lunedì 17 dicembre 2012

Gestioni patrimoniali, arriva il Fisco

Da CorrierEconomia del 10 dicembre 2012, pag. 34

La norma è rimasta bloccata, con la legge di Stabilità, nell'ingorgo parlamentare di fine anno. Ma il rischio che le gestioni patrimoniali subiscano un rincaro di oltre il 20% sulle commissioni di gestione e performance è alto: se il restyling alla manovra finanziaria approvato alla Camera il 22 novembre fosse confermato, infatti, dal 1° gennaio i servizi di gestione individuale dei portafogli, tipicamente offerti dalle strutture di private banking, saranno soggetti all'aliquota Iva ordinaria del 21% (e un altro punto in più scatterebbe da luglio 2013). Tutto nasce da una sentenza della Corte di giustizia europea che, il 19 luglio scorso, ha escluso le gestioni patrimoniali individuali dall'ambito di applicazione della direttiva Ue in materia di esenzione dall'Iva, interpretazione poi recepita dalla legge di Stabilità, in esame al Senato. «Le modifiche su cui si sta lavorando prevedono che le commissioni relative al 2012 siano esenti dall'applicazione dell'Iva anche se addebitate nel 2013», spiega Paolo Ludovici, dello Studio Maisto e Associati. La modifica del regime fiscale non avrà quindi effetto retroattivo, ma da gennaio, con buona probabilità, ricadrà sui costi sostenuti dai clienti, a meno che alcuni intermediari non decidano di farsene carico». Poiché l'esenzione fiscale continuerà a valere per le gestioni collettive (fondi comuni e sicav), è possibile che gli investitori siano indotti a privilegiarle rispetto ai servizi individuali. Non solo. [...] Leggi tutto

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