mercoledì 20 marzo 2013

La Svizzera? Cambio bloccato, ma tante buone azioni

Da CorrierEconomia dell'11 marzo 2013, pag. 23

L'esito delle elezioni italiane ha, purtroppo, riacceso la querelle sulla tenuta dell'euro. Molti investitori , così, sono tornati a guardare alle valute forti, a cominciare dal franco svizzero. Intrappolato dal tetto di 1,20 euro per franco stabilito dalla banca centrale elvetica a settembre del 2011, per impedire un eccessivo apprezzamento. Ma considerato ancora una delle aree in cui rifugiarsi in fasi di turbolenza. Anche nella declinazione azionaria. Da inizio anno, la Borsa di Zurigo ha reso quasi 13 punti percentuali, 5 volte l'Euro Stoxx 50 (2,16%). Nell'ultimo anno, il listino elvetico ha fatto +27%. E, del resto, la Svizzera, un piccolo Paese di 8 milioni di abitanti, meno popolo della Lombardia, è riuscita a resistere alla crisi meglio dei grandi mercati sviluppati e vanta buoni voti in tutte le materie macroeconomiche: crescita positiva, destinata a salire dall'1% del 2012 all'1,9% l'anno prossimo. [...]

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