venerdì 26 ottobre 2012

Bond al gioco delle anomalie

Dal Mondo del 19 ottobre 2012, n°40 pag. 36-37

Nuove (e vecchie) anomalie da debito sovrano. L’Irlanda: un Paese ancora sotto tutela di Unione Europea e Fondo Monetario che, a distanza di 24 mesi dal salvataggio, paga sui titoli a due anni l’1,68%, 40 punti base meno del Tesoro Italiano. Parigi: in ritardo con i piani di aggiustamento fiscale, un deficit stimato al 3,5% nel 2013 (il doppio dell’Italia) e rendimenti sul titolo decennale più alti di soli 70 punti base rispetto al bund tedesco. Senza dimenticare l’Italia. Lo spread ancora inchiodato ai 350 punti base, nonostante gli sforzi profusi per rendere sostenibile l’enorme carico fiscale, gli elogi dell’Europa, lo scudo di Draghi già schierato a fianco del Meccanismo di stabilità permanente, in vigore dall’8 ottobre dopo un lungo e travagliato iter d’approvazione. Aspettando il premier spagnolo Rajoy e la formale richiesta di aiuto alla Bce, restano molti punti interrogativi e alcune buone opportunità d’investimento. Da valutare in fretta prima che Mario Draghi, posizionato il bazooka, dia l'ordine di fare fuoco. [...]

Gli States in bilico sul superindice

Dal Mondo del 19 ottobre 2012, n°40, pag. 41

Correggere il tiro, riducendo un po' l'esposizione azionaria. Nonostante le buone notizie arrivate, di recente, dall'economia americana. “Eravamo in bilico tra espansione e rallentamento. I dati positivi giunti dagli States hanno rassicurato gli investitori, confermando che la maggiore potenza economica mondiale si trova ancora in una fase espansiva”, ricorda Michele Gambera, fund manager di Ubs All-Rounder, un fondo gestito attraverso la “rotazione” di 4 portafogli tipo - boom, espansione, contrazione, recessione – in base agli scenari macro che hanno, di volta in volta, la maggiore o minore probabilità di verificarsi. Perché, ricorda Gambera, “l'investitore con un orizzonte di lungo termine deve essere in grado di attraversare tutte le fasi del ciclo economico”. [...]