venerdì 27 aprile 2012

Febbre da spread tra Madrid e Roma

Dal Mondo del 20 aprile 2012, n°16, pag. 30-1

Che non fosse un semplice malanno di stagione, si sapeva. Ma vedere un nuovo focolaio accendersi all'improvviso e spingere la febbre da spread all'insù di oltre 100 punti base in sole due settimane ha spaventato molti investitori. Sempre più convinti che l'infezione scoppiata oltre due anni fa alla periferia del Vecchio Continente sia diventata, ormai, cronica. Questa volta l'untrice è Madrid, ora guidata da Mariano Rajoy. Colpevole, agli occhi dei mercati, di aver mancato l'obbiettivo di contenimento del deficit, balzato all'8,5%, nel 2011, contro il 6% preventivato dal precedente esecutivo guidato da Josè Zapatero. Anche se, in occasione dell'asta di martedì 17 aprile, la domanda per i titoli spagnoli a 12 e 18 mesi è stata buona, a fronte, però, di rendimenti in netto rialzo. Il contagio si è comunque subito propagato all'Italia (che ha visto risalire il differenziale i rendimento tra Btp e Bund sopra i 400 punti base), toccando Portogallo, Francia, Belgio e Austria, da copione. Con la (curiosa) eccezione dell'Irlanda [...]

mercoledì 25 aprile 2012

La guerra agli sprechi tra telefonini, computer e tv

Dal Mondo - Le guide al risparmio del 19 aprile 2012, n°2, pag. 30-33

Pigri si nasce, risparmiatori si diventa. Per necessità. Ma è possibile risparmiare sulle bollette? La risposta è sì. Considerando solo il costo della telefonia fissa, la connessione ad internet e le ricariche del cellulare, si possono spendere quasi 800 euro in meno l'anno. Come? Cambiando operatore. Ed è qui che subentra, in genere, la pigrizia: alimentata dalla pretestuosa convinzione che le tariffe siano tutte uguali e, comunque, per avere uno “sconto”, si debbano trascorre ore sfogliando contratti disseminati di insidiose clausole vessatorie. La verità è che trovare un contratto più vantaggioso oggi è facile. Grazie ai comparatori online. [...]

Prova di resistenza al caro luce e gas

Dal Mondo - Le guide al risparmio del 19 aprile 2012, n°2, pag. 34-35

Monoraria, bioraria o multioraria. A prezzo bloccato, indicizzata o tutto compreso. Se solo due famiglie su dieci hanno effettuato il passaggio al mercato libero dell'energia, è soprattutto per la paura di perdersi nella giungla delle tariffe. Vale la pena ricordare che dal 1 luglio2010, a tutti coloro che non hanno scelto un fornitore di energia elettrica e gas sul mercato libero, viene applicata automaticamente una tariffa bioraria “a maggior tutela”, fissata dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e aggiornata ogni tre mesi in base all'andamento dei prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica e dei combustibili. È per questo che 8 famiglie su 10, il primo aprile scorso, hanno subito un aumento delle bollette di luce e gas rispettivamente del 5,8 e 1,8%, con un aggravio complessivo di circa 50 euro l'anno per una faglia tipo. A maggio, poi, scatterà un ulteriore rincaro dell'energia elettrica, pari al 4%: la quota relativa all'incentivazione diretta alle fonti rinnovabili che l'Autorità ha deciso di sospendere per un mese. Prima di spiegare nel dettaglio qual è la differenza tra i vari piani tariffari, occorre sottolineare due punti fondamentali. Primo: “Oggi è sempre possibile trovare sul mercato libero tariffe più competitive rispetto al regime di maggior tutela” [...]

venerdì 20 aprile 2012

Lontani dalla Lega (almeno per i soldi)

Dal Mondo del 13 aprile 2012, n°15, pag 32-3

Il cuore è sempre rimasto saldamente sopra la linea del Po. Anche nei momenti di massimo sconforto, come dopo le dimissioni di Umberto Bossi da segretario del partito. In fatto di denari, però, i vertici della Lega hanno dato prova di essere più propensi al compromesso. Attratti da Paesi che stanno molto più a sud, come la Tanzania, Cipro o Malta. Vuoi nella gestione dei rimborsi elettorali, come raccontano le indagini su Franceso Belsito, ex segretario amministrativo del Carroccio, accusato di truffa ai danni dello Stato, riciclaggio e appropriazione indebita. Vuoi in materia di investimenti privati, si veda il caso dell'ex Guardasigilli, Roberto Castelli. Ma che cosa offrono questi Paesi all'investitore retail? Rappresentano davvero un'opportunità o sono da tenere alla larga dal portafoglio? Secondo quando raccontano gli esperti interpellati dal Mondo, vale piuttosto la seconda ipotesi. Partiamo da Cipro. Il Paese è, in assoluto, il più esposto in Europa alle sorti della Grecia: che, nonostante il buon esito del piano di ristrutturazione volontaria del debito, resta nell'occhio del ciclone [...]

venerdì 13 aprile 2012

Quei replicanti intelligenti che non vogliono essere passivi

Dal Mondo del 6 aprile 2012, n°14, pag. 37-8

Replicanti “atipici”. Quotati in Borsa come gli altri ETF, ma gestiti in modo attivo da fund manager in carne e ossa. Studiati per ridurre la volatilità, oppure riflettere l'andamento di indici basati su modelli quantitativi, con l'obbiettivo di selezionare in automatico i titoli migliori, all'interno di un dato universo investibile, in funzione di determinati parametri. L'idea di incorporare strategie attive in uno strumento finanziario a replica passiva per battere i benchmark tradizionali, è nata negli Stati Uniti attorno alla metà degli anni 2000. In Europa, non ha ancora preso piede, ma nel corso degli ultimi mesi, anche in Italia, l'attenzione verso gli Etf “intelligenti” si è intensificata, grazie al lancio di nuovi prodotti. Si tratta, è bene precisarlo, di strumenti molto diversi tra loro. Si parte da più semplici ETF di “stile”, come quelli specializzati sulle azioni al alto dividendo proposti da iShares e Lyxor, o nella variante degli “Aristocrats Dividends” di State Street SPDR: panieri di titoli che, nell'arco degli ultimi 25 anni (nel caso del prodotto sulle azioni Usa) hanno sempre staccato cedole crescenti. Si passa agli obbligazionari governativi che calcolano il peso di ciascun Paese non in funzione dell'entità del debito pubblico (la regola standard per i tradizionali benchmark a capitalizzazione di mercato) ma in base al pil, come fanno i due Etf proposti da [...]

martedì 10 aprile 2012

Soldi - puntata del 6 aprile 2012

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato della situazione in Europa sul fronte della crisi debitoria, come proteggere il portafoglio da inflazione e deflazione, mutui casa ed Etf "intelligenti".

Guarda la puntata andata in onda domenica 6 aprile su Odeon TV.
. Per vedere le puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 6 aprile 2012
- Puntata del 26 febbraio 2012
- Puntata del 25 dicembre 2011
- Puntata del 4 dicembre 2011
- Puntata del 22 maggio 2011
- Puntata del 10 aprile 2011
- Puntata del 6 marzo 2011
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

venerdì 6 aprile 2012

Giardinetto difensivo con i Treasury ed energia per cavalcare la crescita

Dal Mondo del 31 marzo 2012, n°13, pag. 33-4

Testa o croce. Sarà inflazione o il suo esatto contrario, un calo generalizzato dei prezzi al consumo? Da almeno un anno, la monetina continua a roteare nell'aria, mostrando alternativamente l'una o l'altra faccia. Da un lato la deflazione, l'esito possibile di un pericoloso mix fatto di recessione, disoccupazione alle stelle, consumi in frenata e piani di austerity. Dall'altro l'inflazione, il timore che, come sostiene qualche operatore, la tentazione di monetizzare il debito spinga i Paesi molto indebitati a favorire un aumento dei prezzi: una scorciatoia per ridurre artificialmente l'enorme carico che grave sulle loro spalle. Ora, smaltito il panico da spread, digerito il default di Atene, gli investitori tornano ad allungare lo sguardo, cercando di capire quale sarà il verdetto dei prossimi mesi sull'andamento dei prezzi. Per giocare d'anticipo una partita da cui dipenderà la performance di una bella fetta del loro portafoglio. [...]

Stati convenienti? È questione di conti

Dal Mondo del 31 marzo 2012, n°13, pag.39

Uno o due mesi di tregua. Grazie al buon esito dello swap di Atene e all'effetto doping della seconda asta a tre anni targata Bce. Poi, ad aprile, in Grecia ci saranno le elezioni. “Quello sarà un test importante per la crisi dell'Europa. E comunque, se si guarda ad un orizzonte di medio lungo termine, rimaniamo ragionevolmente preoccupati”. Ecco perché, secondo Stephane Monier, responsabile fixed income e valute di Lombard Odier IM, è necessario rimanere ancorati ai titoli di buona qualità. Abbandonando i tradizionali benchmark basati sulla capitalizzazione di mercato, dove, paradossalmente, Paesi molto indebitati hanno un peso maggiore. Per abbracciare la logica dei fondamentali, che premia gli Stati più virtuosi per crescita, conti pubblici e profilo demografico [...]

lunedì 2 aprile 2012

A caccia della taglia L

Da Milano Finanza del 31 marzo 2012, pag.57

Nessuna banca lo ammette apertamente ma, oltre a essere concessi con estrema parsimonia e solo a fronte di precise garanzie, i mutui attualmente erogati coprono una quota sempre minore del costo di una casa: una quota ben lontana dal 90-95% dei tempi d'oro, ma anche dall'80% che prima rappresentava [...] Leggi

Grecia via dall'euro nel 2013

Da Milano Finanza del 31 marzo 2012, pag 33

Eurozona in recessione, ma meno profonda del previsto, grazie alla tenuta della Germania. Economia Usa più vivace, per effetto di una ripresa dei consumi e degli ordinativi all'industria, ma non abbastanza da suscitare ottimismo, in un anno che Azad Zangana, economista di Schroders, continua [...] Leggi