venerdì 14 dicembre 2012

Bond a passo di tango

Dal Mondo del 7 dicembre 2012, n° 47, pag 45

Tregua armata sui Tango bond. La corte d'appello di New York ha rinviato al 27 febbraio la decisione sulla sentenza che rischia di allungare la via crucis degli obbligazionisti rimasti intrappolati nel default del 2001. Gli hedge fund che acquistarono bond argentini poco prima del fallimento per intentare causa al governo di Buenos Aires e, successivamente, rifiutarono i concambi del 2005 e 2010, si sono infatti visti riconoscere dal giudice federale Thomas Griesa il diritto al rimborso pro quota, al pari dei detentori dei bond emessi in fase di ristrutturazione del debito, aprendo, di fatto, la strada ad un nuovo default tecnico. Immediato il declassamento del Paese sudamericano da parte di Fitch: cinque gradini, da B a CC, con outlook negativo. Tre sono, a questo punto, le pagine che potrebbero chiudere il nuovo capitolo della travagliata saga argentina. La prima: la Corte d'appello conferma in toto la sentenza del giudice Griesa. In questo caso, il governo presieduto da Christina Kirchner potrebbe decidere di rimborsare tutti i creditori, come stabilisce la sentenza del tribunale di New York. Oppure, seconda ipotesi, rifiutarsi di ripagare i fondi speculativi; ma se così fosse, per ordine del giudice, verrebbero congelati i versamenti agli obbligazionisti che accettarono la ristrutturazione: la Corte d’Appello potrebbe confermare la decisione del tribunale di imporre la decisione anche agli intermediari responsabili delle operazioni di pagamento, Bank of New York in primis, facendo scattare il default. La terza ipotesi [...]