venerdì 14 settembre 2012

Se i debiti tornano a casa

Dal Mondo del 7 settembre 2012, n°34, pag. 36

Riacquistare il proprio debito a prezzi stracciati. Realizzando cospicue plusvalenze, a vantaggio dei coefficienti patrimoniali. Dopo un primo giro di buy-back, perfezionati a inizio anno dai maggiori istituti di credito, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Ubi Banca, in estate è iniziato il secondo round; a fine giugno, Banca MPS ha proposto ai detentori di nove emissioni subordinate, lo scambio con titoli senior a tasso fisso e scadenza luglio 2015, rastrellando dal mercato titoli già emessi per poco più di un miliardo di euro. Poi, è stata la volta di Telecom Italia: il 6 luglio, ha lanciato quattro offerte di riacquisto di notes con scadenze tra marzo 2013 e maggio 2014, mettendo sul piatto 777,3 milioni; obbiettivo dichiarato, “ottimizzare la gestione finanziaria della società”, attraverso una gestione attiva delle scadenze del debito. Infine, lo scorso 2 agosto, Intesa ha portato a termine una nuova operazione su titoli senior e subordinati, riacquistando emissioni per circa 1,6 miliardi di euro. “L’interesse delle imprese a riacquistare il proprio debito resta elevato”, chiosa Gianluca Ferretti, gestore obbligazionario di Anima SGR [...]