venerdì 28 dicembre 2012

La liquidità vira verso i parterre

Dal Mondo del 21 dicembre 2012, n°49, in COVERSTORY, pag. 34-6

Testa o croce. Nel 2013 le azioni guadagneranno più delle obbligazioni? Sarà l’anno della rivincita del Btp contro i Bund tedeschi? Meglio la tripla A o i titoli spazzatura? I mercati emergenti batteranno quelli più maturi? Il dollaro si può rafforzare sulla moneta unica? E tra le commodity, bisogna puntare sull’oro o sul petrolio? Il Mondo ha chiesto a 40 esperti, tra banchieri italiani ed esteri, strategist, gestori di fondi, analisti e consulenti finanziari indipendenti di rispondere a 10 domande chiave sull’andamento dei mercati nei prossimi 12 mesi, spaziando tra azioni, reddito fisso, materie prime, valute, real estate e arte. E le risposte corrono lungo le pagine seguenti.

Le opinioni su molti aspetti divergono. Su un punto, però, (quasi) tutti sono d’accordo: il 94,7% degli intervistati ritiene, infatti, che nel 2013 convenga puntare sui mercati azionari rispetto al reddito fisso. Una maggioranza bulgara. Giustificata anche dal forte sottopeso di molti investitori sul comparto azionario, soprattutto nel settore europeo e dei Paesi emergenti. Secondo Morningstar, nei primi 10 mesi del 2012 i fondi azionari hanno subito deflussi netti per oltre 100 miliardi di dollari, a livello aggregato. Gli investitori hanno comprato soprattutto obbligazioni, con il risultato che oggi molti segmenti del reddito fisso hanno poco o nessun valore. Ma prima che l’enorme liquidità parcheggiata nei Treasury americani e nei Bund tedeschi inizi a riversarsi sui mercati azionari, in risposta ad un aumento della propensione al rischio, è necessario che alcuni nodi vengano sciolti. Il Fiscal Cliff, innanzi tutto: a pochi passi dal precipizio, il Congresso appare ancora impantanato nel dibattito sulla riforma fiscale. L'efficacia degli sforzi ultra-espansivi delle banche centrali a supporto della crescita è ancora, per molti versi, incerta. Come lo sono l'esito della campagna elettorale in Italia e gli sviluppi dell'impasse spagnola, appesi alla possibile (ma non più scontata) richiesta d'intervento dello scudo anti-spread da parte del governo di Mariano Rajoy. Come rimodellare il portafoglio per iniziare l’anno con un approccio ben equilibrato, tra attacco e difesa? Ecco tre portafogli tipo, elaborati da altrettanti esperti per investitori con un profilo di rischio medio ed un ipotetico patrimonio di, rispettivamente, 40mila, 150mila e 700mila euro. [...]

Rivoluzione tra i bond, ora vanno i corporate

Dal Mondo del 21 dicembre 2012, n°49, in COVERSTORY, pag. 42-3

Sono trascorsi tre lunghi anni da quando il governo di George Papandreu diede la notizia dello spaventoso buco di bilancio lasciato dal suo predecessore, innescando la spirale della sfiducia che, uno ad uno, ha colpito i Paesi della Periferia. Dopo molto naufragare, il 2012 potrebbe essere ricordato come il giro di boa. Merito soprattutto della Bce di Mario Draghi. L'accordo di metà dicembre sul meccanismo unico di sorveglianza bancaria europea, affidato da marzo 2014 alla Banca centrale e focalizzato sui 150 maggiori istituti del Vecchio Continente, è il primo faticoso passo verso l'agognata unione bancaria. Ma solo con lo scorrere delle settimane sarà chiaro se nel 2013 l'Europa uscirà dal guado della sfiducia o ad ottobre la crisi del debito arriverà a spegnere la quarta candelina. Intanto, il Fiscal cliff (il Precipizio fiscale americano) è ormai a pochi passi. La fuga dal tasso zero resta la priorità di molti. E gli investitori cercano di capire come e se rimescolare il portafoglio obbligazionario, gettando le “vecchie” idee che non hanno più valore. [...]