venerdì 2 novembre 2012

In borsa con l'ombrello

Dal Mondo del 26 ottobre 2012, n°41, pag. 36-7

In borsa sì, ma con l’ombrello. Per chi non si fida dei segnali di rasserenamento sui mercati, teme una nuova esplosione del rischio sistemico in Europa, ma non vuole rinunciare alle valutazioni ancora interessanti dei corsi azionari, una soluzione possibile è quella dei certificati d’investimento: strumenti derivati che, come i bond, hanno una scadenza e presentano un rischio di credito (il fallimento della banca emittente), ma consentono di replicare l’andamento di una pluralità di sottostanti, singole azioni, indici, obbligazioni, materie prime, tassi d’interesse: in modo lineare, oppure realizzando strategie più complesse, come la protezione del capitale, la partecipazione inversa (short) o con effetto leva alle performance di mercato. “Ma attenzione”, avverte Giovanni Pedone, analista della società di consulenza indipendente Consultique. “Quando l’investitore sottoscrive uno strumento a protezione del capitale, sta rinunciando a qualcos’altro. Molto spesso, ad esempio, la banca emittente trattiene i dividendi staccati dal titolo o dall’indice sottostante”. A meno che non si tratti di panieri total return.[...]

Il Mondo ha preso in esame 5 certificati, scelti tra i prodotti appena ammessi alla negoziazione su Borsa Italiana e quelli più scambiati nel mese di settembre, analizzando i rendimenti a scadenza a fronte dei possibili scenari di mercato.[...]

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