venerdì 6 aprile 2012

Giardinetto difensivo con i Treasury ed energia per cavalcare la crescita

Dal Mondo del 31 marzo 2012, n°13, pag. 33-4

Testa o croce. Sarà inflazione o il suo esatto contrario, un calo generalizzato dei prezzi al consumo? Da almeno un anno, la monetina continua a roteare nell'aria, mostrando alternativamente l'una o l'altra faccia. Da un lato la deflazione, l'esito possibile di un pericoloso mix fatto di recessione, disoccupazione alle stelle, consumi in frenata e piani di austerity. Dall'altro l'inflazione, il timore che, come sostiene qualche operatore, la tentazione di monetizzare il debito spinga i Paesi molto indebitati a favorire un aumento dei prezzi: una scorciatoia per ridurre artificialmente l'enorme carico che grave sulle loro spalle. Ora, smaltito il panico da spread, digerito il default di Atene, gli investitori tornano ad allungare lo sguardo, cercando di capire quale sarà il verdetto dei prossimi mesi sull'andamento dei prezzi. Per giocare d'anticipo una partita da cui dipenderà la performance di una bella fetta del loro portafoglio. [...]

Stati convenienti? È questione di conti

Dal Mondo del 31 marzo 2012, n°13, pag.39

Uno o due mesi di tregua. Grazie al buon esito dello swap di Atene e all'effetto doping della seconda asta a tre anni targata Bce. Poi, ad aprile, in Grecia ci saranno le elezioni. “Quello sarà un test importante per la crisi dell'Europa. E comunque, se si guarda ad un orizzonte di medio lungo termine, rimaniamo ragionevolmente preoccupati”. Ecco perché, secondo Stephane Monier, responsabile fixed income e valute di Lombard Odier IM, è necessario rimanere ancorati ai titoli di buona qualità. Abbandonando i tradizionali benchmark basati sulla capitalizzazione di mercato, dove, paradossalmente, Paesi molto indebitati hanno un peso maggiore. Per abbracciare la logica dei fondamentali, che premia gli Stati più virtuosi per crescita, conti pubblici e profilo demografico [...]