lunedì 30 luglio 2012

L'olimpiade delle valute

Da Milano Finanza del 28 luglio 2012, pag. 27-8

A dispetto di ciò che dicono gli euroscettici, quanto deciso dai leader del Vecchio Continente tra l'ultimo Consiglio d'Europa e l'Eurogruppo del 9 luglio, unite alle parole rassicuranti del presidente della Bce Mario Draghi, dovrebbero allontanare, almeno per un po', lo spettro di una [...] Leggi

Il renminbi è inarrestabile

Da Milano Finanza del 28 luglio 2012, pag. 30

"Il renminbi diventerà la terza valuta più importante al mondo, dopo il dollaro americano e la moneta unica".  Andrea Ciaccio, co-gestore del fondo Az fund renminbi opportunities è convinto che, nell'arco di 10 anni, il processo di internazionalizzazione della [...] Leggi

Borse europee a sconto del 30% anche senza le banche

Da Milano Finanza del 28 luglio 2012, pag. 11

Quanto può durare l'effetto narcotico? Questa volta non si sa. E la dura reprimenda della Bundesbank tedesca, di certo, non aiuta. Ma le parole di Mario Draghi hanno immediatamente abbassato la febbre da spread, dando vigore ai listini europei. «La reazione dei mercati è [...] Leggi

venerdì 27 luglio 2012

Cina più cheap di SanPaolo, attenti ai materiali brasiliani

Dal Mondo del 20 luglio 2012, n°29 pag. 39

Due tagli dei tassi in un solo mese. L'ultimo dei quali, il 5 luglio scorso, ha spiazzato i mercati. Alimentando il sospetto che l'atterraggio dell'economia cinese possa essere più duro del previsto. Dopo i tre interventi sui coefficienti obbligatori di riserva del sistema bancario, avviati a novembre 2011, l'azione della Banca Popolare Cinese si sta facendo più incisiva. “Fino ad oggi, però, buona parte delle misure adottate in campo monetario dalla Cina, non sono state di natura strettamente espansiva, bensì, di ammorbidimento delle politiche restrittive adottate in precedenza”, spiega Luke Richdale, gestore del Team Emerging Market Equities di J.P. Morgan AM, convinto che le autorità di Pechino cercheranno di evitare un approccio troppo aggressivo, come, invece, fecero nel 2009. Per il timore di dare ossigeno ad una nuova spirale inflattiva. [...]

venerdì 20 luglio 2012

L'euro arroventa l'estate

Dal Mondo del 13 luglio 2012, n° 28, pag. 34-6   - COVERSTORY -

È l'ora del tasso zero. Anche in l'Europa. Lo scorso 5 luglio, per la prima volta nella storia della Moneta Unica, Mario Draghi ha spinto il costo del denaro sotto la soglia dell'1%, a 75 punti base, tagliando di 25 punti anche la remunerazione dei depositi delle banche europee presso la Bce: zero tondo. La reazione immediata dei mercati è stata fredda. Gelida. Forse gl operatori si aspettavano di più. Un taglio più deciso o una qualche apertura in direzione di una terza operazione di rifinanziamento a lungo termine. O forse, piuttosto, le parole di Draghi hanno dato corpo e peso a quanto gli operatori già sapevano: la congiuntura economica sta peggiorando. Messaggio amplificato dall'azione di altre due Bance Centrali, il secondo taglio dei tassi in un mese da parte della Banca Popolare Cinese e l'ampliamento del programma di Quantitative Easing (iniezione di liquidità attraverso l'acquisto di titoli di Stato) della Bank of England. I numeri sull'occupazione americana e il superindice Ocse di maggio hanno ribadito il concetto. Due dita nella piaga del rallentamento globale. Così, il tentativo di rimbalzo avviato a fine giugno si è trasformato, quasi subito, in una falsa partenza. Ma l'Eurogruppo di lunedì 9 ha di nuovo sparigliato le carte. É arrivata la conferma dello scudo anti-spread, con un accordo tecnico tra fondo-Salva Stati e la Bce, cui spetterà il ruolo di agente nell'acquisto dei bond sotto pressione sul mercato secondario. La Spagna ha ottenuto un anno in più per riportare il deficit sotto il 3% e, soprattutto, l'impegno dell'Europa a staccare subito, entro fine mese, un primo assegno da 30 miliardi per il salvataggio delle banche spagnole, i cui dettagli verranno messi nero su bianco in occasione di un vertice straordinario il prossimo 20 luglio. Le altre decisioni [...]

Consulenti, indipendenti ma scontenti (senza albo)

Dal Mondo del 13 luglio 2012, n°28, pag.58-9

Di per sé, la firma del decreto sui requisiti delle società di consulenza finanziaria indipendente è solo un altro, piccolo, passo in avanti verso l'agognata creazione dell'Albo. I cui cantieri, aperti quattro anni fa, sono rimasti a lungo praticamente fermi. Ma il fatto che in una fase così delicata dell'azione di governo, tra emergenze e priorità di ben altra natura, il Presidente del Consiglio, Mario Monti, abbia trovato tempo e modo per sottoscrivere il documento, viene letto da molti come il segnale che il governo sia deciso a prendere in mano la questione e andare fino in fondo.

DUE PASSAGGI. Presumibilmente, entro maggio del 2013, termine naturale della legislatura. Intanto, il 29 maggio, il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Ora manca solo l'atto di creazione dell'Albo. Solo a quel punto sarà finalmente chiara la natura dei controlli interni e degli adempimenti cui dovranno sottoporsi le società di consulenza finanziaria indipendente. Noi siamo a disposizione per fornire il nostro contributo”, spiega Zeno D'Acquarone, presidente di Ascosim, l'associazione che riunisce 19 Sim di pura consulenza. Alla nascita dell'Albo dei consulenti indipendenti mancano, però, ancora due passaggi: il decreto di nomina dei membri dell'Organismo di vigilanza e lo stanziamento delle risorse necessarie per renderlo operativo: circa un milione e mezzo di euro, secondo stime non ufficiali. “Non è una grossa somma, ma, in ogni caso, la questione potrebbe essere aggirata trasferendo la fase di start up dell'Albo in seno alla Consob, che, in questo caso, si accollerebbe i costi iniziali”, spiega Luca Mainò, membro del consiglio direttivo di Nafop, una delle due associazioni di categoria. [...]

lunedì 16 luglio 2012

Bond emergenti, chi è al riparo dalla crisi europea (e chi no)

da Milano Finanza del 14 luglio 2012, pag.30

Scampato pericolo. L'esito del Consiglio d'Europa, giudicato da molti osservatori migliore delle aspettative, sebbene non risolutivo, ha allontanato lo spettro di un nuovo pericoloso avvitamento della crisi debitoria verso una frattura dell'euro, favorendo il rimbalzo delle asset class più [...] Leggi

venerdì 13 luglio 2012

Prestiti. Il mutuo soccorso costa il 2% in meno

Da Corriere Economia del 9 luglio 2012, pag 19

Da un parte c' è Paolo, 46 anni, dirigente di una piccola società di telecomunicazioni: su Prestiamoci, ha investito un capitale di cinque mila euro che, suddiviso in 30 finanziamenti a 36 mesi, gli frutterà interessi per 535 euro (10,7%); meno le tasse, in base alla sua aliquota Irpef. Dall' altra, Lucia, 50 anni: grazie ad un prestito di 8.000 euro, ottenuto con il contributo di 100 prestatori, potrà finanziare il matrimonio della figlia, ad un tasso del 7,5% (Taeg, 9,16%), due punti sotto la media di mercato. Sul web investitori e consumatori, si possono incontrare, grazie ad un sistema organizzato di prestiti tra privati messo in piedi da intermediari abilitati e sui quali vigila Bankitalia. «In due anni e mezzo, abbiamo erogato 230 prestiti per un totale di oltre un milione di euro», racconta Mariano Carozzi, fondatore e amministratore delegato di Prestiamoci. Numeri ancora modesti, ma in crescita del 53% nei primi 4 mesi del 2012: in netta controtendenza rispetto al calo dell' 11% stimato da Assofin per il credito al consumo. E, comunque, destinati a crescere, anche grazie all' ingresso di un nuovo operatore: a marzo, infatti, ha aperto i battenti Smartika, erede di Zopa Italia, pioniere del prestito tra privati, cancellato dal registro delle società finanziarie tre anni fa da Bankitalia per irregolarità procedurali. Zopa ha ceduto il testimone ad una nuova società, Smartika iscritta all' Albo degli istituti di pagamento. «In tre mesi abbiamo finanziato 668 mila euro suddivisi in 106 prestiti. E 28 sono in fase di valutazione, per altri 189mila euro», spiega Maurizio Sella, alla guida di Smartika. [...] Leggi tutto

L'Africa riparte da Piazza Tahrir

Dal Mondo del 6 luglio 2012, n°27 pag. 38-9

Piazza Tahrir. Luogo simbolo della Rivolta del Pane che in pochi giorni, tra gennaio e febbraio del 2011, ha abbattuto il trentennale regime di Hosni Moubarak e 17 mesi dopo, il 30 giugno scorso, ha incoronato Muhammad Morsi primo presidente democraticamente eletto nella storia del Paese. L'Egitto riparte da qui. E da qui potrebbe riprendere quota la scommessa degli investitori sul destino di un Continente che, almeno nella storia recente, non si è mai fermato. Neppure in occasione delle due ultime recessioni globali, nel 2001-2003 e nel 2008-2010. “In entrambi i casi, la regione è cresciuta nell'ordine del 4%”, ricorda John Mackie, gestore del fondo Nordea African Equity. Certo, l'Africa non è immune al virus del rallentamento globale che oggi sta indebolendo persino Cina e Brasile. Ma il Continente Nero vive anche di un'irresistibile luce propria, che trova alimento nelle straordinarie risorse naturali del Paese e racchiude un potenziale di sviluppo in larga parte ancora inespresso. Ora, la svolta del Cairo nel processo di transizione democratica potrebbe rimettere in gioco i molti investitori che scelsero di disertare il campo africano alle prime avvisaglie rivoluzionarie. Ma il Mal d'Africa va affrontato con alcune doverose cautele. [...]

venerdì 6 luglio 2012

Il Nasdaq guarda oltre Facebook

Dal Mondo del 29 giugno 2012, n°26, mag. 33

Sarebbe dovuta essere l'Ipo del secolo. Schiere di analisti celebravano la super-matricola tecnologica come una scommessa vinta in partenza, o quasi. Invece, si è rivelato un mezzo flop. A cinque settimane dal suo debutto al Nasdaq, Facebook perde il 13% sul prezzo di quotazione, fissato a 38 dollari e sceso quasi subito, precipitosamente, a 25,8 (-32%), prima di recuperare terreno. Tutta colpa, dicono ora altri analisti, di una valutazione iniziale troppo generosa, favorita dall'eccesso di euforia che ha preluso allo sbarco della creatura di Mark Zuckerberg a Wall Street. Ma sul successo borsistico del re dei social network pesano anche alcune incognite: una possibile saturazione degli utenti nei Paesi sviluppati; in secondo luogo, le difficoltà di mantenere il passo del 2011, come mostra, del resto, il rallentamento del fatturato nel primo trimestre dell'anno. Infine, la sfida di un modello di business ancora acerbo, che trae la propria linfa vitale dalla pubblicità ma non ha ancora svelato come si monetizza un patrimonio da 901 milioni di utenti. [...]

martedì 3 luglio 2012

Soldi - puntata del 1 luglio 2012

Ospite di Cosimo Pastore a Soldi, ho parlato dei risultati del Consiglio d'Europa del 28 e 29 giugno scorsi, di obbligazioni legate all'inflazione, dello spread Btp-Bund e delle migliori soluzioni per un "parcheggio" estivo nella liquidità ad alta remunerazione.

Guarda la puntata andata in onda domenica 1 luglio su Odeon TV.

Per vedere le puntate di Soldi a cui ho partecipato
- Puntata del 1 luglio 2012
- Puntata del 20 maggio 2012
- Puntata del 6 aprile 2012
- Puntata del 26 febbraio 2012
- Puntata del 25 dicembre 2011
- Puntata del 4 dicembre 2011
- Puntata del 22 maggio 2011
- Puntata del 10 aprile 2011
- Puntata del 6 marzo 2011
- Puntata del 5 dicembre 2010
- Puntata del 15 marzo 2009
- Puntata del 18 gennaio 2009

lunedì 2 luglio 2012

Una riforma che scricchiola

Da Milano Finanza del 30 giugno 2012, pag 60-1

Rischia di trasformarsi in una falsa partenza l'entrata in vigore del Regolamento Isvap n. 40, prevista per l'1 luglio e destinata, nelle intenzioni del legislatore, a stravolgere il mercato delle polizze agganciate ai mutui casa. A pochi giorni dalla fatidica data, il sistema bancario appare, però, impreparato. Alcuni operatori lamentano difficoltà sul piano tecnico e operativo. Alcune compagnie stanno ancora lavorando per confezionare prodotti ad hoc, adeguando l'offerta ai requisiti imposti dall'Autorità di Vigilanza. E si teme che molti istituti di credito possano fare barriera, ostacolando l'applicazione di norme che, sulla carta, sembrano ispirate da un principio incontestabile: rendere più trasparente e concorrenziale il segmento delle coperture a protezione dei finanziamenti ipotecari, già oggetto, nel corso degli ultimi mesi, di altri interventi normativi da parte del governo e della stessa Autorità di Vigilanza. [...] Leggi

Quel subdolo nemico

Da Milano Finanza del 30 giugno 2012, pag. 37

Ci sono tre modi per smaltire un eccessivo indebitamento. Crescere a ritmo sostenuto. Imboccare la strada del default (mediante tracollo improvviso o lenta agonia). Inflazionare il debito. "L'unica soluzione davvero percorribile per i Paesi sviluppati sembra essere, al momento, la [...] Leggi