venerdì 22 giugno 2012

Btp corti e bond bancari

Dal Mondo del 15 giugno 2012, n°24, pag. 39

Vincere o morire. Domenica 17 giugno si giocherà una battaglia decisiva per le sorti della Grecia. L'unica certezza è che il verdetto dei mercati potrebbe essere durissimo. “Se dovessero prevalere le forze della sinistra radicale di Syriza, contrario al piano di salvataggio Ue-Fmi, inizierebbe un percorso di allontanamento di Atene dall'Euro. Rischierebbe di accendersi di nuovo la miccia del rischio sistemico, con un possibile nuovo effetto contagio sui mercati italiano e spagnolo”, avverte Luca Felli, responsabile investimenti obbligazionari e valutari di Anima SGR. “Se questo scenario negativo dovesse realizzarsi, il rendimento del Bund a 10 anni, che secondo noi, in base ai dati macroeconomici, troverebbe il suo tasso di equilibrio a quota 2,25/2,50%, potrebbe scendere sotto l'1 per cento. Anche il Btp tornerebbe sotto pressione”. Magari fin sopra il 7%, come a novembre del 2011. “Solo che allora, l'Italia si trovava ancora in un sentiero di crescita positiva, anche se lenta. Oggi siamo in recessione e, senza interventi urgenti per la crescita, i mercati potrebbero alzare il tiro e richiedere un premio al rischio più elevato, sia per l’Italia che per la Spagna”. Il 7%, dunque, potrebbe non essere il punto di arrivo. [...]

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