mercoledì 6 marzo 2013

Meglio la slow economy

Da Milano Finanza del 2 marzo 2013, pag 35

«La crescita americana langue? Meglio così». Per Alexandre Hezez, responsabile investimenti di Convictions am, c'è da sperare che i dati macroeconomici restino moderatamente negativi, almeno per un po': «Finché la ripresa è modesta, la Federal Reserve sarà costretta a portare avanti la sua politica monetaria ultraespansiva. Se, invece, lo scenario dovesse migliorare significativamente, la banca centrale dovrebbe iniziare a staccare la spina. E a quel punto non escluderei un possibile effetto shock sui mercati, sia per la parte azionaria che obbligazionaria”  [...] Leggi Tutto

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