martedì 16 aprile 2013

La bussola in tasca

Dal Mondo del 5 aprile 2013 n°14, pag. 28-30 - COVERSTORY

Wall Street è già in vetta. Francoforte e Londra vedono la cima. Ma potrebbero inciampare sul protrarsi della fase d’instabilità in Italia. Dopo quasi sei anni e svariati saliscendi, Piazza Affari deve ancora recuperare i due terzi dei 44.364 punti toccati il 18 maggio del 2007. Però le difficoltà incontrate in questi giorni nella formazione del nuovo governo sembrano dilatare i tempi della risalita. E mandano in tensione i risparmiatori. Che non sanno come muoversi. Urge avere a disposizione una bussola per non perdere l'oientamento. E, insieme, i propri risparmi. Così, chi guarda alle Borse vede che la vetta è lontana. La maggior parte dei listini globali si trova ben lontana dai massimi conquistati tra 2007 e 2008, prima della valanga dei subprime americani. Per esempio, il Nikkei giapponese vale solo un terzo rispetto al picco di fine anni ’80, raggiunto all'apice della bolla immobiliare. Tra le maggiori piazze emergenti, è Shanghai quella rimasta più indietro, a oltre 60 punti di distanza dal record dell’ottobre 2007. Sulla carta, listini molto ridimensionati potrebbero rappresentare occasioni d'acquisto a prezzi stracciati. Ma anche esprimere preoccupazioni ben motivate. “In caso di ritorno alle urne, l'incertezza circa l'esito elettorale renderebbe ancora più tortuoso il recupero del listino italiano”, chiarisce Luigi Sottile, responsabile gestioni patrimoniali di Deutsche Bank. [...]

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