lunedì 28 gennaio 2013

Test di buona condotta

Da Milano Finanza del 26 gennaio 2013, pag. 40
 
Siamo emotivi, più simili a Charlie Brown che al Mr. Spock imperturbabile e iper-razionale di Star Treck. Anche quando prendiamo decisioni in materia finanziaria. Da questa consapevolezza nasce Investimente.it, un progetto di finanza comportamentale realizzato da Schroders Italia in partnership con Matteo Motterlini, direttore del Cresa (Centro di ricerca in epistemologia sperimentale e applicata dell’Università Vita-Salute San Raffaele). Iscrivendosi gratuitamente al sito web, promotori finanziari e private banker possono sottoporre ai propri clienti il Test dell’Investitore consapevole, un questionario che permette di evidenziare gli aspetti psicologici capaci di condizionare in modo sistematico le scelte d’investimento del risparmiatore. [...] Leggi tutto

venerdì 25 gennaio 2013

Chi vince e chi perde con Basilea 3 più soft

Dal Mondo del 18 gennaio 2013, n°3, pag.28-30

Una boccata d’ossigeno per le banche europee. Alle prese con un’economia asfittica se non depressa, margini compressi dai tassi ai minimi storici e, a sud, sofferenze bancarie in aumento, proprio mentre si procede nel faticoso percorso di uscita dalla crisi dei debiti. Il recente accordo del Comitato sulla vigilanza bancaria dà più tempo agli istituti di credito per adeguarsi ai requisiti di liquidità previsti da Basilea 3 (la dead line scivola dal 2015 al 2019); include azioni, bond societari ed emissioni garantite da mutui tra gli strumenti liquidi di alta qualità che dovranno essere detenuti per far fronte a temporanee situazioni di stress finanziario. Con l'obbiettivo di liberare risorse da destinare al credito. Ma la decisione, accolta con euforia dai mercati (da inizio anno, il paniere delle banche europee ha guadagnato l'11,64%, contro il 3,11% dell'Euro Stoxx 50) non premia tutti gli sportelli allo stesso modo. Anzi: le banche più “virtuose”, che si erano già messe in regola con i nuovi standard in netto anticipo sulla scadenza originaria, rischiano, paradossalmente, di rimanere spiazzate. A favore degli istituti che non avevano ancora fatto i compiti a casa, costruendo adeguati cuscinetti di liquidità. Quali banche saranno promosse dalle Borse europee, sulla spinta di requisiti più soft?
Diciamolo subito. Le banche italiane saranno tra le poche a non beneficiarne. [...]

Imprese a caccia di insolvenze

Dal Mondo del 18 gennaio 2013, n°3, pag. 16-7

Per il giro di boa si dovrà attendere il prossimo anno. Nel 2013, infatti, le insolvenze cresceranno ancora, sebbene ad un ritmo più basso, prossimo al 2%, contro il 3% del 2012 e il 7 dell'anno precedente. Le previsioni di Euler Hermes, società del gruppo Allianz specializzata nell'assicurazione crediti commerciali, fotografano una notizia buona solo a metà. Perché il cancro che ha sfibrato il tessuto produttivo del nostro Paese sta smettendo di crescere ma non ha ancora iniziato a ridursi. E, del resto, se il progresso della malattia decelera è anche perché in questi anni la crisi ha espulso dal mercato moltissime aziende, lasciando in vita solo i più forti. [...]

venerdì 18 gennaio 2013

Rischio debito nel portafoglio

Dal Mondo dell'11 gennaio 2013, pag. 34-5

Il conflitto tra Democratici e Repubblicani ricorda sempre più da vicino lo spettacolo sconcertante andato in scena, tra leader del Vecchio Continente, dopo lo scoppio della crisi debitoria. Un pericoloso gioco al massacro. Che costringe gli investitori a verificare le proprie strategie di asset allocation sulla sponda americana dell'Atlantico. L'accordo raggiunto in extremis ad un soffio dal Fiscal Cliff ha escluso lo scenario più drammatico, trasformando il temuto baratro da 600 miliardi di dollari in un non molto rassicurante dirupo: tagli automatici di spesa per 110 miliardi sono stati, infatti, posticipati di due mesi ed entreranno in funzione il 1 marzo in mancanza di un nuovo accordo. Con un impatto sulla crescita stimato in mezzo punto percentuale di Pil. Da aggiungere alle misure entrate in vigore l’1 gennaio: più tasse per chi guadagna oltre 400mila dollari l'anno e per le famiglie con redditi superiori a 450mila, fisco più pesante su dividendi e capital gain (per i contribuenti più ricchi), successioni più onerose e aumento dei prelievi fiscali in busta paga, a titolo di contributi previdenziali, per mille dollari l'anno a famiglia. Nel complesso, per il 2013, Schroders ipotizza una stretta fiscale da 160 miliardi, pari ad un punto di Pil. Meno ottimistiche le stime di Credit Suisse. “Gli interventi già adottati valgono meno 1,5% sulla crescita del Pil”, spiega Pierluigi Nodari, responsabile delle gestioni private. “Se i tagli da 110 miliardi non fossero evitati, l'impatto complessivo sarebbe di due punti”. Risultato: nella migliore delle ipotesi, quest'anno l'economia americana crescerà del 2%. Non abbastanza per riassorbire in tempi rapidi i disoccupati in eccesso. In che misura questo rallentamento è già nei prezzi azionari? [...]

Il Btp resisterà alla soglia del 4%

Dal Mondo dell'11 gennaio 2013, pag 34-5

Per adesso lo spread rimane sotto “la soglia Monti”. I 287 punti base (metà di quelli lasciati in eredità da Silvio Berlusconi) indicati dal presidente del Consiglio come obiettivo di governo in tema di contenimento del differenziale tra Btp e Bund a 10 anni. Si manterranno su questi livelli anche nei prossimi mesi, infiammati della campagna elettorale? “Distinguerei il tema del rendimento dal discorso sullo spread”, premette Riccardo Farisi, responsabile investimenti di Scm sim: “Il differenziale potrebbe scendere ancora, per effetto di un calo dei prezzi del Bund. È improbabile, infatti, che i rendimenti dei titoli tedeschi restino a quota 1,5%: potrebbero risalire verso il 2%. Se si parla di rendimenti assoluti, invece, un 4,27% sul decennale italiano è già abbastanza “tirato” [...]

lunedì 14 gennaio 2013

Gestori di frontiera

Da Milano Finanza del 12 gennaio 2013, pag.29

Nigeria, Gana e Sri Lanka in valuta locale. Costa d'Avorio, Venezuela e Bosnia Erzegovina in hard currency. Su un universo teorico di circa 100 Paesi, Global evolution, boutique danese specializzata nel debito dei mercati emergenti, ne monitora una sessantina. Venti vengono esclusi per effetto di uno screeing etico, perché violano sistematicamente i diritti umani, le libertà politiche o sono afflitti da gravi casi di corruzione. Siria, Iran, Sudan, Nord Corea e Cuba, per citare solo alcuni esempi. Gli altri non sono investibili perché totalmente privi di un mercato del debito. [...] Leggi

venerdì 11 gennaio 2013

Prova del fisco sui depositi

Dal Mondo del 4 gennaio 2012, n°1 pag. 24-25

Il 2013 sarà un anno di transizione. Il peggio, dicono gli esperti, è passato. Ma la ripresa dell'economia globale non è ancora abbastanza solida da scongiurare nuove ondate di pessimismo tra gli investitori. In bilico tra un faticoso tentativo di recupero della fiducia e l'impulso alla fuga immediata al primo segnale di pericolo. In un anno così, molti sono tentati dal parcheggio sulla liquidità. Valutano l'ipotesi di stare fermi per un po', qualche mese o al massimo un anno, prima di tornare con più convinzione a comprare azioni o bond. Del resto, le opportunità non mancano. I depositi offrono rendimenti elevati, complici le molte promozioni in corso dedicate a nuovi clienti o liquidità “fresca”. Ma tra imposta sulle rendite finanziarie e il nuovo superbollo, entrato in vigore il 1 gennaio, è necessario fare bene i conti. Partiamo dai tassi lordi [...] 

Da gennaio nuove regole per tutti

Dal Mondo del 4 gennaio 2012, n°1, pag. 25

Aliquote, esenzioni, deroghe introdotte dal decreto attuativo del “Salva Italia” hanno trasformato in una giunga il regime impositivo applicato al mondo degli investimenti. Una premessa: ad eccezione di conti correnti e libretti di risparmio, il bollo dello 0,15% si applica a quasi tutti gli strumenti finanziari, compresi i depositi bancari e postali, certificati di deposito, fondi comuni ed alcuni prodotti assicurativi: “L'aliquota dell'1,5 per mille vale per le polizze unit e index linked. Sono invece escluse le polizze vita rivalutabili (ramo I), i fondi pensione e i piani individuali pensionistici”, precisa Osvaldo Angeretti, segretario Anti e socio Aiaf [...]