venerdì 5 ottobre 2012

Ora state attenti alla bolla cinese

Dal Mondo del 28 settembre 2012, n°35, pag. 37

Una nuova bolla, pronta ad esplodere. Lontano dalla crisi del debito in Europa, dove il bund tedesco sarebbe, a detta di molti, l'indiziato numero uno. Lontano dalle materie prime. E dai titoli tecnologici. <<Toccherà alla Cina e al suo sistema creditizio>>, avverte Michael Riddell, deputy manager del fondo M&G Global Macro bond fund. Dal 2008, il credito privato del colosso asiatico è cresciuto del 52,1% in relazione al Pil: quasi il doppio rispetto al Brasile, quattro volte quello russo. Nella classifica dei Paesi con un maggiore indebitamento del settore privato rispetto al reddito nazionale, stilato dall'Fmi, la Cina (127%) viene subito dopo Italia, Austria, Grecia e Francia. Se, poi, si rapporta questo valore al reddito pro-capite, la Cina si avvicina pericolosamente ai Paesi iperindebitati per antonomasia a livello privato: Giappone, Stati Uniti, Irlanda, Regno Unito, Spagna. <<La domanda non è se>>, tuona Riddell, <<ma quando la bolla scoppierà>> [...]

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