venerdì 21 dicembre 2012

Rischio? Sì, ma solo in azienda

Dal Mondo del 14 dicembre 2012, n°48, Dossier Private Banking

Più che ricchi, straricchi. Sono i Paperoni che ogni banchiere vorrebbe avere come cliente. Hanno patrimoni da 5 milioni di euro in su. Non un centesimo meno. “É un limite molto rigido: sotto quella soglia, non apriamo un conto dedicato”, assicura Riccardo Pironti di Campagna, responsabile per l'Italia di JPMorgan Private Bank. Si tratta, per lo più, di imprenditori, le cui scelte d'investimento, nonostante il cauto ottimismo che traspare dalle analisi di molti operatori, sembrano tradire umori ancora tetri. “La maggior parte dei nostri clienti manifesta un atteggiamento conservativo o ultra-conservativo”, assicura Pironti.

Domanda. Come si spiega un approccio così difensivo, in una fase contraddistinta da un moderato incremento della propensione al rischio, da parte di molti investitori?
Risposta. Essendo uomini d'azienda, molti di questi clienti tendono a concentrare l'assunzione del rischio nella propria attività imprenditoriale. Di conseguenza,la gestione del patrimonio personale riflette primariamente l'esigenza di preservare il capitale e, solo in seconda battuta, la ricerca di un extra-rendimento.[...]

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