venerdì 13 luglio 2012

Prestiti. Il mutuo soccorso costa il 2% in meno

Da Corriere Economia del 9 luglio 2012, pag 19

Da un parte c' è Paolo, 46 anni, dirigente di una piccola società di telecomunicazioni: su Prestiamoci, ha investito un capitale di cinque mila euro che, suddiviso in 30 finanziamenti a 36 mesi, gli frutterà interessi per 535 euro (10,7%); meno le tasse, in base alla sua aliquota Irpef. Dall' altra, Lucia, 50 anni: grazie ad un prestito di 8.000 euro, ottenuto con il contributo di 100 prestatori, potrà finanziare il matrimonio della figlia, ad un tasso del 7,5% (Taeg, 9,16%), due punti sotto la media di mercato. Sul web investitori e consumatori, si possono incontrare, grazie ad un sistema organizzato di prestiti tra privati messo in piedi da intermediari abilitati e sui quali vigila Bankitalia. «In due anni e mezzo, abbiamo erogato 230 prestiti per un totale di oltre un milione di euro», racconta Mariano Carozzi, fondatore e amministratore delegato di Prestiamoci. Numeri ancora modesti, ma in crescita del 53% nei primi 4 mesi del 2012: in netta controtendenza rispetto al calo dell' 11% stimato da Assofin per il credito al consumo. E, comunque, destinati a crescere, anche grazie all' ingresso di un nuovo operatore: a marzo, infatti, ha aperto i battenti Smartika, erede di Zopa Italia, pioniere del prestito tra privati, cancellato dal registro delle società finanziarie tre anni fa da Bankitalia per irregolarità procedurali. Zopa ha ceduto il testimone ad una nuova società, Smartika iscritta all' Albo degli istituti di pagamento. «In tre mesi abbiamo finanziato 668 mila euro suddivisi in 106 prestiti. E 28 sono in fase di valutazione, per altri 189mila euro», spiega Maurizio Sella, alla guida di Smartika. [...] Leggi tutto

L'Africa riparte da Piazza Tahrir

Dal Mondo del 6 luglio 2012, n°27 pag. 38-9

Piazza Tahrir. Luogo simbolo della Rivolta del Pane che in pochi giorni, tra gennaio e febbraio del 2011, ha abbattuto il trentennale regime di Hosni Moubarak e 17 mesi dopo, il 30 giugno scorso, ha incoronato Muhammad Morsi primo presidente democraticamente eletto nella storia del Paese. L'Egitto riparte da qui. E da qui potrebbe riprendere quota la scommessa degli investitori sul destino di un Continente che, almeno nella storia recente, non si è mai fermato. Neppure in occasione delle due ultime recessioni globali, nel 2001-2003 e nel 2008-2010. “In entrambi i casi, la regione è cresciuta nell'ordine del 4%”, ricorda John Mackie, gestore del fondo Nordea African Equity. Certo, l'Africa non è immune al virus del rallentamento globale che oggi sta indebolendo persino Cina e Brasile. Ma il Continente Nero vive anche di un'irresistibile luce propria, che trova alimento nelle straordinarie risorse naturali del Paese e racchiude un potenziale di sviluppo in larga parte ancora inespresso. Ora, la svolta del Cairo nel processo di transizione democratica potrebbe rimettere in gioco i molti investitori che scelsero di disertare il campo africano alle prime avvisaglie rivoluzionarie. Ma il Mal d'Africa va affrontato con alcune doverose cautele. [...]