venerdì 31 agosto 2012

Spunti d'oro tra i campi e le miniere

Da il Mondo del 24 agosto 2012, n° 32, pag. 27

Molti credono che un peggioramento dello scenario macroeconomico o della crisi debitoria potrà forzare la mano ai banchieri centrali. Spingendoli a intervenire. Se sarà così, l'oro, sceso attorno a 1610 dollari l'oncia e ben lontano dai massimi di settembre 2011 (1920 dollari), potrebbe riprendere quota. Intanto, le materie prime cicliche, energia e metalli industriali, restano le più penalizzate. Ma secondo gli esperti, valutazioni così compresse potrebbero offrire presto alcune opportunità. "Tutte le società di hard commodities hanno un prezzo relativamente attraente, oggi", spiega Sandra Crowl, membro del comitato investimenti di Carmignac Gestion. [...]

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