trascurare alcuni ambiti importanti e soprattutto di ostacolare un processo di vera liberalizzazione [...] Leggi

Duello nel Mediterraneo

Dal Mondo del 20 gennaio 2012, n°3, pag. 34-5

Falso allarme. La ghigliottina caduta venerdì 13 su nove Paesi dell'Eurozona per mano dell'agenzia Standard&Poor's non sembra aver innescato una nuova ondata di panico. Nonostante l'indigesta retrocessione dell'Italia in serie B (a BBB+), il downgrade di due livelli anche sulla Spagna (oggi A), e la perdita del massimo giudizio di affidabilità creditizia da parte di Francia e Austria. Dopo tutto, il clamore iniziale suscitato dalla decisione di S&P era, almeno in parte, ingiustificato, dato che, lo scorso 5 dicembre, l''agenzia di rating aveva posto in credit watch negativo, l'anticamera del declassamento, il giudizio sul debito sovrano di 15 Paesi dell'UE. Forse il merito dello scampato pericolo è anche della Banca Centrale Europa, intervenuta sul mercato secondario a supporto dei titoli periferici, in quale misura non è ancora noto. Ma, d'altra parte, i mercati hanno dimostrato di essere ben più celeri delle agenzie di rating nel sanzionare un peggioramento della crisi debitoria: i rendimenti dei titoli italiani e francesi già da tempo apparivano incompatibili con pagelle da, rispettivamente A+ e AAA.

Ciò che stupisce, semmai, è il diverso trattamento che i mercati riservano, ormai da qualche tempo, a Roma e Madrid. Vale la pena ricordare che per oltre un anno, a partire dalle avvisaglie di tempesta nella primavera del 2010, la Spagna ha costantemente pagato un sovrapprezzo rispetto all'Italia sul debito a dieci anni. [...]

martedì 24 gennaio 2012

Il giardinetto coltiva i fiori del rischio

Dal Mondo del 13 gennaio 2012, n°2, pagg. 32,33

Smontare il portafoglio. Isolare i singoli fattori di rischio. Ridefinire il peso di ogni elemento, in base alle prospettive di mercato. E costruire un nuovo giardinetto di investimenti, declinandi la regola aurea della diversificazione in base ai risk factor, ad esempio l'inflazione o l'andamento del ciclo economico, anziché, in modo tradizionale, per classi di attivo: mescolando azioni, obbligazioni, materie prime e valute. “Ciascuna asset class, individualmente, riflette l'esposizione a diversi fattori di rischio”, spiega la prof.ssa Barbara Alemanni, docente presso l'Università di Genova e lo SDA Bocconi: “il mercato azionario è influenzato, per esempio, dall'andamento del ciclo economico, dall'inflazione e dal rischio di credito”. Analogamente, la performance di un titolo obbligazionario è condizionata dalla variazione di spread, tassi d'interesse e prezzi al consumo. La logica conseguenza è che, diversificando per tipologia d'investimento, si produce una dispersione dei vari fattori di rischio tra le classi di attivo, che finisce per mascherare il peso complessivo di ciascun risk factor all'interno del portafoglio.

“Dato che il rendimento atteso di una certa classe di attivo si può scomporre in base al contributo dei diversi fattori di rischio sottostanti”, scrive Curtis Mewbourne, managing director di Pimco, “una diversificazione basata sui risk factors rappresenta il modo più efficiente per controllare il rischio”. Soprattutto se si considera che la correlazione tra le varie asset class è aumentata in modo strutturale nel corso degli anni, soprattutto dopo il 2008, mettendo in forse l'efficacia dei metodi di diversificazione tradizionali. [...]

sabato 14 gennaio 2012

Borse con il fiato sospeso

Da Milano Finanza del 14 gennaio 2012, n°10, pag 33

Nessuna catastrofe, ma neppure troppe ragioni per essere ottimisti. Quello descritto da Jean-Charles Mériaux, direttore generale e responsabile degli investimenti di Dnca finance, per indicare le prospettive dell'Europa nei prossimi mesi, è un quadro orfano di toni lugubri o, al contrario, sgargianti, dove contano soprattutto le sfumature. [...] Leggi

Niente scudo, siamo clienti

Dal Mondo del 6 gennaio 2012, n°1, pag.39 - con Fabio Sottocornola

Sotto l'albero c'era un doppio regalo di Natale. Me le banche italiane non l'hanno condiviso con i clienti. Che restano così semplici spettatori della colossale e inedita operazione di finanziamento messa in piedi dalla Banca Centrale Europea. Lo scorso 20 dicembre Mario Draghi ha prestato 489,2 miliardi di euro a un centinaio di istituti del Vecchio Continente a un tasso di interesse dell’1%. Di tutti questi soldi, 116 miliardi sono finiti nelle casse di almeno 14 banche italiane. Non solo. A vantaggio delle loro emissioni obbligazionarie, il governo di Mario Monti aveva esteso la garanzia del Ministero del Tesoro.

Ecco il secondo regalo: come stabilisce il decreto cosiddetto salva-Italia, la tutela può essere concessa alle obbligazioni bancarie di nuova emissione in euro, esclusi titoli strutturati e subordinati, con scadenza da tre mesi a cinque anni. Oppure fino a sette anni nel caso dei covered emessi dall’1 gennaio. Secondo la norma, «le banche devono svolgere attività in modo da non abusare del sostegno ricevuto e conseguire indebiti vantaggi, in particolare nelle comunicazioni commerciali al pubblico». Forse ciò contribuisce a spiegare perché gli istituti interpellati da il Mondo siano restii a pronunciarsi. [...]

mercoledì 11 gennaio 2012

Soldi - puntata del 25 dicembre 2011

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato di titoli di Stato Usa e UK come possibile alternativa al bund tedesco in chiave di protezione contro la crisi del debito, investimenti immobiliari, obbligazioni societarie e prospettive dell'oro. Qui sotto la prima parte del programma andato in onda domenica 25 dicembre su Odeon TV:

- Guarda la seconda parte
- Guarda la terza parte
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- Guarda la quinta parte

Per vedere le altre puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 4 dicembre 2011
- Puntata del 22 maggio 2011
- Puntata del 10 aprile 2011
- Puntata del 6 marzo 2011
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 9 gennaio 2012

Protetti dall'inflazione

Da Milano Finanza del 7 gennaio 2012, pag. 24

Italia in recessione, Europa stagnante, Stati Uniti ancora in ripresa, ma a basso regime. In questo scenario, proprio mentre nei Paesi emergenti, dopo mesi di allarme, l'andamento dei prezzi al consumo inverte la rotta, proteggere il portafoglio contro il rischio inflazione può apparire superfrlio. O magari controproducente [...] Leggi

domenica 1 gennaio 2012

Aspettando il rimbalzo emergente

Da Milano Finanza del 31 dicembre 2011, pag. 27

Una molla in tensione, pronta a scattare. Ma non prima che l'avversione al rischio tra gli investitori abbia iniziato ad allentarsi. Così, Didier Saint-Georges, di Carmignac Gestion, fotografa la situazione dei mercati emergenti in questo inizio d'anno. «Il potenziale rimbalzo è [...] Leggi

Saxo bank, ecco i 10 possibili shock 2012

Da Milano Finanza del 31 dicembre 2011, pag. 27

Il titolo Apple crollerà del 50% dai massimi del 2011, schiacciato dalla concorrenza di Google, Amazon, Microsoft, Nokia e Samsung. Agli inizi del nuovo anno, più di 50 istituti di credito europei, rimasti senza ossigeno (liquidità) a causa dei nuovi requisiti patrimoniali [...] Leggi