venerdì 21 dicembre 2012

Btp e Bonos ballano insieme

Dal Mondo del 14 dicembre 2012, n°48, pag. 49

L'uragano Silvio Berlusconi torna a scuotere i mercati. Le prospettive di un tramonto burrascoso della legislatura hanno fatto impennare i rendimenti dei Btp decennali che, dopo aver toccato i minimi da dicembre del 2010, a quota 4,42%, sono tornati a salire verso il 5%. “Anche in assenza di elezioni anticipate mi sarei aspettato un ritorno della volatilità nei mesi della campagna elettorale”, premette Lorenzo Pagani, executive vice-president di Pimco presso la sede di Monaco e responsabile del desk dedicato ai titoli di stato e ai tassi europei.

Domanda. C'è il rischio che si rivedano presto tassi sopra il 6,5%, come a fine luglio?
Risposta. No, non credo che in questa fase i rendimenti possano salire facilmente oltre 100 punti base rispetto ai valori attuali. In ogni caso, se la tensione tornasse a salire per l'incertezza politica in Italia, la temperatura salirebbe velocemente anche in Spagna, dove i tassi sono più alti, spingendo il governo di Mariano Rajoy verso la richiesta di aiuti alla Bce. L'intervento dello scudo anti-spread di Draghi su Madrid, a sua volta, sarebbe benefico per i Btp.

D. I Bonos a 10 anni rendono il 5,6%. A quale livello potrebbe scattare la richiesta di aiuti?
R. A 100, 150 punti base in più rispetto ai valori attuali. Per il momento la situazione appare, comunque, sotto controllo. [...]

Brasile, Russia e India per puntare sulla Cina

Dal Mondo del 14 dicembre 2012, n°48, pag. 47

“É il momento di un'incursione nei Bric”. Marteen-Jan Bakkum, senior strategist di Ing Investment Management per i mercati emergenti è convinto che, dopo un lungo periodo di disaffezione da parte degli investitori alle azioni dei maggiori Paesi in via di sviluppo (5 trimestri consecutivi di deflussi netti) i segnali di ripresa sul fronte cinese giustifichino un cauto riposizionamento. Dopo 13 mesi, infatti, l'industria manifatturiera cinese è tornata a crescere: l'indice Pmi di settore calcolato da Hsbc è risalito a novembre sopra i 50 punti base che separano l'espansione dalla contrazione economica. In ottobre, l'export di Pechino ha mostrato segni di risveglio. Quanto basta, secondo Bakkum, per gettarsi alle spalle i timori di un atterraggio duro dell'economia cinese e alimentare un ritorno dei flussi.

Domanda. L'Eurozona sarà in recessione anche nel 2013. Gli Stati Uniti dovranno iniziare il percorso d’aggiustamento dei conti pubblici, che inevitabilmente peserà sulla crescita. Da dove verrà la spinta per sostenere l'export cinese?
Risposta. Dagli altri mercati emergenti, ad esempio dal Sudest asiatico. É vero che l'Europa è il primo partner commerciale di Pechino. Ma i dati sul commercio verso il vecchio continente indicano che il rallentamento dei volumi si sta attenuando. Il peggio è passato. [...]

Rischio? Sì, ma solo in azienda

Dal Mondo del 14 dicembre 2012, n°48, Dossier Private Banking

Più che ricchi, straricchi. Sono i Paperoni che ogni banchiere vorrebbe avere come cliente. Hanno patrimoni da 5 milioni di euro in su. Non un centesimo meno. “É un limite molto rigido: sotto quella soglia, non apriamo un conto dedicato”, assicura Riccardo Pironti di Campagna, responsabile per l'Italia di JPMorgan Private Bank. Si tratta, per lo più, di imprenditori, le cui scelte d'investimento, nonostante il cauto ottimismo che traspare dalle analisi di molti operatori, sembrano tradire umori ancora tetri. “La maggior parte dei nostri clienti manifesta un atteggiamento conservativo o ultra-conservativo”, assicura Pironti.

Domanda. Come si spiega un approccio così difensivo, in una fase contraddistinta da un moderato incremento della propensione al rischio, da parte di molti investitori?
Risposta. Essendo uomini d'azienda, molti di questi clienti tendono a concentrare l'assunzione del rischio nella propria attività imprenditoriale. Di conseguenza,la gestione del patrimonio personale riflette primariamente l'esigenza di preservare il capitale e, solo in seconda battuta, la ricerca di un extra-rendimento.[...]

E adesso l'esperto è a portata di tablet

Dal Mondo del 14 dicembre 2012, n°48 - Dossier Private Banking

L'idea è semplice: fornire consigli personalizzati via web, in tema d’investimento. Il pacchetto Premium, adatto a chi vuole investire cifre a partire da 75mila euro, strizza l'occhio ai clienti (delusi) del private banking, anche se la soglia è più bassa di quella necessaria per accedere ai servizi bancari dedicati alla clientela di fascia più alta (500mila). “Tra i nostri 220 abbonati ci sono diversi investitori del segmento private”, assicura Paolo Galvani, ex ad di Sella Capital Management Sgr, un passato in Morgan Stanley e Deutsche Bank, oggi Ceo di MoneyFarm, la Sim che fornisce il servizio, iscritta nell’apposito Albo presso la Consob. Lo stesso di può dire per Advise Only, società guidata da Claudio Costamagna (presidente) e Serena Torielli (ad, ex JP Morgan, Goldman Sachs e Banca Leonardo), che per prima, un anno fa, ha lanciato in Italia il servizio di consulenza finanziaria online e oggi dichiara 300 abbonati, più 10mila iscritti al sito. Le due piattaforme forniscono una consulenza finanziaria online indipendente [...]