venerdì 25 maggio 2012

Gli intelligenti sono più attivi

Dal Mondo del 18 maggio 2012, n°20, pag 52

Meglio uno strumento “passivo”, a costi contenuti ma incapace di sovraperformare il paniere di riferimento o, piuttosto, un fondo a gestione attiva, più caro ma, se il gestore è bravo, in grado di battere il mercato? Una possibile soluzione a questo dilemma dell'investitore si trova negli ETF “intelligenti”: prodotti quotati, come gli altri Exchange Traded Fund, ma costruiti in modo da incorporare una strategia “attiva”. “Possono essere un buon compromesso, perché permettono di evidenziare fattori di rischio e opportunità d'investimento non identificabili nei tradizionali indici basati sulla capitalizzazione di mercato. Al tempo stesso”, sintetizza Danilo Verdecanna, Managing Director di State Street Global Advisors Italy, “costano meno dei fondi a gestione attiva e possono essere scambiati in Borsa come le azioni”. [...]

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