venerdì 30 marzo 2012

Caccia ai bond Usa

Dal Mondo del 23 marzo 2012, n°12

Si dice che l'allarme spread è rientrato. Che la Grecia è salva, almeno per un po'. Che la liquidità in Europa abbonda e, forse, la recessione sarà più mite del previsto. Ma ci sono anche analisti convinti che quella in atto sia soltanto una tregua. E la temperatura in Europa possa di nuovo salire, improvvisamente. Meglio quindi diversificare, guardando all'altra sponda dell'Oceano. Dove i Treasury rimangono, a detta di molti, uno dei rifugi più sicuri. “Ma senza dimenticare che, probabilmente, anche sui governativi americani ci sarà un po' di volatilità, soprattutto sulle scadenze più lunghe”, ricorda Timothy Holihen, Responsabile del team fixed income di J.P. Morgan Asset Management [...]

Il nuovo shopping? Contactless e mobile

Dal Mondo del 23 marzo 2012, n°12, pag. 63-4

Effettuare piccoli acquisti (il giornale, le sigarette o un semplice caffè al bar) senza usare il contante. Come? Con il telefono, avvicinando lo smartphone ad un Pos di nuova generazione. Pagare in modalità contactless le corse del taxi o, per i più piccoli, anche il servizio mensa e di trasporto scolastico. Sono le ultime novità in arrivo dall'industria dei pagamenti, riunita lo scorso 20 e 21 marzo a Milano per il Planet Card&Payment 2012: una due giorni dedicata all'universo delle carte di credito e del commercio elettronico, organizzata dall'Istituto Internazionale di Ricerca (Iir), società leader nella gestione e organizzazione di eventi e corsi di formazione, in collaborazione con il Mondo .
Rimasta immobile (o quasi) per alcuni decenni, l'industria dei pagamenti scopre, oggi, una nuova fase di fermento, alimentata dalle innovazioni in campo tecnico. Da un lato, c'è chi sviluppa nuove funzionalità sulla carta di credito tradizionale. [...]

venerdì 23 marzo 2012

Chance finale per quota 5%

Dal Mondo del 16 marzo 2012, N°11, pag.34-5

Ultima chiamata per il 5%. In vista ci sono rendimenti più bassi sul deposito vincolato, promozioni in scadenza destinate a non essere rinnovate, ma anche una prima, timida inversione di tendenza nel mercato dei mutui, dove lo spread, il margine applicato dalle banche ai tassi interbancari, inizia a scendere, in alcuni casi, pur mantenendosi a livelli spaventosamente alti. Sono le due facce di una medaglia, quella d'oro piovuta con le due aste di rifinanziamento a tre anni sul sistema bancario europeo e il cui tintinnio è già risuonato nelle tasche di Bot people e investitori azionari. Ora, l'onda d'urto delle maxi-operazioni di liquidità volute dalla Bce inizia a farsi sentire, nel bene e nel male, anche su mutui e depositi al risparmio. Gli avamposti del sistema bancario hanno avviato le prime manovre tattiche, correggendo le condizioni di alcuni prodotti. E potrebbe essere solo l'inizio. [...]

I Mutui vanno in freezer

Dal Mondo del 16 marzo 2012, n°11, pag 56-7

Una boccata d'ossigeno per le piccole e medie imprese italiane. Le più colpite dalla stretta creditizia che, secondo la denuncia dei Confidi, nel corso degli ultimi mesi avrebbe messo in ginocchio almeno 30 mila imprenditori; schiacciati da difficoltà di accesso al credito mai sperimentate, a detta di molti, neppure durante la recessione del 2008-9. Ora, grazie all'accordo firmato a Roma lo scorso 28 febbraio tra l'Abi, il Ministro dello Sviluppo economico e delle infrastrutture, Corrado Passera e le associazioni d'impresa, potranno congelare i mutui in essere o allungare il periodo di rimborso, spalmando il debito residuo su un numero maggiore di rate, ciascuna di importo più contenuto. L'intesa stabilisce che [...]

venerdì 16 marzo 2012

I Sirtaki bond pesano sul retail

Dal Mondo del 9 marzo 2012, n°10, pag. 28-9

Sono i piccoli investitori i grandi sconfitti della ristrutturazione greca. Quelli che, nei mesi scorsi, hanno fatto una piccola puntata su Atene: sedotti dai prezzi stracciati, forse consapevoli dei rischi ma comunque rassicurati dai proclami dell'Unione Europea, che per due anni ha ripetuto come un mantra che la Grecia ce l'avrebbe fatta. Invece, è fallita. Se in modo “ordinato”, ovvero pilotato, com'è probabile, o meno, lo si scoprirà nei prossimi giorni, quando saranno resi noti i numeri dell'adesione alla proposta di scambio (swap) concordata dal governo Papademos con i grandi creditori privati, rappresentati dall'Institute for international finance (Iif) di Charles Dallara. Numeri da cui potrebbe dipendere un eventuale coinvolgimento nella ristrutturazione anche da parte degli investitori che hanno scelto di non partecipare volontariamente allo scambio. Compresi fondi comuni e pensione e polizze assicurative. Con quale impatto sui portafoglio dei risparmiatori? [...]

venerdì 9 marzo 2012

Btp nel portafoglio tra luci e ombre

Dal Mondo del 2 marzo 2012, n°9, pag.30-1

Quanto ossigeno hanno i Btp, dopo uno scatto di oltre 16 punti percentuali, dai minimi di novembre? Quanto potrà durare la spinta della seconda operazione di rifinanziamento a tre anni, generata dall'Eurotower il 29 febbraio? E, soprattutto, che cosa fare dei titoli del Tesoro in portafoglio: meglio prendere profitto o sfidare l'incertezza dei prossimi mesi, pur di non rinunciare alla rendita di posizione acquisita comprando a prezzi stracciati? Ecco le domande nella testa degli italiani che hanno scommesso, nei mesi scorsi, sui Buoni del Tesoro. E che si possono riassumere in tre tipologie. L'audace, il frettoloso, il naufrago [...]

All'est lo sguardo è rivolto verso Turchia e Russia

Dal Mondo del 2 marzo 2012, n°9, pag 30-31

Bocciata l'Ungheria. Nel mirino della Commissione Europea per la svolta antidemocratica del premier Viktor Orban. Disertata dagli investitori per un debito pubblico “da Paese sviluppato”, pari all'82,6% del Pil; molto più gravoso rispetto ai vicini dell'Europa Orientale. “E si tratta di un Paese particolarmente vulnerabile agli effetti della crisi europea, perché molto dipendente dai flussi commerciali”, spiega Teresa Gioffreda, gestore obbligazionario di BNP Paribas I.P., dichiarando un giudizio non particolarmente favorevole, in generale, su tutta l'Europa Emergente [...]

venerdì 2 marzo 2012

Sprint emergente

Dal Mondo del 24 febbraio 2011, pag. 37

Solido e destinato a durare? Oppure, al contrario, effimero, come neve al sole? Attorno a questo dilemma si concentrano i dubbi degli investitori sul destino dello sprint emergente di inizio anno. In poche settimane, le azioni dei Paesi in via di sviluppo hanno guadagnato 16 punti percentuali, 7 in più del paniere globale, recuperando parte del terreno perso nel 2011: quando l'ombra del default in Europa e i timori di un deragliamento della locomotiva cinese, innescato dalle politiche anti-inflattive di Pechino, provocarono una grave emorragia: “in un anno, le azioni emergenti hanno subito deflussi per 35 miliardi di dollari. Paragonabile ai 38 del 2008-9”, ricorda Simon Pickard, Head of Emerging Equities di Carmignac Gestion, convinto che i mercati abbiano già scontato sia la recessione in Europa che i lunghi strascichi della crisi debitoria. “Solo un vero disastro nel Vecchio Continente, ad esempio un fallimento disordinato della Grecia, non è ancora nei prezzi”.

Il clima, dunque, sembra essere cambiato. La svolta della Bce ha ridato fiducia ai mercati. La spirale inflattiva ha perso vigore. Le politiche pro-attive delle autorità cinesi cominciano a dare frutti. E sono tornati flussi in entrata. “Ma attenzione a non trascurare i fattori di rischio, avverte Pickard: “La delicata transizione politica cinese, in autunno. Le elezioni presidenziali in Russia. L'urgenza delle riforme in India. E le due zone di potenziale instabilità: Medio Oriente e Corea del Nord”. [...]