venerdì 21 settembre 2012

Quel deposito sa di bond

Dal Mondo del 14 settembre 2012, n°35, pag. 38

La mutazione è compiuta: 11 anni di evoluzione hanno trasformato il conto di deposito da una forma di parcheggio della liquidità a breve, in un prodotto d'investimento vero e proprio, a medio termine. Sempre più simile, in alcune sue forme, ad un titolo obbligazionario. Se in principio infatti il conto era libero, senza restrizioni, con il passare del tempo il vincolo sui depositi si è allungato dai 12 ai 24 mesi, fino a raggiungere una durata quinquennale. Che strizza l'occhio agli investitori traditi da un Btp troppo volatile e ormai depredato del ruolo di asset free risk, senza rischio, dal vertiginoso ballo dello spread. Banca MPS, ad esempio, ha lanciato di recente un deposito con vincolo fino a 5 anni che, per i nuovi clienti, offre un rendimento annuo lordo del 5% (4,37 netto): a metà strada tra il Btp di pari durata, che rende il 3,84% lordo (3,36 netto) e un'emissione senior della stessa banca, quotata all'Eurotlx, e rendimento a attorno al 5,7% lordo. Certo, il profilo di rischio è differente, almeno sulla carta. Se, infatti, la garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi, fino a 100 mila euro per istituto e intestatario, vale per i conti di deposito ma non per le obbligazioni bancarie, molti analisti ritengono che, qualora una grande banca si trovasse in difficoltà, il governo sarebbe comunque costretto ad intervenire con un salvataggio. [...]

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