venerdì 11 maggio 2012

L'Asia adesso può resistere alle debolezze dell'Europa

Dal Mondo dell'11 maggio 2012, b°18, pag. 31

Facile trovarsi d'accordo sulle potenzialità di crescita dell'Asia nel lungo termine. Difficile negare che le tendenze strutturali in materia di consumi, urbanizzazione, infrastrutture, demografia giochino a favore di quel continente. Ma gli investitori vogliono anche sapere, ad esempio, cosa succederà ai mercati asiatici se le tensioni in Europa dovessero proseguire, terminata l'euforia da sbornia di liquidità del primo trimestre. Le azioni emergenti, affossate, lo scorso anno, dalla fase più difficile della crisi debitoria, saranno in grado, questa volta, di resistere ad una nuova, eventuale, onda d'urto? “Sì, per due ragioni”, spiega Bill Sung, ceo di Absolute Asia AM, boutique della galassia Natixis Global A.M, specializzata nei mercati asiatici. “Oggi l'economia americana appare più solida di un anno fa e, quindi, capace di compensare la debolezza del Vecchio Continente”.[...]