venerdì 31 agosto 2012

Corone e real dentro il paniere di divise

Da Il Mondo del 24 agosto 2012, n° 32, pag. 26

L'euro è irreversibile. Mario Draghi lo ripete da tempo: "Faremo tutto il necessario per preservarlo". Sembrano crederci i mercati, con i rendimenti di Btp e Bonos giù. "A una frattura della Moneta Unica non crediamo. Ciò nonostante, è importante evitare un'eccessiva concentrazione di asset su una sola valuta", spiega Stefano Mach, gestore del fondo Global Currencies & Rates per il gruppo Azimut. Rifugiarsi in un'unico porto sicuro sarebbe altrettanto pericoloso. "La nostra strategia è quella di diversificare fuori dall'area euro su un paniere di oltre 20 valute. Di cui il 40% non è direttamente acquistabile dall'investitore retail". [...]

Spunti d'oro tra i campi e le miniere

Da il Mondo del 24 agosto 2012, n° 32, pag. 27

Molti credono che un peggioramento dello scenario macroeconomico o della crisi debitoria potrà forzare la mano ai banchieri centrali. Spingendoli a intervenire. Se sarà così, l'oro, sceso attorno a 1610 dollari l'oncia e ben lontano dai massimi di settembre 2011 (1920 dollari), potrebbe riprendere quota. Intanto, le materie prime cicliche, energia e metalli industriali, restano le più penalizzate. Ma secondo gli esperti, valutazioni così compresse potrebbero offrire presto alcune opportunità. "Tutte le società di hard commodities hanno un prezzo relativamente attraente, oggi", spiega Sandra Crowl, membro del comitato investimenti di Carmignac Gestion. [...]

lunedì 27 agosto 2012

Pronti a ballare la samba

Da Milano Finanza del 25 agosto 2012, pag. 28-9

Era l'agosto di un anno fa, quando la Banca centrale brasiliana, ignorando i dubbi di molti economisti, iniziò a intervenire sui tassi di riferimento, in netto anticipo rispetto ai banchieri centrali di altri Paesi emergenti. Da allora, si sono succeduti otto tagli, per un totale di 450 punti base, l'ultimo dei quali, il 12 luglio, ha portato il costo del denaro all'8%. Alla politica monetaria, si sono accompagnate le misure varate dal governo Rousseff per ridurre le tasse sui consumi, aumentare gli investimenti pubblici e incoraggiare il sistema bancario a sostenere il credito alle famiglie. Ad oggi, però, tutte queste iniziative non hanno dato i frutti sperati alla nazione che ospiterà i Mondiali di Calcio nel 2014 e i prossimi giochi Olimpici. [...] Leggi

L'Argentina è la borsa che fa più sconti

Da Milano Finanza del 25 agosto 2012, pag. 29

È Buenos Aires la piazza più cheap dell'America latina (tratta a 2,8 volte gli utili attesi per il 2013). Ma i saldi si spiegano, almeno in una certa misura, con la decisione di Cristina Kirchner di nazionalizzare il 51% di Ypf ai danni della spagnola Repsol, lo scorso maggio. "L'Argentina, comunque, sia per ragioni politiche che di natura finanziaria, appartiene al gruppo dei mercati di frontiera", spiega Devan Kaloo, Head of Global Emerging Markets per Aberdeen AM. [...] Leggi

Fiducia nelle euro-borse

Da Milano Finanza del 18 agosto 2012, pag.30

Il discorso di Londra sull'"irreversibilità" dell'euro e la rotta tracciata dalla Bce dopo il Consiglio direttivo di inizio agosto sembrano aver rimesso il guinzaglio ai mercati. Ma molti investitori, soprattutto al di là dell'Oceano, restano convinti che la rissosità suicida dei leader europei sia più forte delle parole di Draghi e l'aggravarsi della recessione alla periferia annichilisca le possibilità di un ulteriore recupero per le azioni europee. Così, la maggior parte degli operatori suggerisce di stare alla larga dal Vecchio Continente, privilegiando, nelle scelte d'investimento azionario, l'altra sponda dell'Atlantico. “Noi, invece, crediamo che ci siano tre validi motivi per guardare all'Europa”, contesta Edward Perkin, Managing Director e CIO dell'European Equity per Goldman Sachs AM. [...] Leggi

Nella guerra dei due mondi a lungo termine vince il bond crossover

Da Milano Finanza del 18 agosto 2012, pag. 29

Né molto virtuosi, né troppo speculativi. A cavallo tra l'universo investment grade e quello dei bond ad alto rischio, c'è un terra di mezzo, popolata di emittenti con rating BBB (il migliore nel paniere high yield) e BB (il peggiore tra i titoli di alta qualità), che forse merita di essere perlustrata. “In questo spazio, che potremmo definire crossover, ci sono opportunità di investimento uniche. Da un lato”, spiega Kevin Corrigan, gestore del fondo LO Funds BBB-BB di Lombard Odier I.M., “i gestori investment grade sono in genere riluttanti ad acquistare obbligazioni emesse da società con rating tra BBB e BBB- [...] Leggi

Quel B&B vale il 10%

Da Milano Finanza dell'11 agosto 2012, pag. 38-39

Altrove, è quasi ovunque tempo di vacche magre per le rendite da locazione. Rese ancora più scarne da almeno due fattori: un'Imu salatissima (secondo le stime di Confedilizia, per gli immobili locati si pagherà una seconda rata più cara anche dell'80% rispetto all'acconto di giugno) e una crescente morosità incolpevole, prodotta dall'aumento della disoccupazione. Ma nel settore turistico c'è una piccola nicchia che resiste alla crisi del mattone. [...] Leggi

Vademecum per aprire un bed&breakfast

Da Milano Finanza dell'11 agosto 2012, pag. 39

Meglio optare per un bed&breakfast o un affittacamere? É necessario aprire la partita Iva? E come si ottiene la “licenza” per iniziare l'attività? Sono queste, in estrema sintesi, le domande che si pone un investitore interessato ad acquistare un immobile da locare per brevi periodi con la formula dell'alloggio e prima colazione. Una premessa: la Legge in materia cambia di regione in regione. Perciò, è necessario consultare la normativa locale prima di avventurarsi nella ricerca dell'immobile da acquistare. In estrema sintesi, le differenza tra b&b e affittacamere sono tre [...]

venerdì 10 agosto 2012

Il Tesoro fa spending review con i titoli inflation linked

Dal Mondo del 3 agosto 2012, n°31, pag 38

Ma quale spending review. C'è un modo più semplice (e indolore) per aggiustare i conti pubblici: riacquistare il debito a prezzi stracciati. É quanto ha fatto il Ministero dell'Economia e delle Finanze, lo scorso 25 luglio, quando, attraverso un'operazione di concambio, ha offerto in emissione 1.156,5 milioni in BTP 1 maggio 2017, con cedola 4,75%, riacquistando 4 Btpi indicizzati all'inflazione europea con scadenza tra il settembre 2017 e il 2035, per un valore nominale di 1.325,58 milioni (corrispondente ad un importo rivalutato di 1.525,29 milioni). "La transazione, oltre a venire incontro alle esigenze degli investitori istituzionali del segmento inflazione e a contribuire al miglioramento del mercato secondario dei BTPi, ha prodotto una riduzione dello stock del debito di quasi 370 milioni di euro", ha spiegato il Tesoro. Un'azione efficace, dunque, sebbene sostenuta da una domanda non particolarmente elevata da parte degli specialisti in titoli di Stato: operatori stituzionali che svolgono funzione di market maker, cui la proposta di concambio era rivolta in via esclusiva. Se la scelta dei tecnici del Mef per l'operazione di riscatto del debito è ricaduta sulle emissioni indicizzate all'inflazione europea possono esserci due ragioni. [...]

lunedì 6 agosto 2012

Tassi a zero, l'antidoto di Blackrock

Da Milano Finanza del 4 agosto 2012, pag.28

Tassi reali negativi nei porti sicuri di Germania e Stati Uniti. Spread ancora in fibrillazione su Btp e bonos spagnoli. Incapaci di trovare un equilibrio tra i due poli del reddito fisso occidentale, aumentano gli investitori decisi a perlustrare il mercato delle obbligazioni emergenti. Dove, [...] Leggi

venerdì 3 agosto 2012

Conti in tasca al rischio bonos

Dal Mondo del 27 luglio n°30, pag. 28-30

Lacrime e sangue a Madrid. Tra le pieghe del nuovo piano di austerità negoziato da Mariano Rajoy con l'Unione Europea. E sui volti dei manifestanti coinvolti nei durissimi scontri di piazza con le forze dell'ordine durante le proteste contro i tagli da 65 miliardi decisi dal governo. Alla vigilia del vertice straordinario di venerdì 20 luglio, la situazione sui mercati era già molto tesa. Complici, forse, le dichiarazioni di Draghi sul possibile coinvolgimento dei titoli bancari senior nei processi di ristrutturazione delle banche spagnole. L'allarme lanciato da Cristobal Montoro, ministro spagnolo del bilancio, l'ha resa incandescente. “La Spagna non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito”. A nulla è servita la firma europea dell'assegno da 100 miliardi intestato alle banche spagnole, di cui 30 subito disponibili. Per i mercati era già cosa fatta. Nessuna sopresa positiva è arrivata. Lasciando che, ancora una volta, gli elementi di incertezza apparissero più nitidi dei progressi compiuti nelle ultime settimane. Appannati dalla notizia che, dopo Valencia, anche Murcia e forse altre regioni chiederanno sostegno finanziario al governo centrale. E il bilancio sul fronte disoccupazione è destinato ad aggravarsi, verso quota 24,6%. Inevitabile l'impatto sul rendimento del decennale spagnolo, salito fino al record di 7,50 punti percentuali: tanto da alimentare i timori di una deriva simile a quelle irlandese e portoghese. [...]

High yield corti e di angeli caduti

Dal Mondo del 27 luglio 2012, n°30 pag. 30

Investire oggi per ottenereun buon rendimento tra due o tre anni? "Io punterei principalmente a obbligazioni corporate high yield e dei mercati emergenti". Non ha dubbi Jeremy Cunningham, senior portfolio manager fixed income di AllianceBernstein. "Ma anche considerando un orizzonte di un anno, siamo comunque positivi sul reddito fisso. Anche se il sovrappeso sul rischio di credito è più contenuto:
il passo claudicante dell'Europa verso l'uscita dalla crisi, il rischio latente di uno shock petrolifero per le tensioni in Medioriente, il dibattito sull'atterraggio morbito o duro dell'economia cinese rendono lo scenario molto incerto".

D: Quali Tra i bond high yield e gli emergenti potrebbero essere più resistenti a nuove fasi di avversione al rischio? 
R: I portafogli degli investitori sono più scarichi di obbligazioni emergenti, che sono, quindi, relativamente meno esposte a forti deflussi. Le nostre preferenze vanno, tuttavia [...]